Carlos Dávila

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Carlos Gregorio Dávila Espinoza
CDavila.jpg

Segretario generale dell'Organizzazione degli Stati Americani
Durata mandato 1º agosto 1954 –
19 ottobre 1955
Predecessore Alberto Lleras Camargo
Successore José Antonio Mora

Presidente del Cile
Durata mandato 8 luglio 1932 –
13 settembre 1932
Successore Bartolomé Blanche

Presidente della Giunta di Governo del Cile
Durata mandato 16 giugno 1932 –
8 luglio 1932
Predecessore Arturo Puga

Dati generali
Partito politico Partito Socialista
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Alma mater Università del Cile
Professione giornalista

Carlos Gregorio Dávila Espinoza (Los Ángeles, 15 settembre 1887Washington, 15 settembre 1955) è stato un giornalista, diplomatico e politico cileno di orientamento socialista. Fu brevemente presidente della Giunta, poi presidente provvisorio, della Repubblica Socialista del Cile dal 16 giugno al 13 settembre 1932.

Gli inizi della carriera[modifica | modifica sorgente]

Iscrittosi alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Universidad de Chile nel 1911, lavorò come giornalista per alcune testate di Santiago del Cile. Durante il mandato del presidente Carlos Ibáñez del Campo (1927-1931) fu ambasciatore negli Stati Uniti d'America.

La Repubblica Socialista del Cile[modifica | modifica sorgente]

Il 4 giugno 1932 Dávila guidò, assieme al colonnello Marmaduque Grove e Eugenio Matte, il colpo di Stato che rovesciò il presidente Juan Esteban Montero. Fu costituita una Giunta di governo, presieduta da Arturo Puga, che sciolse il Congresso Nazionale e proclamò la Repubblica Socialista del Cile. Il governo socialista propose un'economia collettivizzata e uno Stato socialista ma, attaccato da tutti i partiti tradizionali, fu rovesciato da un colpo di Stato il 16 giugno 1932. Esiliati Grove e Matte sull'Isola di Pasqua, Dávila assunse la presidenza della Giunta, poi mutata l'8 luglio 1932 con la presidenza provvisoria. Il suo governo, di orientamento populista, fu rovesciato da un nuovo colpo di Stato il 13 settembre.

L'attività diplomatica[modifica | modifica sorgente]

Dal 1943 al 1946 rappresentò il Cile nel Consiglio dell'Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la ricostruzione; nel 1946 entrò a far parte del Consiglio economico e sociale dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Autore del piano Dávila per lo sviluppo interamericano, fu segretario generale dell'Organizzazione degli Stati americani dal luglio 1954 fino alla morte. In tale veste, nel gennaio 1955, mediò il conflitto tra Nicaragua e Costa Rica.

Premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Cabot Prize Winners by Name, 1939-2009, Columbia University Graduate School of Journalism. URL consultato il 25 dicembre 2011.
Predecessore Presidente della Giunta di Governo del Cile Successore Flag of the President of Chile.svg
Arturo Puga 16 giugno 1932 – 8 luglio 1932 sé stesso
Predecessore Presidente del Cile Successore Flag of the President of Chile.svg
sé stesso 8 luglio 1932 – 13 settembre 1932 Bartolomé Blanche
Predecessore Segretario generale dell'Organizzazione degli Stati Americani Successore
Alberto Lleras Camargo 30 aprile 1948 – 1º agosto 1954 José Antonio Mora

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