What Remains of Edith Finch

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
What Remains of Edith Finch
videogioco
PiattaformaMicrosoft Windows, PlayStation 4, Xbox One
Data di pubblicazioneMicrosoft Windows, PlayStation 4:
Mondo/non specificato 25 aprile 2017
Xbox One:
Mondo/non specificato 19 luglio 2017
GenereAvventura grafica
SviluppoGiant Sparrow
PubblicazioneAnnapurna Pictures
IdeazioneIan Dallas
(direttore creativo)
Alvin Nelson
(produttore)
Michael Fallik
(produttore)
Chris Bell
(sceneggiatore)
Joshua Sarfaty
(programmatore)
Brandon Martynowicz
(grafico)
Ian Dallas
(scrittore)
Jeff Russo
(compositore)
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputTastiera, mouse, gamepad, DualShock 4
Motore graficoUnreal Engine 4
Requisiti di sistemaS.O.: Windows Vista SP2 (64 bit)

CPU: Intel Core i3 2125 o equivalente
RAM: 2 GB Windows Windows Vista
VGA: Scheda Video 2NVIDIA GeForce GTX 750, AMD Radeon 7790 o superiore

DVD-ROM: DVD-ROM dual-layer drive - HARD DISK: 5 GB

Fascia di etàESRB: T
PEGI: 16

What Remains of Edith Finch è un videogioco ad avventura grafica in prima persona del 2017 per Microsoft Windows e PlayStation 4, sviluppato dalla Giant Sparrow, già sviluppatrice di The Unfinished Swan. È stato pubblicato dalla Annapurna Interactive.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Edith Finch Jr, terzogenita e unica figlia femmina di Sanjay e Dawn, è l'ultima sopravvissuta della sua famiglia, la cui maggior parte dei membri sono morti in tenera età o alla mezza età. Tornata nella casa di famiglia, avrà modo di ricostruire le fantastiche e tragiche storie attorno alla morte di ciascun Finch.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La casa[modifica | modifica wikitesto]

La storia comincia su una nave, in cui un bambino (che si scoprirà essere il figlio di Edith) sta leggendo un diario lasciatogli da sua madre, Edith Finch, che non ha mai conosciuto. Tutta la storia del gioco è narrata attraverso il diario, che dalla lettura passa in una visuale in primo piano della stessa Edith mentre ritorna alla casa di famiglia dopo 7 anni di assenza. Essa ha con sé una sorta di diario in cui sono segnati tutti i componenti della sua famiglia, dal suo trisavolo Odin, dai suoi bisnonni materni Sven e Edie, dai suoi prozii materni Molly, Barbara, Calvin e Walter, dal nonno materno Sam, dai suoi zii materni Gus e Gregory, da sua madre Dawn, e dai suoi fratelli maggiori Lewis e Milton, in cui si nota che quasi tutti i componenti della famiglia sono morti prematuramente, oppure morti alla mezza età. Edith oltre al diario ha anche un chiave lasciatole in testamento dalla madre Dawn Finch, primogenita e unica figlia femmina di Sam e Kay, ma che non apre la porta di casa, da cui riesce ad entrare tramite la porta per il gatto di un'entrata secondaria. Entrando Edith si rende conto di come tutto sia rimasto invariato da quando 7 anni prima aveva lasciato la casa insieme alla madre. Il giocatore poi ha modo di scoprire che la maggior parte delle stanze della casa sono inaccessibili, dato che sono chiuse a chiave o addirittura sigillate con la schiuma, da cui è possibile vedere l'interno solo attraverso degli spioncini messi dalla bisnonna materna Edie Finch, unica della famiglia ad essere riuscita a superare la soglia dei 60 anni. Tuttavia nota che è aperta la camera appartenuta al prozio materno Walter Finch e dentro trova un libro chiuso da un lucchetto: la chiave è per l'appunto quel lucchetto, il quale rivela dentro al libro una maniglia che apre un passaggio segreto, che porta nella camera della sua prozia materna Molly Finch, la primogenita di Sven e Edie, morta due giorni dopo il suo decimo compleanno.

Le morti di Molly, Odin e Sven[modifica | modifica wikitesto]

Quando entra nella camera, Edith nota che è tutto lasciato in ordine, è che addirittura sul comodino vi è un memoriale di Molly, con un ritratto della bambina su una sezione di legno fatto dalla madre di quest'ultima, e appoggiato vi è il suo diario, che Edith comincia a leggere. L'azione si sposta dal punto di vista di Molly, che una sera era stata mandata a letto senza cena dalla madre. Affamata, aveva cominciato a mangiare il cibo del suo gerbillo, poi delle bacche di agrifoglio finte e del dentifricio. Infine nota un uccellino fuori dalla finestra e, nella storia, lei si trasforma in un gatto per andare a cacciare l'uccello e divorarselo. Poi racconta di come si sia trasformata in un gufo, affamata di conigli, e poi in uno squalo, affamato di foche. Infine narra di essersi trasformata in un non precisato mostro marino tentacolare che prima mangia degli uomini in una nave, per poi sentire un "odore delizioso" provenire da un condotto, che la porta proprio nella camera di Molly (che ha un bagno privato). Qua lei dice di essersi risvegliata e di essere tornata a sé stessa, ma scrive nel suo diario di sapere che il mostro è sotto il suo letto la stia per divorare. La storia finisce lì, lasciando intendere che la piccola Molly sia morta per intossicazione alimentare, e che sia stata trovata morta nel suo letto dai genitori.

Dopo aver letto questa storia, Edith utilizza un passaggio davanti alla finestra per poter entrare nella camera appartenuta ai bisnonni materni Sven e Edie. Qua il giocatore viene a scoprire che la bisnonna materna faceva dei memoriali per ogni morte di un Finch, infatti nella sua camera si vede che stava ultimando il dipinto del fratello maggiore di Edith, Lewis Finch. Nella stessa stanza è presente il memoriale del trisavolo Odin Finch, morto all'età 57 anni, in cui vi è un binocolo che illustra con delle fotografie la storia dei Finch. I Finch erano una famiglia di Norvegesi, su cui pesava quella che pareva essere una vera e propria maledizione: ogni Finch era sempre morto in maniera violenta. Per cercare di allontanare questa maledizione, dopo aver perso anche la moglie Ingelborn e il figlio neonato Johann, Odin costruì una nave su cui vi era la casa, e partì insieme alla figlia Edie, il genero Sven e la nipote Molly. Tuttavia la nave naufragò durante una tempesta appena prima di arrivare sulle costa americana: Odin morì annegato, mentre la figlia, il genero e la nipote si salvarono in una scialuppa, lasciando presagire che la maledizione aveva seguito i Finch, marito e moglie decisero comunque di costruire una nuova casa dove erano arrivati insieme alla loro figlia neonata.

Nella stanza si accenna anche a come sia morto Sven, due mesi dopo il suo quarantanovesimo compleanno, il giorno del dodicesimo compleanno di suo figlio Walter: stava costruendo uno scivolo a forma di drago (si presume che fosse un regalo per il figlio), ma l'impalcatura crollò e lo schiacciò, uccidendolo sul colpo. Viene detto che quando Edie raccontava della morte del marito, diceva sempre che era stato ucciso da un drago.

Le morti di Calvin e Barbara[modifica | modifica wikitesto]

Tramite un passaggio segreto nel bagno privato della camera di bisnonni materni, Edith riesce a raggiungere la camera appartenuta al nonno materno Sam Finch, il terzogenito di Sven e Edie, e al suo fratello gemello, Calvin Finch (prozio materno di Edith), il quartogenito di Sven e Edie, morto all'età di soli 11 anni, un anno dopo la morte di sua sorella maggiore Barbara, di cui trova il memoriale, scritto da Sam. L'azione si sposta su Calvin, che sta andando su un'altalena, in cui comincia a dondolarsi andando sempre più in alto, mentre Edie chiama i suoi figli, poiché e pronta la cena, Sam sia avvia, mentre Calvin rimane sull'altalena. La voce narrante di Sam fa intendere il desiderio di Calvin di volare e di voler andare nello spazio, e alla fine infatti dopo essere riuscito a fare ben tre giri della morte consecutivi sull'altalena, Calvin si lancia, come se stesse volando, verso il mare. Il racconto finisce lì, lasciando intuire che il piccolo Calvin sia morto sfracellato sugli scogli oppure annegato in mare. La sua morte traumatizzò così tanto Sam, che rimase nella camera fino all'età di 18 anni, quando si arruolò nell'esercito per non rientrarci più.

Con un altro passaggio segreto, Edith raggiunge la camera della sua prozia materna Barbara Finch, la secondogenita di Sven e Edie, essa è la più conosciuta dei Finch, poiché è stata una bambina prodigio nel campo della cinematografia, e ha partecipato come attrice a vari film horror degli anni 50, tra cui "Il Mio Amico Bigfoot (My Friend Bigfoot nella versione originale), per poi morire in circostanze misteriose il giorno del suo sedicesimo compleanno. Sul suo memoriale infatti è presente un fumetto horror, che narra la storia che per un qualche motivo Edie aveva ritenuto fosse la più giusta per ricordarla. Il fumetto racconta di Barbara come una stella in declino, ma che viene invitata ad una festa di appassionati del genere per lanciare il suo celebre grido di terrore. Tra i presenti vi è anche il suo fidanzato Rick, che è anche un suo fan. Tuttavia deve tornare a casa perché suo padre Sven ha avuto un incidente con la sega circolare e deve andare in ospedale, e Barbara deve rimanere a casa per badare al fratello minore, Walter (Sam e Calvin non sono presenti, lasciando intuire che erano a casa di qualcun altro al momento dell'incidente). Rimane anche Rick, mentre alla radio si sente che un pericoloso serial killer (che aveva ucciso e cannibalizzato la sua stessa famiglia anni prima) è in giro da quelle parti e potrebbe fare irruzione. Si sentono dei rumori nello scantinato e Rick va a controllare, ma non tornando, Barbara lo segue, per poi scoprire che le aveva fatto uno scherzo per spaventarla e farle tornare lo spirito per tornare a recitare, ma Barbara, infuriata, lo sbatte fuori di casa, tenendo con sé però una delle stampelle del suo fidanzato. Si mette a dormire, ma dopo un po' sente il grido di Walter. Va a controllare, ma non lo trova, ma in compenso scopre che in casa ha fatto irruzione il serial killer, che la sta cercando, Barbara lo blocca fuori, e sfrutta il passaggio segreto che conduce alla camera di sua sorella maggiore Molly (morta anni prima), per poter così prenderlo alle spalle. Il killer sviene ma misteriosamente scompare, e qualcuno bussa alla porta. Come Barbara prova ad aprire, sente delle presenze alla sue spalle: i mostri dei vari film in cui ha recitato sono venute per festeggiarla e per mangiarla. Tutto questo mentre Walter era rimasto per tutto il tempo sotto il suo letto. Le spiegazioni finali della storia sono ambigue: viene fatto intendere di come quel finale fosse comunque un lieto fine per Barbara, che fino all'ultimo ha potuto "recitare la sua migliore performance". Non sarà mai spiegato nel corso della storia come sia effettivamente morta, ma si presume che sia stata uccisa dal killer.

La morte di Walter e il cimitero di famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso il racconto di Barbara, Edith viene a sapere che in un carillon è nascosta la chiave per lo scantinato. Scendendo trova il laboratorio di Sven, e trova un frigo in cui dentro è celata una porta nascosta. Viene così a scoprire un bunker sotto la casa, nel quale si era rinchiuso e ha vissuto per ben 30 anni il quintogenito di Sven e Edie, Walter Finch (prozio materno di Edith), morto all'età di 53 anni, quando la pronipote aveva solo 6 anni. Il gioco fa intendere che avesse scelto una tale decisione traumatizzato dalla morte di sua sorella maggiore Barbara. Si spiega così il perché la sua camera fosse vuota e perché il suo memoriale sia là dentro. La storia è scritta da Walter stesso, il giorno in cui decise di andarsene dal bunker. Stando alle sue parole, Walter si era autorecluso e aveva cominciato una vita "giorno per giorno" in cui tutto si ripeteva, in cui compiva le stesse azioni e mangiava le stesse cose. Alle 12 in punto sentiva sempre un tremore, causato dal passaggio di un treno, ma un giorno il tremore si fermò. Dopo una settimana in cui il tremore non si presentò decise di andarsene dal bunker per poter ricominciare davvero a vivere, anche se "la cosa mi uccide" come scrisse lui stesso. Sfondò un muro con un martello e riuscì ad uscire tramite una galleria ferroviaria, ma non fece quasi in tempo a vedere il Sole che venne travolto dal treno.

Edith utilizza lo stesso percorso di Walter per uscire dal bunker, scoprendo che la ferrovia è dismessa. Qua comincia una sua riflessione personale (o meglio, la annota sul diario che sarà letto dal bambino a inizio gioco) sul perché la famiglia Finch sia tempestata dalle sciagure, e comincia a credere che siano le stesse storie ad alimentare la maledizione, facendo si che tutti i componenti della famiglia ci credessero al punto da farla avvenire per davvero. Inoltre si fa intendere di come a causa di ciò la famiglia Finch sia ossessionata dalla morte, visto che il cimitero di famiglia venne costruito prima della casa stessa. Qua trova le tombe dei vari componenti della famiglia Finch, dei consorti di alcuni dei membri della famiglia, e degli animali domestici.

Le morti di Sam, Gregory e Gus[modifica | modifica wikitesto]

Utilizzando un albero, e accennando al fatto che durante la visita è incinta di 22 settimana, Edith raggiunge i piani alti della casa. Viene detto che Edie rifiutò che i loro nipoti fossero messi nelle camere dei loro zii e zie, e preferì aggiungere dei piani alla casa, dandole l'aspetto imponente che ha attualmente. Attraverso una terrazza, Edith raggiunge la camera del nonno materno Sam Finch, morto all'età di 33 anni, e trova il suo memoriale. Questa volta la storia è narrata attraverso delle fotografie scattate da Sam e da sua figlia Dawn. Sam aveva portato la figlia (all'epoca di 15 anni) ad una battuta di caccia al cervo, anche se lei non era troppo appassionata alla questione. Ciò nonostante riuscì a tirarne giù uno, ma durante l'autoscatto commemorativo del fatto il cervo era ancora vivo, e si mosse facendo scivolare giù Sam da una scogliera, morendo sul colpo, sotto gli occhi di sua figlia Dawn.

Andando oltre, Edith trova la stanza in cui dormivano i tre figli di Sam e di sua moglie Kay: sua madre e i suoi due zii materni, Gus e Gregory, che non ha mai conosciuto, di cui trova i memoriali. Il primo che incrocia è quello del terzogenito, Gregory Finch, morto un mese prima del suo secondo compleanno. La sua storia è costituita da una sorta di lettera che Sam scrisse a Kay sul loro documento di divorzio. Gregory stava facendo il bagnetto nella vasca, e di fronte a lui prendevano vita i vari giocattoli: una rana, delle paperelle di gomma e una balena. Allo stesso tempo, Kay stava discutendo al telefono con Sam. Quest'ultimo fa da voce narrante, ma non racconta i fatti (che non ha effettivamente visto) quanto piuttosto riflessioni sulla fervidissima immaginazione di Gregory e di come probabilmente dopo la morte sia felice. Dagli occhi di Gregory, a causa della distrazione della madre che non lo controlla, la rana giocattolo apre il rubinetto dell'acqua mentre il tappo è chiuso. La sequenza finale è attraverso gli occhi della rana, che se ne va attraverso lo scarico ora aperto. Il racconto finisce li, lasciando intuire che il piccolo Gregory sia morto annegato nella vasca, e che sia stato trovato morto dalla madre.

Poco oltre trova il memoriale del secondogenito, Gus Finch, morto all'età di soli 13 anni. La sua storia è raccontata tramite una poesia scritta dalla sorella maggiore Dawn, dopo il divorzio, Sam volle risposarsi con un'altra donna, ma Gus era fermamente contrario all'idea, come disse alla sorella (all'epoca di 14 anni), non avevano bisogno di una matrigna. Durante la cerimonia di nozze, svoltasi su una scogliera, preferì rimanere in disparte a giocare col suo aquilone, quando suo padre lo chiamò per le foto, Gus gli fece il dito medio, e riprese a giocare, non smise nemmeno quando arrivò una tempesta, che convinse tutti gli invitati a ripararsi sotto il tendone. La tempesta divenne molto forte, al punto da sollevare prima i tavoli e le sedie che erano fuori e poi il tendone stesso, che infine andò contro Gus. Il racconto finisce lì, lasciando intuire che il piccolo Gus sia stato schiacciato dal tendone, e che il suo corpo sia stato trovato dal padre e dalla sorella.

La scomparsa di Milton e la morte di Lewis[modifica | modifica wikitesto]

Continuando con l'esplorazione della casa, Edith trova un mini attico in cui sua madre ci si era trasferita, dopo la morte dei fratelli. Il giocatore viene a scoprire che Dawn aveva viaggiato in India, dove aveva conosciuto il suo futuro marito Sanjay. Viene fatto intendere che dopo la morte del marito, i quattro tornarono alla casa, e che si fosse deciso di mantenere il cognome di famiglia della madre. Avanzando in alto si trovano le ultime camere, quelle destinate all'ultima generazione Finch.

Edith si dirige alla camera (chiamata "castello") di suo fratello maggiore, Milton Finch, il secondogenito di Sanjay e Dawn, a differenza degli altri membri della famiglia, lui non è morto, ma è scomparso in circostanze misteriose all'età di soli 11 anni, quando la sorella aveva solo 4 anni. La polizia dopo lunghe ricerche lo diede morto, ma sia Dawn che Edie si rifiutarono di credere alla storia, tanto è vero che il suo memoriale riporta solo la data di nascita e non quella della presunta morte. Era dotato di un ottimo talento artistico, e in giro per la casa Edith ha potuto vedere alcuni dei suoi ritratti. Non è quindi un caso che la storia è dipinta su un block notes, fatto in modo da poterlo sfogliare velocemente per dare le illusioni di immagini in movimento, forse fatto da Milton stesso. Si tratta della storia più breve e misteriosa di tutte. Si vede Milton che dipinge un ritratto di un uomo, scoprendo che il ritratto è vivo poiché l'uomo starnutisce. Un'altra sequenza lo vede mentre dipinge una porta, per poi aprirla, fare un inchino ad un pubblico immaginario, e poi richiuderla con lui dentro, e lì il block notes finisce.

Edith si dirige nella stanza di suo fratello maggiore Lewis Finch, il primogenito di Sanjay e Dawn, morto un mese prima del suo ventiduesimo compleanno. A differenza delle altre stanze non trova un memoriale, poiché è ancora in preparazione nella stanza di Edie, ma in compenso la sua storia è narrata in una lettera scritta da una psichiatra, da cui Lewis era in cura e da cui ha potuto ricavarla, e diretta a Dawn. Lewis era un ragazzo che aveva abusato di droghe, ma che era riuscito a disintossicarsi. Dawn gli aveva trovato un lavoro in un conservificio, e il suo lavoro era quello di prendere i salmoni che gli arrivavano e metterli sotto una piccola ghigliottina per staccare le teste e mettere il resto su un nastro trasportatore. Il lavoro non gli dispiaceva, ma era ripetitivo. Così Lewis durante il lavoro cominciò a fantasticare su mondi immaginari. Prima semplici labirinti, poi strutture isometriche, per poi cominciare a costruire una città. Rendendosi conto che nella sua fantasia poteva fare tutto, cominciò ad immaginarsi sempre più potente: prima sindaco della sua città, poi conquistatore di altre città, per raggiungere infine un regno in cui la regina lo aspettava. In parallelo a questa storia la psichiatra fa notare di come la mente di Lewis si stette sempre di più allontanando dalla realtà, e di come lui ne fosse perfettamente conscio, fino ad immergersi totalmente disprezzando il suo se stesso tagliatore di salmoni. La sequenza finale mostra di come nella sua fantasia stia per essere incoronato re, e nel farlo deve inginocchiarsi su una ghigliottina per poter ricevere la corona. Viene quindi fatto intendere che sia suicidato auto decapitandosi con la macchina per tagliare la testa ai salmoni. Rimane incerto se fosse ricaduto nelle droghe o la sua mente si fosse comunque persa nonostante la disintossicazione.

L'ultimo dei Finch[modifica | modifica wikitesto]

Il tour nella casa si conclude nella camera di Edith, dove si stende e comincia a scrivere il diario che il bambino sta leggendo ad inizio della storia. Veniamo a sapere le circostanze per cui se ne è andata di casa. Dopo la morte di Lewis, Dawn si era convinta che la causa della sua morte (e della scomparsa di Milton) fossero la casa e le sue storie, mentre Edie affermava che ciò di cui aveva paura la nipote non era nella casa. L'ultima notte in cui rimasero nella casa, Edith trovò il passaggio segreto per entrare nella biblioteca aperto, dove trovò una memoria di Edie risalente al giorno della nascita della sua bisnipote Edith Finch Jr. Quel giorno c'era stato un forte terremoto in mezzo al mare, che aveva causato una bassa marea straordinaria, che non si vedeva da almeno mille anni. L'acqua si era abbassata così tanto che la casa-barca era completamente in secca, e così Edie decise di andarci. La strada era nebbiosa e rischiò di perdersi, ma riuscì ad arrivare ai cancelli di essa. Qua la storia viene interrotta da Dawn, che strappa il libro dalle mani della figlia. Il giorno dopo, le due partono. Nonostante Dawn avesse chiamato una macchina per accompagnare la nonna all'ospizio, la donna viene ritrovata morta, probabilmente unica dei Finch a morire di vecchiaia all'età di 93 anni.

Le due si spostano di casa in casa velocemente, ma Dawn, contrae una malattia sconosciuta, e muore all'età di 48 anni, quando la figlia aveva solo 16 anni. Nonostante fossero fuggite dalla casa, Edith riceverà in eredità dalla madre la casa e la chiave dicendole implicitamente di tornare, facendo scatenare gli eventi di gioco, 9 mesi dopo il viaggio, Edith darà alla luce il suo bambino, ma muore di parto, un mese prima del suo diciottesimo compleanno, lasciando il figlio orfano di madre. Il libro si conclude con una riflessione di Edith, che auspica che non giunga mai nelle mani di qualcuno, poiché teme che siano le stesse storie ad aver creato la maledizione.

A questo punto il libro si conclude, e la scena finale mostra un bambino, figlio di Edith, venire a portare dei fiori sulla tomba della madre nel cimitero di famiglia. Il "cosa rimane di Edith Finch" suggerito dal titolo è proprio il suo libro, che ha deciso alla fine di farlo leggere al figlio, la storia che narra, la quale contiene a sua volta tutte le fantasiose e tragiche storie della famiglia Finch, e suo figlio, colui a cui sono state narrate.

La famiglia Finch[modifica | modifica wikitesto]

  • Odin Finch (nato nel 1880-morto nel Dicembre del 1937)

Era il marito di Ingelborn, il padre di Edie e Johann, il suocero e padre adottivo di Sven, il nonno materno di Molly, Barbara, Sam, Calvin e Walter, il bisnonno paterno di Dawn, Gus e Gregory, e il trisavolo di Lewis, Milton e Edith. Nato quando la famiglia era ancora in Norvegia, dovette affrontare la morte di Johann, morto ancora neonato, per cause sconosciute (presumibilmente nato morto, malattia o morte in culla) insieme alla madre. Dopo che seppellì la moglie e il figlio, Odin, convinto che fossero stati colpiti dalla presunta maledizione di famiglia, mise la sua casa su una nave e partì con la figlia Edie, il genero Sven, e la nipote Molly, alla volta della costa americana nel 1937. Tuttavia a poche centinaia di metri dall'arrivo una tempesta li sorprese: tutti quanti si salvarono, eccetto Odin, che morì annegato. Dato che la nipote Molly era nata il Dicembre di quell'anno, si presume che fosse quello il mese della traversata e della morte di Odin.

  • Sven Finch (nato il 17 Giugno 1915-morto il 26 Agosto 1964)

Era il marito di Edie, il padre di Molly, Barbara, Sam, Calvin e Walter, il genero e figlio adottivo di Odin e Ingelborn, il cognato di Johann, il suocero di Kay e una donna senza nome, il nonno paterno di Dawn, Gus e Gregory, e il bisnonno materno di Lewis, Milton e Edith. Si presume che sia stato adottato perché sulla sua tomba è riportato il cognome Finch (a differenza della tomba del marito di Dawn, Sanjay, che mantiene il suo cognome). Tra le sue grandi passioni vi era la carpenteria (non è certo se fosse anche il suo lavoro), e quando la vecchia casa affondò, ne costruì una nuova, non prima però di aver costruito il cimitero di famiglia. Appassionato di passaggi segreti, ne costruì vari nella casa. E' noto che tra questi si annoverino uno collegante le camere dei sui due figli Walter e Molly, uno collegante la camera di Sven e Edie con quella dei sui due figli Calvin e Sam (utilizzata da quest'ultimo come camera oscura per le sue foto), e quest'ultima camera è collegata tramite un ulteriore passaggio a quella di sua figlia Barbara. Inoltre costruì un passaggio secondario per la biblioteca, e ideò un carillon che nascondeva la chiave dello scantinato. Con tutta probabilità anche il bunker sotto la casa è opera sua. Morì due mesi dopo il suo quarantanovesimo compleanno, durante il dodicesimo compleanno di suo figlio Walter, quando l'impalcatura che reggeva lo scivolo a forma di drago che stava costruendo crollò, schiacciandolo. Quando sua moglie parlerà dell'accaduto, dirà che suo marito è stato ucciso da un drago.

  • Edith "Edie" Finch Sr. (nata l'8 Aprile 1917-morta il 5 Dicembre 2010)

Era la primogenita e unica figlia femmina di Odin e Ingelborn, la sorella maggiore di Johann, la moglie di Sven, la madre di Molly, Barbara, Sam, Calvin e Walter, la suocera di Kay e di una donna senza nome, la nonna paterna di Dawn, Gus e Gregory, e la bisnonna materna di Lewis, Milton e Edith. Era la matriarca della famiglia Finch, l'unica ad aver superato la soglia dei 60 anni (ma forse anche il suo bisnipote Milton ci è riuscito) ed essere così sopravvissuta alla quasi totalità della sua famiglia. Infatti alla sua morte saranno vivi soltanto sua nipote Dawn e i suoi due bisnipoti Milton e Edith. Nel corso della sua vita sarà sempre ossessionata dal ricordo dei suoi famigliari morti poiché per lei il passato non se ne andava mai, fino al punto da erigere memoriali per ciascuno di essi e vietare che le loro camere vengano utilizzate dalle generazioni successive, preferendo aggiungere piani a casa. Morì il giorno in cui Dawn ed Edith se ne vanno via di casa, e anche se le cause della morte non sono chiarite è presumibile che sia morta di vecchiaia.

  • Molly Finch (nata l'11 Dicembre 1937-morta il 13 Dicembre 1947)

Era la primogenita di Sven e Edie, la sorella maggiore di Barbara, Sam, Calvin e Walter, la nipote di Odin, Ingelborn e Johann, la cognata di Kay e una donna senza nome, la zia paterna di Dawn, Gus e Gregory, e la prozia materna di Lewis, Milton e Edith. Ultima dei Finch ad essere nata in Norvegia, da cui partì quando era ancora una neonata, e quindi mai ebbe modo di conoscere suo nonno Odin. Provvista di una fervida immaginazione ed appassionata di animali, nella sua camera, aveva un gerbillo e un pesciolino rosso di nome Chris, Molly morì due giorni dopo il suo decimo compleanno. La sera della sua morte era stata mandata a letto senza cena dalla madre, e in preda alla fame aveva mangiato anche sostanze tossiche come delle bacche di agrifoglio finte e del dentifricio. Ebbe un sogno (o un'allucinazione) in cui si trasformava in un gatto, in un gufo, in uno squalo e in un non precisato mostro marino tentacolare, tutti accomunati dall'avere una grande fame. Per quanto la sua storia sia densa di particolari fantastici, si può presupporre che sia morta per intossicazione alimentare, e che i suoi genitori l'abbiano trovata morta nel suo letto.

  • Barbara Finch (nata il 31 Ottobre 1944-morta il 31 Ottobre 1960)

Era la secondogenita di Sven e Edie, la sorella minore di Molly, la sorella maggiore di Calvin, Sam e Walter, la nipote di Odin, Ingelborn e Johann, la cognata di Kay e una donna senza nome, la zia paterna di Dawn, Gus e Gregory, e la prozia materna di Lewis, Milton e Edith. Era la più famosa dei Finch poiché è stata una bambina prodigio nel campo della cinematografia horror anni 50 grazie al suo grido di terrore. Tuttavia la cosa durò solo per un paio d'anni, poi il pubblico americano si stancò del genere. Morì il giorno del suo sedicesimo compleanno, le cause della sua morte sono incerte, poiché la sua storia è narrata su un fumetto horror di cui è impossibile capire quale siano le parti di realtà e finzione (ma si presume che fosse stato il killer della storia ad ucciderla). La madre di Barbara era convinta che comunque era quello la maniera con cui la figlia voleva essere ricordata.

  • Sam Finch (nato il 25 Aprile 1950-morto il 16 Giugno 1983)

Era il terzogenito di Sven e Edie, il fratello minore di Molly e Barbara, il fratello gemello di Calvin, il fratello maggiore di Walter, il nipote di Odin, Ingelborn e Johann, l'ex-marito di Kay, il marito di una donna senza nome, il padre di Dawn, Gus e Gregory, il suocero di Sanjay, e il nonno materno di Lewis, Milton e Edith. Fin da bambino aveva il desiderio di arruolarsi nell'esercito, ed aveva anche una passione per la fotografia, sviluppata dal momento in cui suo padre Sven gli regalò una vecchia macchina fotografica da cui non si separò mai. La morte del suo fratello gemello Calvin, lo traumatizzò al punto che per 7 anni non uscì mai più dalla sua camera, fino a quando a 18 anni non uscì per arruolarsi nell'esercito. Nello stesso anno conobbe sua moglie Kay, che sposò, e da lei ebbe tre figli: Dawn, Gus e Gregory, per poi divorziare (ciò era già in atto prima della morte del neonato). E' noto che dopo il divorzio si risposò con un'altra donna, ma dalla sua seconda moglie non ebbe figli. Morì all'età di 33 anni, durante una battuta di caccia al cervo che stava facendo con sua figlia Dawn (all'epoca di 15 anni): durante l'autoscatto commemorativo, il cervo, colpito ma ancora vivo, fece un movimento brusco facendolo scivolare dalla scogliera in cui si trovava, morendo sul colpo.

  • Calvin Finch (nato il 25 Aprile 1950-morto il 23 Settembre 1961)

Era il quartogenito di Sven e Edie, il fratello minore di Molly e Barbara, il fratello gemello di Sam, il fratello maggiore di Walter, il nipote di Odin, Ingelborn e Johann, il cognato di Kay e una donna senza nome, lo zio paterno di Dawn, Gus e Gregory, e il prozio materno di Lewis, Milton e Edith. Aveva fin da bambino il desiderio di volare e di andare nello spazio, e dopo la morte di sua sorella maggiore Barbara (morta l'anno prima) fu ancora più convinto del suo desiderio, fino a che un giorno decise di attuarlo per davvero. Trovandosi su un'altalena cominciò a dondolarsi sempre più in alto, fino a quando (complice anche il vento) riuscì a fare ben tre giri della morte per poi lanciarsi verso il mare, cose se stesse volando. Si presume sia morto annegato oppure sfracellato sugli scogli.

  • Walter Finch (nato il 26 Agosto 1952-morto il 21 Marzo 2005)

Era il quintogenito di Sven e Edie, il fratello minore di Molly, Barbara, Sam e Calvin, il nipote di Odin, Ingelborn e Johann, il cognato di Kay e una donna senza nome, lo zio paterno di Dawn, Gus e Gregory, e il prozio materno di Lewis, Milton e Edith. Si sa poco delle sue passioni, ma il gioco fa intuire che fosse un grande appassionato di treni, suo padre Sven, morì il giorno del suo dodicesimo compleanno. Fu traumatizzato dalla morte di sua sorella maggiore Barbara, al punto che nel 1975, all'età di 23 anni, decise di rinchiudersi in un bunker sotto la casa. Qui trascorse tutto il resto della sua vita con una vita giorno per giorno, in cui ripeteva le stesse azioni e in cui si aspettava sempre di morire il giorno dopo. Dopo trent'anni decise di uscire dal bunker all'insaputa di tutti utilizzando un passaggio che conduceva dentro una galleria ferroviaria. Non fece in tempo ad uscire da essa che un treno lo investì, uccidendolo sul colpo, morì quando la sua pronipote Edith aveva solo 6 anni.

  • Dawn Finch (nata nel 1968-morta nel 2016)

Era la primogenita e unica figlia femmina di Sam e Kay, la figliastra di una donna senza nome, la sorella maggiore di Gus e Gregory, la nipote di Sven, Edie, Molly, Barbara, Calvin e Walter, la bis-nipote di Odin e Ingelborn, la pronipote di Johann, la moglie di Sanjay, e la madre di Lewis, Milton e Edith, dopo la morte dei suoi fratelli, fece un viaggio di studi in India, dove conobbe il suo futuro marito, per poi trasferirsi nel paese dopo la laurea come insegnante di lingua inglese, dopo la morte nel marito, nel 2002, decise di ritornare nella casa di famiglia con i suoi tre figli. Dopo la scomparsa del figlio Milton divenne paranoica e si convinse che erano le storie di famiglia custodite da Edie ad esserne la causa, per questo sigillò quasi tutte le camere da letto. Sua nonna in risposta creò degli spioncini per poterci vedere attraverso. Quando morì suo figlio Lewis la sua convinzione crebbe, e una settimana dopo se ne andò con sua figlia Edith, a cui seguì un periodo in cui insieme si spostarono di casa in casa. Era stata colpita da una malattia sconosciuta, rivelatasi mortale, e morì all'età di 48 anni, quando la figlia aveva solo 16 anni. Nonostante la sua paura per le storie della casa dei Finch decise comunque di lasciare in eredità alla figlia, oltre alla casa che aveva ereditato a causa della morte di sua nonna, la chiave che apriva due dei passaggi segreti della casa, consentendole così di poterle fargliele scoprire.

  • Gus Finch (nato il 20 Giugno 1969- morto l'8 Novembre 1982)

Era il secondogenito di Sam e Kay, il figliastro di una donna senza nome, il fratello minore di Dawn, il fratello maggiore di Gregory, il nipote di Sven, Edie, Molly, Barbara, Calvin e Walter, il bis-nipote di Odin e Ingelborn, il pronipote di Johann, il cognato di Sanjay, e lo zio materno di Lewis, Milton e Edith. Si sa poco di lui, se non che era un ribelle punk e che gli piaceva giocare con aquilone. Era fermamente contrario al matrimonio del padre, e non voleva avere una matrigna. Durante la cerimonia, tenutasi nella spiaggia, preferì rimanere a giocare con l'aquilone, nonostante fosse stato sorpreso da una tempesta. Alla fine quest'ultima alzò in volo un tendone messo per la cerimonia, e questo travolse Gus, uccidendolo, in seguito, il suo corpo fu ritrovato dal padre e dalla sorella.

  • Gregory Finch (nato il 12 Gennaio 1976-morto il 19 Dicembre 1977)

Era il terzogenito di Sam e Kay, il figliastro di una donna senza nome, il fratello minore di Dawn e Gus, il nipote di Sven, Edie, Molly, Barbara, Calvin e Walter, il bis-nipote di Odin e Ingelborn, il pronipote di Johann, il cognato di Sanjay, e lo zio materno di Lewis, Milton e Edith. Si tratta del membro della famiglia ad aver avuto la vita più breve: dato che e morto un mese prima del suo secondo compleanno (forse il suo prozio paterno Johann è morto prima, ma non si hanno informazioni certe). Si sa che aveva una fervidissima immaginazione, al punto da vedere le cose di fronte a lui prendere vita. il giorno in cui morì, sua madre gli stava facendo il bagnetto, ma era in continuazione distratta a causa delle telefonate di Sam (i due erano già in pieno divorzio). Agli occhi di Gregory tutti i vari pupazzetti della vasca presero vita, fino a che una rana non apri il rubinetto dell'acqua, lasciando quindi intendere che sia morto annegato, e che la madre lo abbia trovato morto. Non sarà mai sarà chiarito chi abbia effettivamente aperto l'acqua.

  • Lewis Finch (nato il 27 Dicembre 1988-morto il 21 Novembre 2010)

Era il primogenito di Sanjay e Dawn, il fratello maggiore di Milton e Edith, il nipote di Sam, Kay, una donna senza nome, Gus e Gregory, il bis-nipote di Sven e Edie, il bis-bis nipote di Odin e Ingelborn, il pronipote di Molly, Barbara, Calvin e Walter, e il pro-pro nipote di Johann. Morto un mese prima del suo ventiduesimo compleanno, era un ragazzo che aveva abusato di droghe. Dal gioco si accenna che questo era dovuto al fatto che si sentiva responsabile della scomparsa del fratello minore Milton. Venne convinto a disintossicarsi e a fare regolare sessioni da una psichiatra, e sua madre gli trovò un lavoro ad un conservificio come tagliatore di teste di salmoni. Siccome il lavoro era ripetitivo, cominciò ad immaginarsi dei mondi sempre più complessi e in cui era sempre più potente, e a poco a poco la sua immaginazione prese il sopravvento. Lewis era perfettamente conscio della situazione e che vedeva opere frutto della sua mente, ma alla fine si identificò come colui che si immaginava e disprezzava il se stesso tagliatore di salmoni. Alla fine Lewis vedeva solo le sue fantasie e non uscì più dal luogo di lavoro, fino a che nel suo ultimo incontro con lo psichiatra dichiarò che da lì a poco sarebbe stato incoronato re, cosa che effettivamente accade nella sua testa, ma l'atto dell'incoronazione coincide con quello in cui la sua testa viene tagliata da una ghigliottina. Si intende quindi che si sia suicidato auto decapitandosi con la macchina per tagliare la testa coi salmoni. Non è mai chiarito se fosse ricaduto delle droghe o se la sua mente comunque si perse nonostante la disintossicazione.

  • Milton Finch (nato il 19 Maggio 1992)
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Milton Finch.

E il secondogenito di Sanjay e Dawn, il fratello minore di Lewis, il fratello maggiore di Edith, il nipote di Sam, Kay, una donna senza nome, Gus e Gregory, il bis-nipote di Sven e Edie, il bis-bis nipote di Odin e Ingelborn, il pronipote di Molly, Barbara, Calvin e Walter, e il pro-pro nipote di Johann. Fin da bambino aveva mostrato un eccezionale talento artistico: nella casa si possono infatti trovare dei suoi ritratti e dei modelli. A differenza dei suoi familiari non è morto, bensì e scomparso in maniera misteriosa, quando aveva 11 anni, nel 2003, un anno dopo la morte del padre, quando la sorella aveva solo 4 anni. Da ciò che narra lo stesso Milton in un block notes disegnato sarebbe riuscito a dipingere una porta con un pennello magico, ad aprirla e a scomparire in essa. Nonostante il carattere fantastico potrebbe essere effettivamente andata così: uno sviluppatore del team ha confermato che Milton è il Re di The Unfinished Swan, e quindi ha il potere di dare vita a ciò che dipinge. Ciò conferma il fatto che Milton al momento delle vicende narrate era vivo. Inoltre questo aggiunge alla lista della famiglia Finch anche suo figlio Monroe, protagonista del sopracitato titolo (il cui nome completo quindi è Monroe Finch).

  • Edith Finch Jr. (nata il 14 Febbraio 1999-morta il 18 Gennaio 2017)

Era la terzogenita e unica figlia femmina di Sanjay e Dawn, la sorella minore di Lewis e Milton, la nipote di Sam, Kay, una donna senza nome, Gus e Gregory, la bis-nipote di Sven e Edie, la bis-bis nipote di Odin e Ingelborn, la pronipote di Molly, Barbara, Calvin e Walter, e la pro-pro nipote di Johann, nonché protagonista del gioco. Non si hanno molte informazioni su di lei, se non che al momento delle vicende narrate era incinta di 22 settimane. Dopo essersene andata dalla casa di famiglia con la madre, tornò dopo 7 anni dopo che quest'ultima indirettamente gli disse di farlo lasciandole una chiave utilizzabile in essa. Qui ebbe modo di poter conoscere tutte le storie riguardanti la sua famiglia, e alla fine del suo tour della casa annotò tutto con minuzia di dettagli in un diario. Ebbe un figlio dal suo fidanzato, ma si intende che poté vederlo per pochi minuti, perché ella morì durante il parto, un mese prima del suo diciottesimo compleanno, lasciandogli in eredità il libro. Di quest'ultimo non si sa nulla, tranne che presumibilmente la sua data di nascita coincida con quella di morte della madre, è che in un futuro tornerà alla casa di famiglia per fare visita alla sua tomba. Durante il tragitto leggerà il diario.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Qua sotto è riportato l'intero albero genealogico della famiglia Finch. I membri segnati da un asterisco (*) sono desunti da The Unfinished Swan.

Odin Finch (nato nel 1880-morto nel Dicembre del 1937)
Ingelborn Finch (Data di nascita sconosciuta - Morta nel 1937)
Sven Finch (nato il 17 Giugno 1915-morto il 26 Agosto 1964)
Edith "Edie" Finch Sr. (nata l'8 Aprile 1917-morta il 5 Dicembre 2010)
Johann Finch (nato e morto nel 1937)
Calvin Finch (nato il 25 Aprile 1950-morto il 23 Settembre 1961)
Molly Finch (nata l'11 Dicembre 1937-morta il 13 Dicembre 1947)
Barbara Finch (nata il 31 Ottobre 1944-morta il 31 Ottobre 1960)
Walter Finch (nato il 26 Agosto 1952-morto il 21 Marzo 2005)
Seconda moglie di Sam Finch (nome e data di nascita sconosciute)
Sam Finch (nato il 25 Aprile 1950-morto il 16 Giugno 1983)
Kay Finch (Cognome acquisito, data di nascita sconosciuta)
Sanjay Kumar (nato il 6 Settembre 1966-morto il 22 Febbraio 2002)
Dawn Finch (nata nel 1968-morta nel 2016)
Gregory Finch (nato il 12 Gennaio 1976-morto il 19 Dicembre 1977)
Gus Finch (nato il 20 Giugno 1969-morto l'8 Novembre 1982)
Lewis Finch (nato il 27 Dicembre 1988-morto il 21 Novembre 2010)
La Regina* (nome e data di nascita sconosciute)
Milton Finch (nato il 19 Maggio 1992)
Edith Finch Jr.(nata il 14 Febbraio 1999-morta il 18 Gennaio 2017)
Fidanzato di Edith Finch Jr. (nome e data di nascita sconosciute)
Monroe Finch* (data di nascita sconosciuta)
Figlio di Edith Finch Jr. (nome sconosciuto, nato il 18 Gennaio 2017)

Tematiche[modifica | modifica wikitesto]

Affrontare la morte[modifica | modifica wikitesto]

La morte e il come affrontarla sono la tematica principale intorno a cui ruota tutta la storia. In tutto il gioco vengono affrontati diversi modi con cui si può morire: incidente generico (Sam e Gus), incidente domestico (Molly, Calvin e Gregory), incidente con i mezzi di trasporto (Odin e Walter), omicidio (Barbara), malattia (Dawn), vecchiaia (Edie), parto (Edith) e suicidio (Lewis). Tuttavia il gioco non pone mai troppo l'accento sul come i Finch siano morti, infatti non viene mai mostrato l'esatto momento della loro morte e in certi casi addirittura è vago sull'argomento, quanto piuttosto sui momenti prima, in cui si dimostra che ciascun Finch stava facendo quello che voleva. Nonostante fossero convinti di essere vittime di un destino ineluttabile, ognuno di essi ha voluto vivere fino in fondo la loro vita, anche se nella loro visione questo li avrebbe condotti sicuramente alla morte.

Il valore dei ricordi e delle storie[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il tema della morte, il gioco pone sempre l'accento non sul fatto che un Finch sia morto, ma su ciò che ne è rimasto dopo la morte. La casa è disseminata di camere/memoriali che rimarcano le vite e le aspirazioni di ciascun componente, e se anche vero che è presente una storia che narra di come sia morto di pone l'enfasi sulla sua vita, sul suo carattere e sulle decisioni, e mai su come sia morto nello specifico. Molte storie presentano elementi fantastici che slegano il contatto con la realtà, facendo si che nonostante l'intrinseca tragicità di esse il tutto sia svolto in maniera quasi onirica, concentrando l'attenzione sulle sensazioni di vita e di volontà dei protagonisti anche negli istanti precedenti alle loro morti. La storia generale rimarca il suo titolo, "Cosa rimane di Edith Finch", in cui per l'appunto si ricalca cosa abbia fatto e provato la protagonista, non come sia morta, e applica lo stesso principio ad ogni Finch. Nonostante la loro pericolosità (vedasi il paragrafo successivo), si preferisce farle passare alle generazioni successive per conservare i ricordi di ciò che rimane di ciascun Fitch.

La forza della superstizione[modifica | modifica wikitesto]

Un altro tema del gioco è la superstizione e quanto essa possa influenzare la vita. Sia durante la sequenza del cimitero sia sul finale il gioco fa intendere che non vi sia nulla di soprannaturale intorno alle vicende della famiglia, ma che essa siano state le stesse storie sulla maledizione ad innescarla. La famiglia Finch è una famiglia fondamentalmente superstiziosa, che è inconsciamente convinta della reale presenza di una maledizione al punto da accettare la morte e forse cercarla (come nei casi di Calvin e Lewis). Si lascia quindi intendere che se i Finch non avessero mai creduto alla storia della maledizione non sarebbero morti prematuramente. Questo va anche a spiegare le paure di Dawn, che vuole portare via la figlia per salvarla dalla superstizione, e di Edith, fino all'ultimo indecisa se far conoscere la sua storia al figlio. Forse se la nuova generazione Finch, rappresentata dal figlio, si libererà dalla convinzione di essere maledetta, la stessa maledizione sparirà.

Gameplay[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco appartiene a quella che categoria definita "walking simulator", giacché il giocatore non ha molte interazioni con l'ambiente se non il camminare e il poter interagire in punti predeterminati. Particolarità del gioco sta nei sottotitoli, onnipresenti ma non piazzati sotto lo schermo, bensì integrati con l'ambiente circostanze, comparendo dove serve attirare l'attenzione del giocatore. Tuttavia il gioco tende ad esulare la sua natura di "walking simulator" nelle varie storie, le quali presentano gameplay molto diverse e a volte riconducibili ad altri generi. Ad esempio, la storia di Molly ha un gameplay molto simile ai giochi di simulazione, mentre quella di Lewis è per la maggior parte riconducibile agli RPG isometrici. Ciò contribuisce a fornire un'esperienza di gioco molto variegata.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

What Remains of Edith Finch è il secondo gioco sviluppato dalla Giant Sparrow, sotto la guida del creative director Ian Dallas. Il gioco era stato già annuncia nel 2014 al PlayStation Experience come un titolo che sarebbe stato pubblicato dalla SCE Santa Monica Studio,[1] con un successo trailer di rilascio al E3 2015.[2] What Remains of Edith Finch ricompare con un nuovo trailer alla PlayStation Experience del 2016 con pubblicazione dell'Annapurna Interactive.[3][4]

Accoglienza e Critica[modifica | modifica wikitesto]

What Remains of Edith Finch è stato "universalmente acclamato" per la versione PC e ha avuto una "generale critica positiva" per la versione su PS4. Il titolo è stato particolarmente apprezzato per la narrativa eccellente e le tematiche mature, nonché per la cura dei dettagli e l'eccellente comparto artistico. La principale critica mossa è alla sua durata, che si aggira appena intorno alle 2/3 ore.

Pubblicazione Voto
Multiplayer.it su What Remains of Edith Finch[5] 8.5
SpazioGames.it su What Remains of Edith Finch[6] 9
everyeye.it su What Remains of Edith Finch[7] 9

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La storia di Barbara Finch è un tributo ai fumetti horror negli anni '50. In particolar modo parrebbe essere un tributo a Tales of the Crypt, una serie di fumetti horror usciti in quel periodo;
  • La storia di Lewis Finch è invece un tributo ai videogiochi, e ripropone in chiave psicologica molti generi videoludici. Ad esempio si possono vedere sezioni ispirate alle prime avventure interattive, agli RPG isometrici e ai videogiochi strategici;
    • Inoltre, nella stessa storia Lewis a un certo punto scende più per un'asta issando una barriera e facendo partire una musichetta. Questa è una chiara citazione a Super Mario Bros.;
  • Il personaggio di Milton Finch è collegato al precedente titolo della Giant Sparrow, The Unfinished Swan. Uno sviluppatore del team ha così affermato: "Milton è il Re in 'The Unfinished Swan'".[8] Ciò lega i due titoli allo stesso universo;
    • La stanza di Milton è piena di riferimenti al sopracitato titolo. Per esempio la firma d'artista del suddetto è una corona con dei baffi, la stessa del Re, nella stanza si possono trovare un ritratto del castello, il modello della città e le impronte del cigno incompiuto. Inoltre la statua a forma di mano che regge il pennello presente sul memoriale di Milton nel cimitero di famiglia è la stessa che si trova nel labirinto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Introducing What Remains of Edith Finch, a New PS4 Exclusive, su PlayStation. Blog. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  2. ^ PlayStation, What Remains of Edith Finch - House Introduction Trailer | PS4, 25 maggio 2015. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  3. ^ PlayStation, What Remains of Edith Finch - PlayStation Experience 2016: Stories Trailer | PS4, 3 dicembre 2016. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) Todd Spangler, Megan Ellison's Annapurna Pictures Launches Video Game Division, in Variety, 1º dicembre 2016. URL consultato il 19 gennaio 2017.
  5. ^ Multiplayer.it su What Remains of Edith Finch
  6. ^ SpazioGames.it su What Remains of Edith Finch
  7. ^ everyeye.it su What Remains of Edith Finch
  8. ^ Giant Sparrow/Ian Dallas (What Remains of Edith Finch) - official AMA!, Reddit. URL consultato il 30/08/2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]