Andrew Scott Waugh

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Lapide funeraria di Andrew Scott, Brompton Cemetery, London

Andrew Scott Waugh (3 febbraio 181021 febbraio 1878) è stato un ufficiale britannico, agrimensore, ricordato come l'uomo che ha nominato la montagna più alta del mondo "Everest", in onore di Sir George Everest, suo predecessore nel posto di ispettore generale dell'India.

Primi anni di vita[modifica | modifica sorgente]

Waugh è nato nel 1810 e si uni per lavoro agli “Ingegneri del Bengala” per “il Grande Rilevamento Topografico dell’India”, Tra le molte realizzazioni dell'indagine sono stati la delimitazione dei territori britannici in India e la misurazione dell'altezza dei giganti dell'Himalaya.[1]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Waugh ha iniziato a lavorare sul “Grande Rilevamento Topografico dell’India” nel 1832, due anni dopo la nomina a ispettore generale di Everest. Quando Everest si ritirò nel 1843, Waugh lo sostituì come ispettore generale e continuò il suo lavoro dalla zona che aveva raggiunto, l'Himalaya.

Tuttavia la grande altezza di questa zona, combinata con il suo clima imprevedibile, fece sì che pochi avvistamenti utili fossero ottenuti prima del 1847. Ci vollero molti mesi ad analizzare ed estrapolare la trigonometria coinvolta. Secondo i conti del tempo, era 1852 quando uno dei principali topografi, Radhanath Sikdar, andò da Waugh annunciare che ciò che era stato etichettato come "Peak XV" era il punto più alto della regione e probabilmente del mondo.

Non sicuro, Waugh non pubblicò questo risultato fino al 1856, quando propose che il picco fosse nominato Monte Everest, in onore del suo predecessore[2]. Questo scelta è stata (ed è ancora) controversa, perché Everest aveva sempre usato nomi locali per le caratteristiche fisiche osservate nell’area, una pratica che Waugh aveva continuato. Tuttavia Waugh ha affermato che nessun nome locale per la montagna poteva essere accertato[3]: non era a conoscenza del nome usato dai tibetani, Chomolungma ("Dea Madre del Mondo"). Anche se Everest stesso era uno di quelli che si oppose al momento[4] il nome di "Monte Everest" è stato ufficialmente adottato qualche anno più tardi.

Nel 1857, la “Royal Geographic Society” inglesa gli ha conferito la “Patron's Medal” e l'anno seguente fu fatto membro della “Royal Society”. Tre anni dopo, nel 1861, raggiunse il grado di Generale di Divisione.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Waugh morì nel 1878 a 68 anni, ed è sepolto nel cimitero di Brompton, nel sudovest di Londra, Inghilterra.[5] La sua prima moglie, Lady Waugh, è deceduta il 22 febbraio 1866, con 42 anni.

La sua seconda moglie Cecilia Eliza Adelaide, è morta il 9 febbraio 1884.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Clements Markham, A Memoir On The Indian Surveys, 2ª ed., London. W H Allen And Co., 1878, p. 67. URL consultato il 1º marzo 2009.
  2. ^ Lettera alla “Asiatic Society of Bengal”.
  3. ^ Waugh 1857, quoted in Keay 2000.
  4. ^ Notice appended to Waugh 1857.
  5. ^ Sir Andrew Scott Waugh, findagrave.com.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • John Keay, The Great Arc: The Dramatic Tale of How India was Mapped and Everest was Named, HarperCollins Publishers: New York, 2000 (ISBN 0-00-257062-9).
  • Andrew Scott Waugh:
    • "Papers relating to the Himalaya and Mount Everest", Proceedings of the Royal Geographical Society of London, no.IX pp.345-351, April-May 1857.
    • "Mounts Everest and Deodanga", Proceedings of the Royal Geographical Society of London, vol.2, 1858, featuring the first printed map to identify Peak XV as "Mount Everest".
    • Instructions for Topographical Surveying, Roorkee: Thomason College Press, 1861 (LoC ctrl# 05033399).

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