Basilica di Santo Stefano (Budapest)

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Basilica di Santo Stefano
Facciata della basilica
Facciata della basilica
Stato Ungheria Ungheria
Regione Ungheria Centrale
Località Budapest
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Santo Stefano d'Ungheria
Diocesi Arcidiocesi di Strigonio-Budapest
Stile architettonico neorinascimentale
Inizio costruzione 1851
Completamento 1905
Sito web (HU) Sito ufficiale

La basilica di Santo Stefano (in ungherese: Szent István-bazilika ) è una basilica situata nella zona di Pest della città di Budapest. Assieme alla basilica di Esztergom è concattedrale dell'arcidiocesi di Strigonio-Budapest. Fu progettata a partire del 1850 e terminata nel 1905. La sua capienza è di circa 8.000 fedeli. Lo stile è prevalentemente neorinascimentale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione dell'edificio, progettato nel 1850 da József Hild, ha inizio nel 1851. Dopo la morte dell'architetto, nel 1867 la direzione dei lavori passa a Miklós Ybl, che realizza l'imponente cupola nel 1868. La chiesa, conclusa poi nel 1906 da Jozsef Kauser, venne consacrata in presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe I ed elevata alla dignità di basilica minore nel 1938, nel novecentesimo anniversario della morte di Santo Stefano.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La basilica è a croce greca, con cupola all'incrocio della navata con il transetto. Proprio quest'elemento raggiunge la stessa altezza del Palazzo del Parlamento (96 m, simbolo della presenza in parti uguali nello Stato di religione e politica): secondo le leggi vigenti, nessun edificio in città può quindi esserne più alto. La facciata è simmetrica e priva di eccessive decorazioni: al suo centro, in prossimità dell'entrata, si apre un grande arco a serliana, mentre, sopra, c'è un frontone sorretto da lesene corinzie scanalate con frontone scolpito e la frase "Io sono la Via, la Verità e la Vita" in latino sulla trabeazione. Due campanili con cupolini incorniciano il tutto, con archi, timpani e bifore. Nel Portale Maggiore sono scolpiti i Dodici Apostoli. L'interno è ricco di marmi, mosaici e pregevoli opere d'arte dei principali artisti ungheresi: Mór Than, Bertalan Székely, Gyula Benczúr, Károly Lotz (suoi sono i mosaici della cupola e dell'abside), Alajos Stróbl, János Fadrusz, Pál Pátzay e Béni Ferenczy. La cupola, a spicchi, è impostata su pennacchi su modello della Basilica Vaticana. Le volte a botte sono decorate con lacunari ottagonali dorati. All'esterno, il tamburo ospita quattro nicchie con gli Evangelisti, opera di Leò Feszler. Nella cappella a destra dell'altare è venerato il Santo Destro, il braccio destro del re Santo Stefano, fondatore dell'Ungheria, morto nel 1038. La preziosa e venerata reliquia arrivò nella basilica nel 1945. Si può salire al tamburo della cupola, dove si gode un bel panorama sulla città, all'altezza di 65 m.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

L'esterno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno e la cupola[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) GCatholic.org

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]