Assata Shakur

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Assata Shakur

Assata Shakur, nata come Joanne Deborah Byron Chesimard (New York, 16 luglio 1947), è un'attivista statunitense afro-americana ed è stata membro del partito delle Pantere Nere, e successivamente del Black Liberation Army, BLA.

Arrestata per diverse accuse, tra cui l'uccisione di un agente della polizia, Werner Foerster, avvenuta nel 1973, è evasa nel 1979. Ha ottenuto asilo politico nel 1984 a Cuba, dove attualmente vive. Dal maggio 2005 l'FBI l'ha catalogata come "terrorista interna".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Assata Shakur è cresciuta a New York e ha frequentato la scuola della Comunità di Manhattan ed il college del municipio di New York, dove prese parte in molte attività politiche.

La sparatoria[modifica | modifica sorgente]

Il 2 maggio 1973 Sundiata Acoli, Assata Shakur e Zayd Shakur, membri del Black Liberation Army, BLA, furono fermati in un'autostrada del New Jersey da James Harper e Werner Foerster, poliziotti statali, per guida con un fanale posteriore rotto. Secondo la versione della polizia, gli occupanti dell'auto aprirono il fuoco sui poliziotti e ne seguì una sparatoria, durante la quale Zayd Shakur venne ucciso e rimasero feriti Assata Shakur, Foerster e Harper.

Secondo la versione della polizia, uno dei passeggeri dell'automobili uscì dall'abitacolo, prese l'arma di Foerster e gli sparò due volte alla testa, causandone la morte immediata. Assata e Sundiata Acoli risalirono sulla loro automobile, dove giaceva Zayd Shakur morto, e fuggirono. Dopo otto miglia, Sundiata Acoli abbandonò l'automobile, lasciando all'interno i due compagni (la Shakur ferita e lo Zayd morto) e fuggendo nei boschi: dopo una caccia all'uomo fu catturato il giorno seguente.

I processi[modifica | modifica sorgente]

I sostenitori della Shakur basano la loro difesa sul fatto che, benché l'agente Harper dichiarò che fu Assata ad aprire il fuoco, questo non era fisicamente possibile dopo che era stata colpita al braccio mentre aveva le mani alzate e che le era stato danneggiato il tendine maggiore. Nel corso dei due anni e mezzo successivi alla sparatoria, Assata Shakur rimase in carcere mentre subiva sei diversi processi, con accuse varianti dal rapimento a scopo di estorsione alla rapina a mano armata, accuse dalle quali fu sempre assolta.

La Shakur sostenne di essere stata picchiata e seviziata durante la sua incarcerazione in diverse prigioni federali e statali. Nel 1977 Shakur fu giudicata colpevole dell'omicidio sia di Foerster che del suo compagno Zayd Shakur, per la sua partecipazione alla sparatoria, malgrado le prove fornite dalla difesa tese a dimostrare che non avrebbe potuto fisicamente impugnare un'arma durante i fatti.

L'evasione e Cuba[modifica | modifica sorgente]

Nel 1979 è evasa dal carcere correzionale femminile di Clinton nel New Jersey, in seguito ad una azione armata di membri del BLA. Per questa azione furono ritenuti colpevoli e condannati il fratello Mutulu Shakur e Silvia Baraldini. Ha vissuto come fuggitiva per parecchi anni successivi. Nel mese di novembre del 1980 pubblicò un nastro intitolato "In qualche luogo dentro al mondo" circa gli atti della violenza suprematista bianca negli Stati Uniti tra il 1979 e il 1980.

Nel luglio del 1981 si tenne una mobilitazione composta da circa 1000 cittadini in onore dei combattenti per la libertà degli afroamericani, tra i quali Assata Shakur ed altri membri del BLA. È fuggita a Cuba nel 1984 dove le è stato concesso asilo politico. Nel 1998, il Congresso degli Stati Uniti ha votato all'unanimità una risoluzione che chiede a Cuba la estradizione di Joanne Chesimard (il nome all'anagrafe di Assata Shakur). Molti membri neri del Congresso hanno successivamente spiegato che erano contro la sua estradizione, ma non avevano riconosciuto il suo nome quando la mozione era stata proposta.

Oggi[modifica | modifica sorgente]

L'associazione nazionale degli avvocati neri è tra le organizzazioni professionali che sostengono Assata Shakur. L'artista hip hop Mos Def si è espresso a suo favore; un altro, Common, ha registrato un omaggio a Shakur intitolato A song for Assata (Una canzone per Assata) contenuto nel suo album Like water for chocolate. La Shakur, a tutt'oggi, continua a sostenere la propria innocenza, così come il suo compagno Sundiata Acoli.

Tuttavia, nessuno ha potuto spiegare come Werner Foerster sia stato colpito da quattro proiettili, compresi due nella parte posteriore della testa, provenienti dalla sua pistola, e il suo compagno James Harper sia stato ferito. A Cuba ha scritto un libro intitolato Assata: an autobiography.

Il 2 maggio 2005 il suo nome è stato aggiunto alla lista dei terroristi interni tenuta dall'FBI; la ricompensa prevista per l'aiuto al suo arresto è di un milione di dollari. Alcuni attivisti asseriscono che questa è un'applicazione delle leggi recentemente modificate da un terrorista contro un non-terrorista. La Comunità per l'applicazione di legge, particolarmente quella in New Jersey, ha sostenuto questa misura. La Shakur fu madrina del rapper Tupac Shakur.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 22940469 LCCN: n/87/873420

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