Aezio di Amida

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Aezio di Amida o Ezio (in latino: Aetius Amidenus; in greco: Αέτιος Αμιδηνός; floruit V secolo; Amida, ... – ...) è stato un fisico e medico bizantino dell'Impero romano [1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nativo di Amida, città della Mesopotamia[2], scrisse molte opere mediche, citando, fra gli altri, Oribasio (325-403) e Galeno[3]. Parla di Cirillo di Alessandria (370-444) ed è citato da Alessandro di Tralles (ca. 525 – ca. 605), dunque visse tra la seconda metà del V e la prima metà del VI secolo.

Pochissime notizie biografiche sono note grazie ad accenni presenti nella sua opera più famosa ad essersi conservata, il Tetrabiblios. Si sa che praticò l'arte medica ad Alessandria d'Egitto e che viaggiò, visitando le miniere di rame di Soli (Cipro), la città di Gerico e il Mar Morto.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Περὶ μελαγχολίας (Perì melancolìas, Della melancolia)
  • Βιβλία ἰατρικὰ ἑκκαίδεκα (Biblìa iatrikà ekkàideka, Sedici libri di medicina)
  • Tetrabiblios
  • Contractae ex veteribus medicinae sermones XVI. Venetiis: Farrea; 1543-44
  • Librorum medicinalium tomus primus, primi scilicet libri octo nunc primum in lucem editi
  • Tomus Primus, Secundus, et Tertuis de re medica
  • Aetii Amideni libri medicinales V-VIII, Alexander Olivieri (a cura di), Berlino, 1950

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ William Alexander Greenhill, "Aetius", 1870, in W. Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, pag. 53, Little, Brown and Company, Boston
  2. ^ Fozio di Costantinopoli, cod. 221
  3. ^ Edward Theodore Withington, Medical history from the earliest times: a popular history of the healing art, 1894, pag. 130, Scientific Press

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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