Abel (ominide)

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Abel è il soprannome dato al primo reperto fossile dell'ominide Australopithecus bahrelghazali, scoperto nel 1995 in Ciad da un gruppo coordinato da Michel Brunet[1],[2].

Il nome è stato scelto in onore del geologo francese Abel Brillanceau, collega di Brunet e morto di malaria in Camerun nel 1989.

L'Australopithecus bahrelghazali è ritenuto essere vissuto tra 3,5 e 3 milioni di anni fa, e quindi in contemporanea con il più famoso Australopithecus afarensis, il cui reperto chiamato Lucy fu all'epoca della scoperta considerato il più antico antenato dell'uomo moderno.

I resti fossili finora ritrovati di Abel si riducono alla parte superiore della mascella, e ad alcuni denti, in particolare i molari, che denotano la sua appartenenza al genere Australopithecus.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Brunet, M., Beauvilain, A., Coppens, Y., Heintz, É., Moutaye, A.H.E et Pilbeam, D. (1995) - « The first australopithecine 2,500 kilometres west of the Rift Valley (Chad) », Nature, 378, pp. 273-275.
  2. ^ Brunet, M., Beauvilain, A., Coppens, Y., Heintz, É., Moutaye, A.H.E et Pilbeam, D. (1996) - « Australopithecus bahrelghazali, une nouvelle espèce d'Hominidé ancien de la région de Koro Toro (Tchad) », Comptes rendus des séances de l'Académie des Sciences, vol. 322, pp. 907-913.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]