Boso Breakspear

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Boso Breakspear
cardinale di Santa Romana Chiesa
Kardinalcoa.png
Nato  ?
Creato cardinale dicembre 1155 da papa Adriano IV
Deceduto 1181

Boso Breakspear (Loppia, ... – 1181) è stato un religioso e cardinale britannico.

Secondo l'antica storiografia[1] Boso era inglese di St Albans, cardinal nipote di papa Adriano IV per parte di madre. Divenuto monaco benedettino in giovane età, entrò nell'Abbazia di St Albans e poi, quando lo zio Nicholas venne eletto papa, si stabilì presso la curia romana e venne nominato cardinale. Morì verso il 1181.

Questa versione era accettata fino all'inizio del XX secolo,[2] ma successivamente fu contestata da numerosi storici. Johannes M. Brixius[3] smentì la tradizione che lo identificava come nipote di Adriano IV e monaco benedettino. Egli mostrò come né la sua parentela con Adriano IV, né l'appartenenza all'Ordine benedettino siano dimostrate da fonti dell'epoca, mentre i privilegi pontifici connessi alla titolarità cardinalizia di Santa Pudenziana indicherebbe la sua appartenenza ai Canonici Regolari di Santa Maria in Reno. Quindi Brixius, pur ritenendolo di origine inglese, sostiene che egli appartenne a quest'ultima congregazione.

La monografia di F. Geisthardt (1936) sul cardinale Boso rigetta quasi tutti gli elementi della sua tradizionale biografia, antecedenti la sua elevazione al cardinalato. Egli dimostrò che la sua carriera presso la curia romana fu anteriore di parecchio a quella del presunto zio Nicholas Breakspear. Egli avrebbe operato a Roma almeno dal 1135 come membro della corte di Guido da Vico, Cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano, che fu il suo primo protettore, invece che Nicola Breakspear, alla corte pontificia.

Geisthardt ha stabilito che Boso nacque molto probabilmente a Loppia presso Lucca.[4] Le sue conclusioni sono ora accettate nella letteratura accademica.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato probabilmente in Toscana vicino a Lucca, entrò nella congregazione dei Canonici Regolari di Santa Maria in Reno a Bologna. Nel 1135 entrò a servizio del cardinale Guido da Vico, che accompagnò nella sua missione come legato pontificio in Spagna nel 1143.[6] Dopo la morte di Guido nel 1149, Boso lo sostituì nella Cancelleria pontificia, sebbene privo del titolo vero e proprio di cancelliere.[7][8] Egli esercitò tale funzione fino al 3 maggio del 1153.[7]

Quando il cardinale Nicholas Breakspear divenne papa Adriano IV, nel dicembre del 1154, nominò Boso Camerlengo di Santa Romana Chiesa e gli affidò il governo di Castel Sant'Angelo, sospettando della fedeltà del popolo romano. Due anni dopo, nel dicembre del 1156,[7][9] lo nominò Cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano: come tale egli sottoscrisse le bolle pontificie fra il 4 gennaio 1157 ed il 1º agosto 1165.

Quando Adriano IV morì, emersero dissensi fra gli elettori del suo successore, il che si risolse in uno scisma destinato a durare 17 anni. Quattro cardinali filo-imperiali elessero il cardinale Ottaviano dei signori di Monticelli, che prese il nome di Vittore IV, il quale tuttavia venne riconosciuto solo dai tedeschi (ed è considerato antipapa). Il giorno della inumazione della salma di Adriano IV in Vaticano, il 5 settembre, il cardinale Boso, che aveva assunto la leadership della maggioranza del Sacro Collegio, ventitré cardinali, li riunì in Castel Sant'Angelo, per sfuggire alla cattura da parte dei seguaci di Vittore IV. Qui essi elessero subito il successore di Adriano IV nella persona del cardinale Rolando Bandinelli di Siena, che venne consacrato con il nome di papa Alessandro III.

Il nuovo papa fu conscio di dovere la sua elezione al cardinale Boso e non più tardi del 18 marzo 1166 lo nominò Cardinale presbitero di Santa Pudenziana (egli infatti sottoscrisse le bolle pontificie emesse fra il 18 marzo 1166 ed il 29 luglio 1178). Nonostante si fosse dimesso da Camerlengo, Boso fu successivamente incaricato di numerose, importanti missioni nel Norditalia (1160/61, 1162, 1173/74, 1177).[10]

Quando papa Alessandro III si recò a Venezia per ricevere l'atto sottomissione e di fedeltà da parte dell'imperatore Federico II e per ratificare la pace di Venezia (24 giugno 1177), che poneva fine allo scisma, era accompagnato dal cardinale Boso.

Boso aveva una grande reputazione non solo per la sua pietà, ma anche la sua cultura ed era considerato dagli scrittori suoi contemporanei il più eminente teologo dei suoi tempi. Egli predispose o scrisse personalmente le Vite di molti papi dell'XI e del XII secolo, fra le quali anche quella dello zio. Egli fu anche poeta.[11]

Egli morì nel 1178,[12] forse il 12 settembre[13] e fu sepolto in Roma.

Conclavi[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo del suo cardinalato, Boso Breakspear partecipò ai seguenti conclavi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Cardella, Memorie storiche de' cardinali della Santa Romana Chiesa, vol. 1, pt. 2, Roma 1792, pp. 85-86
  2. ^ (EN) Boso (Breakspear) in Catholic Enciclopedia
  3. ^ (DE) Brixius, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130-1181, pp. 113-114
  4. ^ (DE) F. Geisthardt, Der Kämmerer Boso, p. 1-39
  5. ^ (DE) Barbara Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, p. 149; (EN) B. Bolton, A. Duggan, Adrian IV, the English Pope, 1154–1159: Studies and Texts, p. 182 and 215; Robinson, p. 254-255
  6. ^ (DE) Barbara Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, p. 149; F. Geisthardt, Der Kämmerer Boso, p. 17
  7. ^ a b c (DE) J. M. Brixius, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130-1181, p. 58
  8. ^ B. Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, p. 150
  9. ^ (DE) Barbara Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, p. 225
  10. ^ (DE) Barbara Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, p. 151
  11. ^ Esempi della sua arte poetica esistono ancora adesso nel Cotton MSS. del British Museum, come vite di santi in versi.
  12. ^ (DE) Barbara Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, p. 151
  13. ^ (DE) Johannes M. Brixius, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130-1181, p. 114. Il 26 settembre 1180 egli era certamente morto quando Paolo Scolari compare come cardinale presbitero odi Santa Pudenziana (Ch. L. Hugo, Sacri Ordinis Praemonstratensis Annales, vol. II, Nancy 1736, col. 454).

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Dictionary of National Biography, V, 421
  • Cardella, Memorie Storiche de' Cardinali
  • (DE) Eggs, Purpura docta (Munich,1714–29)
  • Duchesne, Liber Pontificalis, II, xxxix-xliii, 351-446
  • (DE) Wattenbach, Deutschlands Geschichtsquellen, 6th ed., II, 331
  • (EN) Reuter, Alexander III (1860–64)
  • Philipp Jaffé, Regesta RR. PP., II, under Adrian 1V, Alexander III.
  • (DE) Johannes M. Brixius, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130-1181, Berlin 1912
  • (DE) Barbara Zenker, Die Mitglieder des Kardinalkollegiums von 1130 bis 1159, Würzburg 1964
  • (EN) I.S. Robinson, The Papacy 1073-1198. Continuity and Innovation, Cambridge University Press 1990
  • (EN) B. Bolton, A. Duggan, Adrian IV, the English Pope, 1154–1159: Studies and Texts, Ashgate Publishing, Ltd. 2003
  • (DE) Geisthardt, F., Der Kämmerer Boso (Eberings Hist. Stud. 293), Berlin 1936

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Predecessore Cardinale diacono dei Santi Cosma e Damiano Successore Kardinalpallium.png
Rolando Bandinelli, C.R.L.
1150 - 1152
1156 - 1165 vacante fino al 1205
Predecessore Camerlengo di Santa Romana Chiesa Successore COA Cardinal Camerlingue template.svg
nessuno 1558 - 1559  ?
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Pudenziana Successore Kardinalpallium.png
Gerardo
11591164
1166 - 1179 Paolo Scolari
1179 - 1180