Bury the Hatchet

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Bury the Hatchet
Artista The Cranberries
Tipo album Studio
Pubblicazione 19 aprile 1999
Durata 50 min : 58 s
Dischi 1
Tracce 14
Genere[1] Alternative rock
Celtic rock
Etichetta Island Records
Produttore The Cranberries - Benedict Fenner
The Cranberries - cronologia
Album precedente
(1996)

Bury the Hatchet (data di pubblicazione: aprile 1999) è il quarto album dei The Cranberries.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Pubblicato nell'aprile 1999 Bury the Hatchet (in italiano: Seppellire l'ascia) è il quarto album della band folk rock irlandese dei The Cranberries. Dopo alcuni anni dall'uscita di To the Faithful Departed, il sound dei Cranberries subisce alcuni cambiamenti. Il gruppo riconferma l'intenzione di andare avanti uniti, nonostante le molteplici voci di corridoio che ne volevano la rottura.

L'album contiene diverse canzoni dal ritmo e dai contenuti piuttosto allegri, come You and Me in cui Dolores parla del figlio Taylor o la hit Just My Imagination, ma anche canzoni malinconiche come la famosa "Animal Instinct" o rock come "Promises". Non mancano come nei lavori passati tracce che parlano del sociale come la dura Fee Fi Fo, in cui viene affrontata la tematica della pedofilia. Tornano anche le ballate e le canzoni romantiche come What's on My Mind, Saving Grace o Dying in the Sun, brano appena sussurrato da una O'Riordan quasi irriconoscibile.

Copertina[modifica | modifica sorgente]

Il fronte e il retro di copertina sono scatti fotografici realizzati da Storm Thorgerson in Arizona. L'idea dell'occhio è ispirata al Grande Fratello di George Orwell.[2]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Animal Instinct
  2. Loud and Clear
  3. Promises
  4. You and Me
  5. Just My Imagination
  6. Shattered
  7. Desperate Andy
  8. Saving Grace
  9. Copycat
  10. What's on My Mind
  11. Delilah
  12. Fee Fi Fo
  13. Dying in the Sun
  14. Sorry Son

Altre versioni[modifica | modifica sorgente]

L'album è stato ripubblicato nel 2002 con il titolo Bury the Hatchet (session complete 1998-1999) che include le tracce:

  • Baby Blues
  • Sweetest Thing
  • Woman Without Pride
  • Such a Shame
  • Paparazzi on Mopeds

Esiste anche una terza versione chiamata Bury the Hatchet The Complete Sessions, costituito da 2 cd. Nel secondo CD vi sono le seguenti tracce:

  • Baby Blues
  • Sweetest Thing
  • Woman Without Pride
  • Such a Shame
  • Paparazzi on Mopeds
  • Promises (live)
  • Animal Instinct (live)
  • Loud and Clear (live)
  • You and Me (live)
  • Shattered (live)
  • Desperate Andy (live)
  • Delilah (live)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Bury the Hatchet in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) The Gathering Storm. A Quartet In Several Parts, De Milo Art / Storm Studios, ISBN 978-0-9570054-3-3.
    «For Bury the Hatchet we had this idea about surveillance, about Big Brother watching you, the all-seeing eye following you everywere, even in the far, wild open spaces of Arizona. The red earth was something I particularly wanted, but I don't know why. When Jon the model was taking his clothes off, a big truck appeared out of nowhere and out of it came an Indian who confiscated all our equipment and then suddenly burst into laughter because it was a joke. We promptly swapped e-mail adresses. For the back cover Jon, who is no longer cowering, is telling the all-seeing eye to fuck off. It made a nice little diptych. I particularly like the eyelashes of the all-seeing eye at wich Jon is shouting.».

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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