Cattedrale di San Salvatore (Bruges)

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Cattedrale del Salvatore risorto
Sint-Salvatorskathedraal
Cattedrale di San Salvatore (Bruges)
Stato Belgio Belgio
Regione Flag of Flanders.svgFiandre
Località Brugge-wapen.jpg Bruges
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Bruges
Stile architettonico Gotico
Inizio costruzione 1250
Completamento 1550

La cattedrale di San Salvatore, o in neerlandese Sint-Salvatorskathedraal è la chiesa principale della città di Bruges in Belgio. Divenne la cattedrale della diocesi di Bruges, dedicata al Salvatore risorto e a san Donaziano di Reims[1], solo nel XIX secolo in seguito all'abbattimento dell'antica cattedrale cittadina che sorgeva di fronte al municipio. Nel 1921 è stata dichiarata Basilica minore[2].

Storia e architettura[modifica | modifica sorgente]

veduta dell'esterno con la poderosa torre romanico-gotica di 99 metri
l'interno
il coro

Il primo edificio in questo luogo era l'antica Sint-Elooiskapel, cappella di Sant'Eligio di Noyon, costruita intorno al 646. Intorno al IX secolo venne sostituita con una chiesa; divenuta poi parrocchia nel 1089. Nel 1116 un incendio distrusse questo edificio e nel 1127 venne iniziata la costruzione di una nuova chiesa più grande in stile romanico. Un nuovo incendio distrusse anche quest'ultima nel 1166; si salvò solo la torre.

Nel 1250 si intraprese la costruzione della chiesa attuale, durata circa un secolo. Venne eretta a partire dal coro in uno stile gotico che risentiva fortemente le influenze provenienti dalla cattedrale di Tournai e quindi dal gotico francese. Era la prima chiesa gotica in laterizio costruita in Belgio[3].

Un nuovo incendio, scoppiato nel 1358, impose urgenti lavori di restauro. Nel 1478 vi si riunirono i cavalieri del Toson d'Oro in seguito alla morte di Carlo il Temerario, per eleggere il nuovo successore. Fra il 1480 e il 1550 si iniziarono nuovi lavori di ampliamento, l'architetto Jan van den Poele eresse il nuovo coro secondo i canoni del Gotico brabantino al quale aggiunse il deambulatorio e le cinque cappelle radiali.

Con la dominazione francese del 1799 e il conseguente concordato del 1801, la diocesi di Bruges venne accorpata a quella di Gent e la vecchia cattedrale cittadina, situata davanti al municipio, venne demolita. Solo nel 1834 venne ristabilita la diocesi a Bruges e la chiesa del San Salvatore venne eletta a nuova cattedrale della città. L'architetto cittadino Karel Verschelde propose un grande progetto di ampliamento, che prevedeva anche l'abbattimento della torre romanico-gotica della facciata, la parte più antica dell'edificio appartenente alla chiesa romanica del 1127-1166, per allungare il piedicroce. Il progetto non venne accolto ma venne aggiunta la navata destra e nel 1837 il nuovo capitolo.

Nel 1839 un nuovo incendio colpì la chiesa. La torre venne restaurata e ricevette il coronamento rastremato neoromanico ad opera dell'architetto inglese Robert Chantrell, che fra il 1843 e il 1846 la alzò dagli 80 metri d'altezza ai 99 m odierni. Altri lavori, soprattutto diretti alla decorazione interna, vennero eseguiti nel 1874-75 in stile neogotico dall'architetto Jean Bethune. Inoltre vi si portò il mobilio e le opere provenienti dall'antica cattedrale demolita.

Opere d'arte[modifica | modifica sorgente]

  • Serie di 6 arazzi di Bruxelles del 1731
  • Trittico di sant'Ippolito, Dirk Bouts, 1464.
  • Stalli del coro gotici intagliati nel 1430 con gli stemmi dei cavalieri del Toson d'oro.
  • Cassa in argento di Sant'Eligio di Noyon, del XVII secolo.
  • Altar maggiore in marmo del 1636 con la pala della Resurrezione.
  • Cartoni degli arazzi dipinti da Jan van Orley.
  • Tramezzo del 1679 sormontato dalla statua di Dio Padre eseguita da Arnold Quellin nel 1682.

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note e referenze[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.santiebeati.it/dettaglio/91643 Sito santi e Beati
  2. ^ (DE) Sito GCatholic.org
  3. ^ "Belgio-Lussemburgo" guida "Touring Club Italiano, 1997

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Karel VERSCHELDE, "De kathedrale van S. Salvator te Brugge". Descrizione storica , Bruges, 1863
  • Michiel ENGLISH, "La restauration de notre cathédrale", in: "La Patrie", 1935 e 1936
  • Luc DEVLIEGHER, "De Sint-Salvatorskathedraal te Brugge". Storia e architettura , Tielt, 1981.
  • Andries VAN DEN ABEELE e Christopher WEBSTER, "Architect Robert D. Chantrell en de kathedraal van Brugge", Bruges, 1987
  • Benoît KERVYN DE VOLKAERSBEKE, "Sint-Salvators" - 175 anni Cattedrale , Bruges, 2009

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