Ancistrus

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Ancistrus
Bristlenose Catfish 700.jpg
Ancistrus dolichopterus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Siluriformes
Famiglia Loricariidae
Genere Ancistrus
Specie *vedi testo
Nomi comuni

Xenocara

Il genere Ancistrus, conosciuto impropriamente anche come Xenocara, è un genere di pesci d'acqua dolce della famiglia Loricariidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

I siluri “corazzati” del genere Ancistrus (numerose specie, molte delle quali ancora da classificare e note con una semplice sigla alfa-numerica) vivono nelle acque a corrente rapida del vasto bacino amazzonico, su fondali rocciosi e ciottolosi. Prediligono affluenti e corsi d'acqua a corrente piuttosto forte. Valori fisico-chimici accettabili sono: temperatura 22-27 °C, pH 5-7 e durezza 3-20° dGH.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Lunghezza: le specie più grandi raggiungono i 15 cm, in media però non superano i 10 cm.

Questi pesci sono provvisti di una bocca "a ventosa" con la quale si attaccano a sassi e legni (in natura serve anche a non farsi trascinare dalla corrente). Questa specie e le altre appartenenti alla famiglia dei Loricaridi sono delle piccole "corazzate" viventi: il corpo, infatti, è ricoperto di placche ossee rigide e robuste, che costituiscono una formidabile protezione contro i predatori.

Come tutti i Loricaridi, gli appartenenti al genere presentano aculei più o meno sviluppati sulle placche ossee, chiamati odontodi. Alcuni di essi, situati ai lati della testa, sono erettili e utilizzati come arma di offesa contro rivali e predatori.

Dimorfismo sessuale: molto evidente. Nei maschi adulti si sviluppano numerose escrescenze carnose più o meno ramificate, utilizzate per attirare la compagna; nelle femmine queste escrescenze sono assenti o appena accennate, quasi mai ramificate. Inoltre le femmine hanno un ventre spesso più accentuato e tondeggiante per la presenza di uova, e odontodi meno sviluppati.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Di abitudini notturne, in acquari ben arredati e ricchi di vegetazione, con piante galleggianti che attenuino l’intensità luminosa, si vedono in attività anche di giorno. Pacifici e innocui verso gli altri pesci, i maschi adulti sono piuttosto territoriali tra loro. Un maschio a guardia delle uova può attaccare e uccidere eventuali predoni avvicinatisi troppo al nido. A volte danneggiano le piante a foglie più delicate, come certi Echinodorus e Aponogeton.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Pesci onnivori, ma principalmente fitofagi, si nutrono ovvero di alghe e residui vegetali, ma non disdegnano carcasse e prede come piccoli crostacei. Alcune specie, come Ancistrus ranunculus, necessitano di una maggiore percentuale di carne nella dieta. Eliminano nel giro di poche ore carcasse di pesci deceduti, contribuendo così alla pulizia dei corsi d'acqua. Raschiano con i piccoli denti abrasivi della loro bocca a ventosa i legni sommersi ingerendo in continuazione lignina e cellulosa. Si nutrono prevalentemente di sera. Possono attaccare le piante, specie se male alimentati.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Si formano coppie occasionali; la femmina depone le uova, adesive, in cavità a luci spente. Il maschio sorverglia e feconda esternamente le uova, che in genere si schiudono dopo 5 giorni. Sempre il maschio sorveglia e cura gli avannotti fino ai 15 giorni di età. Gli avannotti già da poche ore dalla schiusa e dal riassorbimento del sacco vitellino iniziano a sondare ogni superficie alla ricerca di alghe e microfauna.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Tutti gli ancistrus possono essere allevati e riprodotti in acquario di comunità con successo, ma ogni specie va allevata da 100 litri in su in compagnia di almeno una decina di esemplari della stessa specie e con valori dell'acqua uguali a quelli in natura. Gradiscono un arredamento a base di legni e radici. Vanno nutriti inoltre con appositi mangimi in cialde e pasticche per pesci alghivori di fondo, integrabili con zucchine e carote lesse. In commercio esistono delle pastiglie di cibo per pesci da fondo che contengono estratti vegetali. In mancanza di questi si adattano anche a mangimi secchi a scaglie a base vegetale, che cadono sul fondo dell'acquario, non mangiate dagli altri pesci, ma bisogna comunque garantirgli un'adeguata alimentazione. Gradiscono molto anche verdure crude, o appena sbollentate, come zucchine, cetrioli, carote e spinaci. Mangia più volentieri a luci spente. In acquario contribuiscono a mantenere pulito il fondo tendendo a nutrirsi anche di carcasse di pesci morti, ma è comunque meglio evitare una ristagnazione delle carcasse dei pesci più grossi, primo perché l'acqua si può eccessivamente inquinare, secondo perché possono trasmettere agli ancistrus ed agli altri pesci le malattie che ne hanno causato il decesso. Aiutano a tenere puliti i vetri della vasca. In cattività gli ancistrus si riproducono con facilità su vari oggetti d'arredamento anche su tubi in PVC e vasi in terracotta. Gli avannotti vanno alimentati con mangimi in fiocchi o in pastiglie di origine vegetale e/o animale, verdure appena sbollentate come zucchine, spinaci, broccoli oppure omogeneizzati di frutta e verdura. L'importante per una migliore crescita è variare il più possibile la loro alimentazione e tenere la vasca di accrescimento sempre pulitissima poiché andranno alimentati 4/5 volte al giorno e il carico organico sarà piuttosto elevato.

Ancistrus sp. varietà albina
Crystal Clear app babelfish.png Mantenimento in acquario
Nota : Le informazioni qui mostrate sono solamente a titolo indicativo. Leggere attentamente il testo.
Origine Amazzonia Acqua dolce
Durezza dell'acqua da 3 a 20 °GH pH da 5 a 7
Temperatura da 22 a 27 °C Volume min. 100 l
Alimentazione onnivoro Taglia da adulto 15 cm
Riproduzione oviparità Zone occupate Fondo
Socialità Gruppo Difficoltà Facile

Specie[modifica | modifica sorgente]

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