Diyarbakır

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando notizie sulla regione dell'antica Jazira, vedi Diyar Bakr.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Diyarbakır
comune metropolitano
City of Diyarbakır.jpg
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Regione Anatolia Sud Orientale
Provincia Diyarbakır
Distretto Non presente
Territorio
Coordinate 37°55′N 40°13′E / 37.916667°N 40.216667°E37.916667; 40.216667 (Diyarbakır)Coordinate: 37°55′N 40°13′E / 37.916667°N 40.216667°E37.916667; 40.216667 (Diyarbakır)
Abitanti 592 557 (stime 2007)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
Diyarbakır
Sito istituzionale

Diyarbakır o Diyarbekir (turco-ottomano Diyar-i Bekr دیاربکر, 'terra dei Banu Bakr'[1]; curdo Amed; siriaco ܐܡܝܕ Āmîḏ; greco Ἄμιδα Amida; armeno Ամիդ Amid) è una città del sudest della Turchia, situata lungo le sponde del fiume Tigri, e capoluogo della provincia omonima.

È nota principalmente come città di interesse culturale, per il suo ricco folklore e per la produzione di angurie.

È inoltre una delle città turche a contare la maggior presenza di Curdi[2][3], tanto da essere talvolta definita, dai curdi stessi e da alcuni osservatori esterni, come "la capitale del Kurdistan turco"[4][5]. Questa definizione non è comunque ufficiale, né tantomeno accettata dal governo di Ankara. Stando ad uno studio[6] il 72% degli abitanti della città parla curdo (oltre che persiano), e lo utilizza come lingua primaria al posto del turco. Nei pressi della città è inoltre molto sentita la festa del Nawruz, il capodanno curdo festeggiato il 21 marzo.

Il fiume Tigri e le prime propaggini della Mezzaluna Fertile, viste dalle mura di Diyarbakir.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 359 era una fortezza frontaliera dell'Impero romano, posta sotto assedio dalle forze dell'Impero persiano dei Sasanidi. In quella estate il Comes la raggiunse alla testa di sei legioni[7] e una vexilatio comitatensis.[8][9] Malgrado ciò, l'esercito sasanide del re Sapore II vinse la battaglia che si svolse nei suoi pressi e conquistò la città, massacrando la popolazione locale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ È opinione comune che questo termine derivi dalla fusione del sostantivo arabo dār (pl. diyār), che significa "sede, casa") col nome della tribù araba dei B. Bakr, che si installarono nella regione a seguito della conquista islamica nel VII secolo [1], così come il Diyar Rabì'a prende il nome dalla tribù araba dei B. Rabì'a.
  2. ^ Distribution of Kurdish PeopleGlobalSecurity.org
  3. ^ Administrative Units of Contemporary Kurdistan
  4. ^ English :: Tariq Ali Diary on Diyarbakır and More - Bianet
  5. ^ UNPO: Kurdistan: Capital Amed Celebrates Newroz
  6. ^ Diyarbakir Sur Belediyesi: "Sur Municipality Survey of Field Research" cited in the daily newspaper Radikal
  7. ^ Si trattava di due legioni comitatensi (i Tricensimani e i Decimani Fortenses) e quattro auxilia comitatenses (i Magnentiaci, i Decentiaci, i Superventores e i Praeventores), per un totale di quattromila fanti e trecento o quattrocento cavalieri (Maurizio Colombo, "Constantinus rerum nouator: dal comitatus dioclezianeo ai palatini di Valentiniano I", Klio, 90, 2008, pp. 124–161).
  8. ^ Identificabile con i Comites sagittarii seniores, i Comites sagittarii iuniores, o i Comites sagittarii Armenii (Colombo, ibidem).
  9. ^ Ammiano Marcellino, Res gestae, xviii.9.3–4.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Turchia Portale Turchia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Turchia