Wilhelm Haferkamp

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Wilhelm Haferkamp

Commissario europeo per l'Energia
Durata mandato 2 luglio 1967 –
30 giugno 1970
Presidente Jean Rey
Predecessore -
Successore Wilhelm Haferkamp (Mercato interno, servizi ed energia)

Commissario europeo per il Mercato Interno e l'Energia
Durata mandato 1º luglio 1970 –
5 gennaio 1973
Presidente Franco Maria Malfatti
Sicco Mansholt
Predecessore Hans von der Groeben (Mercato interno)
Wilhelm Haferkamp (Energia)
Successore Finn Olav Gundelach (Mercato interno)
Henri François Simonet (Energia)

Commissario europeo per gli Affari Economici e Finanziari
Durata mandato 6 gennaio 1973 –
5 gennaio 1977
Presidente François-Xavier Ortoli
Predecessore Raymond Barre
Successore François-Xavier Ortoli

Commissario europeo per le relazioni esterne
Durata mandato 6 gennaio 1977 –
5 gennaio 1985
Presidente Roy Jenkins
Gaston Thorn
Predecessore Christopher Soames
Successore Willy De Clercq

Wilhelm Haferkamp (Duisburg, 1º luglio 1923Bruxelles, 17 gennaio 1995) è stato un sindacalista e politico tedesco.

È stato a lungo commissario europeo.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

I genitori di Haferkamp erano entrambi operai impiegati in un'industria chimica[1].

Nel 1942 Haferkamp si unì alla Wehrmacht e combatté come artigliere nella battaglia di Kursk[1].

Tra il 1946 e il 1949 studiò scienze economiche e sociali all'università di Colonia e si laureò come economista[2].

Carriera sindacale[modifica | modifica wikitesto]

Haferkamp era iscritto al sindacato HBV, che raggruppava i lavoratori del commercio, del settore bancario e assicurativo e dei servizi[2]. Dal gennaio 1957 al 1962 fu segretario della Confederazione dei sindacati tedeschi (DGB) nel land Renania Settentrionale-Vestfalia[2].

Dal 1962 al 1967 fu dirigente nazionale del DGB, responsabile per le politiche economiche[2]. Fu membro del Comitato economico e sociale europeo[2].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Haferkamp era un esponente del Partito Socialdemocratico di Germania. Dal luglio 1958 al luglio 1966 e poi per alcuni mesi nel 1967 fu membro del parlamento regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia[2].

Commissario europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1967 venne nominato commissario europeo. Ricoprì l'incarico ininterrottamente fino al gennaio 1985, facendo così parte di sei diverse commissioni. È stato il commissario europei più longevo in assoluto[3]. Dal 1967 al 1981 fu anche vicepresidente della commissione.

Nella Commissione Rey (1967-1970) fu commissario per l'energia, nelle commissioni Malfatti e Mansholt (1970-1973) commissario per il mercato interno e l'energia, nella Commissione Ortoli (1973-1977) commissario per gli affari economici e finanziari e nelle commissioni Jenkins e Thorn (1977-1985) commissario per le relazioni esterne.

A partire dal 1979 Haferkamp venne criticato per le sue spese di viaggio, considerate eccessive[1].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1976 al 1995 fu editorialista del quotidiano Neue Ruhr Zeitung[2].

Dal gennaio 1985 fino al 1995 Haferkamp rappresentò gli interessi dei länder di Amburgo e dello Schleswig-Holstein presso le Comunità europee e l'Unione europea[2]. L'Hansa-office fu il primo ufficio di rappresentanza degli stati federali della Germania presso le Comunità europee[3].

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Haferkamp si sposò nel 1951[1]

Morì nel 1995 di leucemia[3].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Haferkamp non parlava inglese[1].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al Merito con Placca e Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con Placca e Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1986
Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Decorazione d'Onore in Oro con Fascia dell'Ordine al Merito della Repubblica Austriaca (Austria)
— 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Wilhelm Haferkamp: obituaries The Independent.
  2. ^ a b c d e f g h (DE) Wilhelm Haferkamp Parlamento regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia.
  3. ^ a b c (DE) Wilhelm Haferkamp Der Spiegel.
Controllo di autoritàVIAF (EN25702483 · ISNI (EN0000 0000 7257 619X · LCCN (ENn83319944 · GND (DE118544608 · BNF (FRcb167153113 (data)
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