Trigonometria
La trigonometria (dal greco trígonon (τρίγωνον, triangolo) e métron (μέτρον, misura): risoluzione del triangolo) è la parte della matematica che studia i triangoli a partire dai loro angoli. Il compito principale della trigonometria, così come rivela l'etimologia del nome, consiste nel calcolare le misure che caratterizzano gli elementi di un triangolo (lati, angoli, mediane, etc.) partendo da altre misure già note (almeno tre, di cui almeno una lunghezza), per mezzo di speciali funzioni. Tale compito è indicato come risoluzione del triangolo. È anche possibile servirsi di calcoli trigonometrici nella risoluzione di problemi correlati a figure geometriche più complesse, come poligoni o figure geometriche solide, ed in molti altri rami della matematica.
Le funzioni trigonometriche (le più importanti delle quali sono il seno e il coseno), introdotte in questo ambito, vengono anche usate in maniera indipendente dalla geometria, comparendo anche in altri campi della matematica e delle sue applicazioni, ad esempio in connessione con la funzione esponenziale o con le operazioni vettoriali.
Le origini [modifica]
| Per approfondire, vedi storia delle funzioni trigonometriche. |
Per molti secoli, la trigonometria dovette i suoi progressi quasi esclusivamente all'opera di grandi astronomi e geografi. Infatti, la fondazione di questa scienza si deve a Ipparco di Nicea e a Claudio Tolomeo, entrambi più astronomi e geografi che non matematici. Contributi notevoli furono apportati a questa scienza dagli arabi, dal francese Levi ben Gershon e, successivamente, da Niccolò Copernico e Tycho Brahe, intenti a descrivere e a prevedere con sempre maggior precisione i fenomeni celesti, anche per un più esatto e comodo calcolo di longitudini e latitudini.
Funzioni trigonometriche [modifica]
Strumento indispensabile della trigonometria sono le funzioni trigonometriche. Sono queste funzioni che associano lunghezze ad angoli, e viceversa.
Le tabelle in questa sezione mostrano le funzioni trigonometriche insieme alle loro principali proprietà; per ulteriori caratteristiche, consultare la voce relativa alla particolare funzione.
Funzioni trigonometriche dirette [modifica]
Sono dette funzioni trigonometriche dirette quelle che ad un angolo, solitamente espresso in radianti, associano una lunghezza o un rapporto fra lunghezze. A causa dell'equivalenza circolare degli angoli, tutte le funzioni trigonometriche dirette sono anche funzioni periodiche con periodo
o
.
| Funzioni trigonometriche dirette | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Funzione | Notazione | Dominio | Codominio | Radici | Periodo | Funzione inversa |
| seno | sen, sin | ![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
arcoseno |
| coseno | cos | ![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
arcocoseno |
| tangente | tan, tg | ![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
arcotangente |
| cotangente | cot, cotg, ctg | ![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
arcocotangente |
| secante | sec | ![]() |
![]() |
nessuna | ![]() |
arcosecante |
| cosecante | csc, cosec | ![]() |
![]() |
nessuna | ![]() |
arcocosecante |
Funzioni trigonometriche inverse [modifica]
Ad ogni funzione trigonometrica diretta è associata una funzione inversa. Il dominio di ciascuna funzione trigonometrica inversa corrisponde, com'è prevedibile, al codominio della rispettiva funzione diretta. Poiché le funzioni dirette sono, tuttavia, periodiche, e perciò non iniettive, per poterle invertire è necessario restringerne il dominio rendendole biiettive. La scelta della restrizione è teoricamente irrilevante e le possibilità sono infinite. La convenzione (rigida, in questo campo) vuole però che i domini vengano ristretti agli intervalli
oppure
, in cui le funzioni — e dunque anche le loro inverse — siano monotone. Anche le funzioni arcosecante ed arcocosecante vengono definite dall'inversione delle funzioni dirette ristrette ad uno di tali intervalli.
| Funzioni trigonometriche inverse | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Funzione | Notazione | Dominio | Codominio | Radici | Andamento | Funzione inversa |
| arcoseno | arcsen, arcsin, asin,
sen−1[1] |
![]() |
![]() |
0 | ![]() |
seno |
| arcocoseno | arccos, acos,
cos−1 |
![]() |
![]() |
1 | ![]() |
coseno |
| arcotangente | arctan, arctg, atan,
tan−1 |
![]() |
![]() |
0 | ![]() |
tangente |
| arcocotangente | arccot, arccotg, arcctg, acot,
cot−1 |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
cotangente |
| arcosecante | arcsec, asec,
sec−1 |
![]() |
![]() |
1 | crescente, con una discontinuità in ![]() |
secante |
| arcocosecante | arccsc, arccosec, acsc,
csc−1 |
![]() |
![]() |
![]() |
decrescente, con una discontinuità in ![]() |
cosecante |
Relazioni fondamentali della goniometria [modifica]
Prima relazione fondamentale [modifica]

da questa si ricavano


ricordare di valutare la posizione di
per la scelta opportuna dei segni
Seconda relazione fondamentale [modifica]

che vale solo per
con 
Terza relazione fondamentale [modifica]

che vale solo per
con 
da questa si ricava

ricordare di valutare la posizione di
per la scelta opportuna dei segni
Formule degli angoli associati [modifica]
Nella circonferenza goniometrica chiamiamo angoli associati gli angoli
,
,
e
. Tali angoli hanno in valore assoluto stesso seno e stesso coseno.
Formule degli angoli associati del secondo quadrante [modifica]



Formule degli angoli associati del terzo quadrante [modifica]



Formule degli angoli associati del quarto quadrante [modifica]



Formule degli angoli opposti [modifica]



Si dice che
è una funzione pari, mentre
e
sono dispari.
Formule degli angoli complementari (la loro somma è un angolo retto) [modifica]



Formule degli angoli che differiscono di un angolo retto [modifica]



Formule goniometriche [modifica]
In trigonometria, le formule di addizione e sottrazione permettono di trasformare le funzioni trigonometriche della somma o differenza di due angoli in un'espressione composta da funzioni trigonometriche dei due angoli.
Formule di addizione [modifica]
La formula della tangente vale per
con 
La formula della cotangente vale per
con 
Formule di sottrazione [modifica]
La formula della tangente vale per
con 
La formula della cotangente vale per
con 
Formule di duplicazione [modifica]
L'ultima formula vale per
e
con 
Formule di linearità [modifica]
L'ultima formula vale per
con 
Formule di bisezione [modifica]
Attenzione: è necessario valutare in quale quadrante cade
per poter scegliere i segni opportuni delle seguenti formule
L'ultima formula vale per 
Formule parametriche [modifica]
dove
con 
Formule di prostaferesi [modifica]
Le formule di prostaferesi trasformano somme di funzioni goniometriche in prodotti
Formule di Werner (inverse della prostaferesi) [modifica]
Le formule di Werner trasformano prodotti di funzioni goniometriche in somme
Formule dell'angolo aggiunto [modifica]
La seguente uguaglianza è verificata sotto le seguenti condizioni

Fare attenzione che la tangente goniometrica è periodica di 180° e dunque bisogna valutare preventivamente la posizione di
dunque
Risoluzione dei triangoli rettangoli [modifica]
Nel gergo matematico risolvere un triangolo rettangolo significa calcolare le misure dei lati e degli angoli del triangolo. Per convenzione esiste una nomenclatura nei triangoli rettangoli che si può vedere in figura. Si ricorda che
e 
- un angolo è adiacente ad un cateto se il cateto risulta essere uno dei lati dell'angolo in questione.
- un angolo è opposto ad un cateto se il cateto non è uno dei lati dell'angolo in questione.
Ad esempio
è opposto al cateto b e adiacente al cateto c.
Sotto queste convenzioni in un triangolo rettangolo valgono i seguenti teoremi
Teorema. In un triangolo rettangolo un cateto è uguale al prodotto dell'ipotenusa con il seno dell'angolo opposto al cateto
Teorema. In un triangolo rettangolo un cateto è uguale al prodotto dell'ipotenusa con il coseno dell'angolo acuto adiacente al cateto.
Teorema. In un triangolo rettangolo un cateto è uguale al prodotto dell'altro cateto con la tangente dell'angolo opposto al cateto da calcolare.
Teorema. In un triangolo rettangolo un cateto è uguale al prodotto dell'altro cateto con la cotangente dell'angolo acuto adiacente al cateto da calcolare.
Tali teoremi si traducono nelle seguenti formule per la risoluzione dei triangoli rettangoli
Si consideri un triangolo rettangolo ABC con angolo retto di vertice A. Detto CA l'asse x, sul vertice C si costruisce una circonferenza di raggio CP=1. Le coordinate del punto P rappresentano il
e il
, e poiché
è acuto indicano anche rispettivamente le lunghezze dei cateti CP e PH.
Dalla figura si può osservare che i due triangoli rettangoli ABC e HPC sono simili in quanto hanno due angoli congruenti:
in comune e gli angoli retti di vertice A e H. Quindi è possibile costruire la proporzione fra i lati omologhi dei due triangoli simili (lati opposti agli angoli congruenti):
Sostituendo le misure dei lati si ottiene
e quindi
da queste due si ricava anche
Questo ragionamento può essere chiaramente esteso anche al terzo angolo
in modo da ottenere formule analoghe
Applicazioni notevoli dei triangoli rettangoli [modifica]
Calcolo dell'altezza di una torre [modifica]
Si consideri il seguente problema: calcolare l'altezza di una torre AB, potendo stare solo alla base (piano orizzontale) della stessa. Si distinguono due casi
il piede A della torre è raggiungibile [modifica]
In questo caso basta misurare il cateto AC (b), e dal punto C misurare l'angolo acuto ACB (
) sotto cui si vede la sommità della torre AB (c). Applicando opportunamente le formule si ottiene
il piede A della torre non è raggiungibile [modifica]
In questo caso basta AC (
) è incognita (in quanto il piede A non è raggiungibile). Si fa dunque una misura orizzontale CD (d) (quindi il cateto AD è
). Dal punto C si misura l'angolo acuto ACB (
) e da D si misura l'angolo acuto ADB (
) sotto cui si vede la sommità della torre AB (c). Applicando opportunamente le formule si ottiene
Confrontando le due altezze si ottiene una equazione nell'incognita x
questa equazione è facilmente risolvibile noti d,
e 
Trovato x si ha
e quindi si può calcolare
Calcolo dell'area di un triangolo qualsiasi [modifica]
Per calcolare l'area del triangolo ABC, di base CB=a, serve l'altezza AH. Nel triangolo rettangolo CHA, di ipotenusa AC=b, l'altezza AH=h può essere vista come il cateto che si oppone all'angolo
. Utilizzando in modo opportuno le formule dei triangoli rettangoli si ottiene
e quindi
Questa formula vale anche se
è ottuso.
Formule di conversione da Coordinate polari a coordinate cartesiane e viceversa [modifica]
Fissato su un piano un punto origine O (0;0) e una semiretta Or, dato un punto P del piano esso è univocamente individuato da una coppia di numeri reali
con la condizione
e
. La coppia di numeri reali rappresentano le coordinate polari di P. Geometricamente
rappresenta la distanza OP, mentre
rappresenta l'angolo rOP misurato in senso antiorario con primo lato Or.
È possibile trovare le relazioni esistenti tra le coordinate cartesiane
e le coordinate polari
del punto P. Le seguenti considerazioni fatte per un punto P sul primo quadrante valgono anche per gli altri quadranti.
Utilizzando le formule dei triangoli rettangoli si trovano le formule per la trasformazione in coordinate cartesiane
Elevando al quadrato e sommando si ottiene
e quindi si possono ricavare le formule per la trasformazione in coordinate polari
Fare attenzione che la tangente goniometrica non esiste per x=0 ed è periodica di 180° e dunque bisogna valurare preventivamente la posizione di P per calcolare correttamente 
Teoremi trigonometrici [modifica]
I teoremi trigonometrici permettono la risoluzione di problemi di varia natura legata alla figura di un triangolo qualsiasi, esprimendo rapporti tra i lati e gli angoli di questo.
Teorema della corda [modifica]
| Per approfondire, vedi Teorema della corda. |
Data una circonferenza e una corda AB, il rapporto tra tale corda e il seno di un qualsiasi angolo alla circonferenza che insiste su di essa è uguale al diametro della circonferenza:
Teorema dei seni [modifica]
| Per approfondire, vedi Teorema dei seni. |
Considerato un triangolo qualsiasi di lati a, b e c, il rapporto tra i lati e i seni dei rispettivi angoli opposti è costante ed è uguale al diametro della circonferenza circoscritta:
Teorema del coseno o di Carnot [modifica]
| Per approfondire, vedi Teorema del coseno. |
Il teorema del coseno (chiamato anche teorema di Carnot) afferma che in un qualsiasi triangolo, il quadrato di un lato è uguale alla differenza tra la somma dei quadrati degli altri due lati e il doppio prodotto di tali lati per il coseno dell'angolo compreso tra essi.
.
Ovvero, indicando con
la lunghezza dei lati e
gli angoli ad essi opposti, si ottiene
Può essere considerato una generalizzazione del Teorema di Pitagora.
Risoluzione dei triangoli qualsiasi [modifica]
Nel gergo matematico risolvere un triangolo significa calcolare le misure dei lati e degli angoli del triangolo.
Per risolvere un triangolo qualsiasi devono essere noti tre elementi dei quali almeno uno deve essere un lato. Si possono presentare quattro casi:
- sono noti un lato e due angoli
- sono noti tre lati
- sono noti due lati e l’angolo compreso
- sono noti due lati e uno dei due angoli opposti ai lati dati
La nomenclatura dei lati e degli angoli segue la convenzione in figura.
Risolvere un triangolo noti un lato (a) e due angoli
[modifica]
Il problema ha sempre una sola soluzione se sono rispettate le seguenti condizioni
in caso contrario il problema non ha soluzione.
La procedura per la risoluzione del triangolo è la seguente [modifica]
- calcolare l'angolo mancante

- Calcolare il lato incognito b utilizzando il teorema dei seni:

- Calcolare il lato incognito c utilizzando il teorema dei seni:

Risolvere un triangolo noti i tre lati (a, b, c) [modifica]
Il problema ha sempre una sola soluzione se sono rispettate le disuguaglianze triangolari in caso contrario il problema non ha soluzione.
La procedura per la risoluzione del triangolo è la seguente [modifica]
- calcolare l'angolo
mediante il teorema dei coseni: 
- calcolare l'angolo
mediante il teorema dei coseni: 
- calcolare l'angolo mancante

Risolvere un triangolo noti due lati (a e b) e l'angolo compreso
[modifica]
Il problema ha sempre una sola soluzione
La procedura per la risoluzione del triangolo è la seguente [modifica]
- calcolare il lato c (opposto all'angolo
mediante il teorema dei coseni: 
- calcolare l'angolo
(opposto al lato a) mediante il teorema dei coseni: 
- calcolare l'angolo mancante

Risolvere un triangolo noti due lati (a e b) e l'angolo
opposto al lato a [modifica]
Il problema può avere nessuna soluzione, una soluzione o due soluzioni.
- Si calcola l'angolo incognito
con il teorema dei seni 
- Se
è ottuso si otterrà un solo angolo
acuto, altrimenti si trova anche
. - Si calcola
ed eventualmente 
- Si calcola
e eventualmente
utilizzando il teorema dei seni 
Etimologia dei nomi [modifica]
Come per il resto delle lingue europee, l'italiano eredita i nomi delle funzioni trigonometriche dalle corrispondenti voci latine. Il termine seno proviene dalla traduzione latina sinus della parola araba jaib (letteralmente baia, tradotto in latino sinus a causa di una lettura equivoca: dal momento che l'arabo non scrive le vocali, la sequenza jb, che stava per jiba ricalcando una parola sanscrita, è stata interpretata erroneamente come baia, in luogo del corretto corda) usata per indicare la metà della corda; in questo senso, il seno denota la corda piegata su se stessa. La parola tangente viene da latino tangens, letteralmente «che tocca», in riferimento alle proprietà geometriche del segmento utilizzato per la definizione grafica di questa funzione. Analogamente si spiega l'etimologia della secante, in latino secans, «che taglia». Le parole coseno, cotangente e cosecante derivano dalla contrazione delle rispettive voci latine complementi sinus, complementi tangens, complementi secans, vale a dire «seno dell'angolo complementare», «tangente dell'angolo complementare», «secante dell'angolo complementare».
Note [modifica]
- ^ Le notazioni con esponente negativo usate per le funzioni sen−1, cos−1, etc. (usate spesso nelle calcolatrici scientifiche) non fanno riferimento alle potenze, ma indicano solo il fatto che esse sono le funzioni inverse delle rispettive funzioni trigonometriche. Pertanto, a meno che non sia esplicitamente indicato, risulta:
Voci correlate [modifica]
- Formule di prostaferesi
- Formule di Werner
- Funzione trigonometrica
- Angolo
- Seno (matematica)
- Coseno
- Tangente (trigonometria)
- Secante (trigonometria)
- Cosecante
- Cotangente
- Equazione trigonometrica
- Disequazione trigonometrica
- Identità trigonometrica
- Teorema della corda
- Teorema dei seni
- Teorema del coseno
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Triangle Calculator - completes triangles when given three elements (sides, angles, area, height etc.), supports degrees, radians and grades; Risolve un triangolo qualsiasi dati tre elementi.
- (IT) Videolezioni di trigonometria - alcune brevi videolezioni sulla goniometria e sulla trigonometria, utili per un veloce ripasso in vista di un compito.
Altri progetti [modifica]
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Trigonometria»
Commons contiene immagini o altri file su Trigonometria
Wikibooks contiene testi o manuali su Trigonometria
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![\left[-1, 1\right]](http://upload.wikimedia.org/math/f/f/1/ff1897f6d354c8079820a364c08e2f23.png)






![\left(-\infty, {-1}\right]\cup\left[1, +\infty\right)](http://upload.wikimedia.org/math/8/b/f/8bf08ad1e13e6930072e69a5b04236ec.png)





























![\sen\alpha\cos\beta=\frac {1}{2} \left[ \sen (\alpha+\beta) + \sen (\alpha-\beta)\right]](http://upload.wikimedia.org/math/3/9/9/39991617272f9bb5821d4c46927b25ea.png)
![\cos\alpha\cos\beta=\frac {1}{2} \left[ \cos (\alpha+\beta) + \cos (\alpha-\beta)\right]](http://upload.wikimedia.org/math/b/7/4/b74375a5e1d0195854db04fa197cccc6.png)
![\sen\alpha\sen\beta=-\frac {1}{2} \left[ \cos (\alpha+\beta) - \cos (\alpha-\beta)\right]](http://upload.wikimedia.org/math/8/e/0/8e0c4911b199249902678c46f6d38894.png)




e 


















.













acuto, altrimenti si trova anche
.
ed eventualmente 
e eventualmente
utilizzando il teorema dei seni 
