Zig & Sharko

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Zig & Sharko
serie TV cartone
Lingua orig. francese
Paese Francia
Autore Olivier Jean-Marie
Produttore Oliver Jean-Marie, Marc du Pontavice, Hugo Gittard
Musiche Olivier Jean-Marie (stagione 1), Vincent Arguard (stagione 2)
Rete Canal+ Family, Gulli, TF1, Canal J, Canal Plus
1ª TV 21 dicembre 2010
Durata ep. 7 min
Reti it. Italia 1, Boing, Premium Play, Boomerang, K2
1ª TV it. 13 giugno 2011
Durata ep. it. 7 min

Zig & Sharko è una serie animata francese prodotta da Xilam e trasmessa per la prima volta in Italia su Italia 1 dal 13 giugno 2011 in collocazione mattutina, su Boing dal 1º agosto 2012 e nel 2016 è stata trasmessa la seconda stagione su K2.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La serie narra dei tentativi della buffa iena Zig, aiutata dal paguro Bernie, di mangiarsi la sirena Marina, che tuttavia è sempre protetta dallo squalo Sharko.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV Francia Prima TV Italia
Prima stagione 78 2010 2011
Seconda stagione 42 2013 2016

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Zig: è una iena affamata e sempre sfortunata. Il suo obiettivo perenne è catturare la sirena Marina per mangiarsela. A questo scopo elabora sempre una quantità immane di piani sempre più complicati, che falliscono sistematicamente, sia grazie allo squalo Sharko, sia per scalogna, o entrambe le cose. Questi fallimenti si concludono con ferite gravi o assurde, dagli occhi neri fino alla scomposizione del suo corpo nei pezzi di un puzzle.
  • Sharko: è uno squalo imprevedibile; guardiano della sirena Marina, la salva spesso dalle trappole di Zig. Ne è follemente innamorato; in molti episodi lui e Marina vivono insieme. Ogni volta che Zig riesce a catturare la sirena, Sharko lo ferma, lo picchia e spesso lo tortura (in maniera surreale), ma in fondo gli vuole bene, come dimostrato nell'episodio n° 49 "Un amico autorevole". Nella seconda stagione si scopre che ha paura del dentista.
  • Bernie: è un paguro e un piccolo genio tecnologico, che aiuta Zig a compiere tutti i suoi piani diabolici per catturare Marina. Paradossalmente non ha mai dimostrato ostilità verso Marina.
  • Marina: è una sirena adorabile, carina ed affascinante. Grazie a Sharko si salva dalle trappole elaborate da Zig. Malgrado tutto non dimostra quasi mai ostilità verso Zig e Bernie.
  • Re Nettuno: è il sovrano del mare. Appare per la prima volta nell'episodio La corte di Re Nettuno, dove fa la corte a Marina ed è ritratto come un tritone vanesio e palestrato, con un tridente magico e un gruppo di orche marine come guardie del corpo; in seguito lo si incontra soltanto in pochi altri episodi. Nella seconda stagione, Nettuno è rappresentato diversamente: appare come un tritone con la barba bianca, e Marina è sua figlia.

I nomi dei personaggi sono noti solo tramite la sigla della serie, perché (come anche nella serie animata Maledetti scarafaggi, sempre della Xilam) i personaggi si esprimono a gesti e suoni e con le espressioni facciali, senza usare parole.

Animali[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del cartone compaiono tantissimi animali come personaggi secondari, i quali sovente servono i protagonisti come oggetti ed arnesi. Tra questi si possono menzionare la piovra, che fa il parrucchiere, vende cosmetici, è collaboratore domestico, nonché massaggiatore, ed è imbattibile a giocare a ping-pong (inutili i tentativi di Sharko di vincere contro di lei), il duo di pappagalli, madre e figlio, il quale, quest'ultimo, ascolta la musica con delle cuffiette, il pesce spada rosa, i gorilla (i quali picchiano ripetutamente Zig quando cadono nelle sue trappole), le foche nere, a cui spesso Zig strappa via dei pezzi di pelle, le tartarughe di terra e un piccolo koala, gentile ed amico del pilota naufragato sull'isola, che però in un episodio Zig, in uno dei suoi tanti tentativi di mangiarsi Marina, fa credere a lei ed a Sharko che sia terribilmente malvagio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Xilam signs a slew of sales for Zig & Sharko - Season 2 (PDF), xilam.com, 9 marzo 2016. URL consultato il 25 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 25 luglio 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]