Angela Maria Guidi Cingolani

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Anna Maria Guidi Cingolani

Sottosegretario di Stato al Ministero dell'Industria e del Commercio
Durata mandato 26 luglio 1951-16 luglio 1953

Sindaco di Palestrina
Durata mandato 1954-1965

Dati generali
Titolo di studio Laurea in Lingue e Letterature Straniere
Professione Ispettore del Lavoro
on. Angela Maria Guidi Cingolani
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Partito Democrazia Cristiana
Legislatura AC, I
Gruppo Democratico Cristiano
Collegio Roma
Incarichi parlamentari

Componente:

  • II Commissione (Affari esterni)
    dall'11 giugno 1948 al 10 luglio 1951
  • X Commissione (Industria e commercio)
    dal 15 giugno 1948 al 24 giugno 1953
  • Commissione speciale per l'esame e l'approvazione dei disegni di legge sul teatro e sulla cinematografia (NN. 928 e 929)
    dal 12 dicembre 1949 al 24 giugno 1953

Uffici di governo

  • Sottosegretario di Stato all'Industria e commercio
    dal 27 luglio 1951 al 16 luglio 1953
Pagina istituzionale

Angela Maria Guidi coniugata Cingolani, conosciuta anche come Angela Maria Guidi Cingolani (Roma, 31 ottobre 1896Roma, 11 luglio 1991) è stata una politica italiana, esponente della Democrazia Cristiana e prima donna a ricoprire la carica di sottosegretario in un ministero della Repubblica Italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laureò presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli in lingue e letterature slave. Molto attiva nel movimento cattolico, collaborò a giornali come L'Avvenire d'Italia e il Corriere d'Italia. È stata una delle prime giovani cattoliche a partecipare al Movimento nazionale pro suffragio femminile. Nel 1919 Guidi Cingolani s'iscrive al Partito Popolare Italiano, assumendo la carica di segretaria del gruppo femminile romano fino allo scioglimento del partito nel 1926 ad opera del fascismo.

Nel 1921 fonda il Comitato nazionale per il lavoro e la cooperazione femminile di cui sarà segretaria fino al 1926. Nel 1922 è nominata dal Ministero dell'Industria e commercio membro del Comitato delle piccole industrie e dell'artigianato. Nel 1925 vince il concorso per diventare Ispettore del lavoro; quattro anni dopo è tra le fondatrici dell'Associazione nazionale delle professioniste ed artiste. Alla caduta del fascismo aderisce alla Democrazia Cristiana divenendone consigliere nazionale dal 1944 al 1947.

Nominata alla Consulta Nazionale nel 1945, l'anno dopo è eletta alla Costituente e nel 1948 deputata nella prima legislatura. Nel 1951 in occasione della formazione del suo settimo governo, Alcide De Gasperi decide di affidarle la carica di sottosegretario per l'artigianato al Ministero dell'Industria e del commercio. Alle elezioni politiche italiane del 1953 non viene rieletta.

Eletta Sindaco di Palestrina nel 1954, mantiene la carica fino al 1965. Durante il suo mandato si dedica energicamente all’opera di ricostruzione post-bellica della cittadina del Lazio ed alla valorizzazione del suo patrimonio artistico e archeologico. È presidente del Centro studi palestriniani fino al 1991, anno della sua morte. Nel 1986, nell’ambito della cerimonia per il suo novantesimo compleanno a Palestrina, organizzata del Sindaco Nazareno Dolce, riceve da Amintore Fanfani, Presidente del Senato, una medaglia d’oro al merito della sua attività politica.