Annapurna Pictures

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Annapurna Pictures
StatoStati Uniti Stati Uniti
Forma societariaAzienda privata
Fondazione1º aprile 2011 a Los Angeles
Fondata daMegan Ellison
Sede principaleLos Angeles
FilialiAnnapurna International
Annapurna Television
Annapurna Interactive
Persone chiaveMegan Ellison (CEO)[1][2]
SettoreIntrattenimento
Prodotti
Sito web

L'Annapurna Pictures è una casa di produzione e distribuzione cinematografica statunitense fondata nel 2011 da Megan Ellison.

Studio di impronta fortemente indipendente, l'Annapurna produce principalmente film d'autore o progetti indipendenti e sperimentali.[3] Attraverso le sua sussidiarie, si occupa anche di finanziare e promuovere film, oltre che di sviluppare e pubblicare videogiochi indie.

Storia della compagnia[modifica | modifica wikitesto]

L'Annapurna Pictures viene fondata il 1º aprile 2011 da Megan Ellison, produttrice emergente e figlia del multimiliardario Larry Ellison, a Los Angeles.[3] Per il nome della compagnia, si ispira a quello del Monte Annapurna in Nepal, da lei scalato nel 2006.[3][4]

Nell'aprile del 2012, l'Annapurna lancia Panorama Media, una società che si occupa di produrre, finanziare e distribuire a livello internazionale film d'autore che possano avere un buon ritorno commerciale; inoltre, si occupa di vendere i diritti internazionali di alcuni film dell'Annapurna e di altri progetti selezionati.[5] Nel 2014, Panorama viene rilanciata e ribattezzata Annapurna International, con il compito di assistere esclusivamente la società madre.[6]

Nel settembre del 2016 lancia la Annapurna Television, una società incaricata di produrre prodotti televisivi.[7][8] La prima produzione della società è stata The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen, originariamente ideata come una serie televisiva e poi divenuta in un film antologico per Netflix.[9][10]

Nel dicembre del 2016 lancia l'Annapurna Interactive, una casa sviluppatrice ed editrice di videogiochi con sede a West Hollywood.[11][12][13]

Nel gennaio del 2017, l'Annapurna annuncia la sua intenzione di iniziare anche a distribuire film,[14] lasciando però la distribuzione delle sue pellicole in quasi tutto il mondo alla Metro-Goldwyn-Mayer, con cui stringe un contratto valido sei anni.[15][16][17] Allo stesso tempo, stringe un contratto pluriennale con Hulu, a cui garantisce l'esclusiva sullo streaming di tutti i film distribuiti da Annapurna.[18][19][20] Per quanto riguarda l'home video, la compagnia firma un contratto con la 20th Century Fox Home Entertainment, che sovrintenderà a tutte le uscite home video dei film distribuiti da Annapurna.[21] Il primo film distribuito da Annapurna è stato Detroit (2017).[22]

Nel maggio del 2017, la Plan B Entertainment annuncia un accordo di tre anni con l'Annapurna, in cui la prima si occuperà di finanziare almeno tre film all'anno che la seconda poi promuoverà e distribuirà; in cambio, l'Annapurna riceve i diritti del film di Adam McKay su Dick Cheney, con Christian Bale protagonista.[23]

Società controllate[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The THR 100: Hollywood Reporter's Most Powerful People in Entertainment, su The Hollywood Reporter, 22 giugno 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) Megan Ellison's Executive Poaching Spree Sparks Talk of Big Plans, su hollywoodreporter.com. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  3. ^ a b c (EN) David Pierson, Annapurna Pictures' Megan Ellison pays $40 million for five West Hollywood properties, in Los Angeles Times, 1º giugno 2016. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  4. ^ (EN) Oscars 2014: How best picture maker Megan Ellison became the most powerful woman in movies, su news.nationalpost.com. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  5. ^ a b (EN) Mike Fleming Jr., Megan Ellison To Back New Shingle Panorama Media, Launching At Cannes, su Deadline.com, 26 aprile 2012. URL consultato il 26 aprile 2012.
  6. ^ a b (EN) Nancy Tartaglione, Cannes: Panorama Media Rebrands As Annapurna International, Boards Charlize Theron Project 'American Express', su Deadline.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 12 maggio 2014.
  7. ^ a b (EN) Anthony D'Alessandro, Annapurna Pictures Launches TV Division Headed By Former HBO Executive Sue Naegle, su Deadline.com, 27 settembre 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016.
  8. ^ (EN) Cynthia Littleton, Megan Ellison’s Annapurna Pictures Taps Sue Naegle to Head TV Division, in Variety, 27 settembre 2016. URL consultato il 3 ottobre 2016.
  9. ^ (EN) Denise Petski, Coen Brothers To Write & Direct First TV Project ‘The Ballad Of Buster Scruggs’, su Deadline, 10 gennaio 2017. URL consultato l'11 gennaio 2017.
  10. ^ Kristopher Tapley, Surprise! The Coens’ ‘Ballad of Buster Scruggs’ Is a Film and It’s Headed for Oscar Season, in Variety, 25 luglio 2018. URL consultato il 25 luglio 2018.
  11. ^ a b (EN) Todd Spangler, Megan Ellison’s Annapurna Pictures Launches Video-Game Division, in Variety, 1º dicembre 2016. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  12. ^ (EN) Beatrice Verhoeven, Annapurna Pictures Launches Interactive Video Game Division, su The Wrap, 1º dicembre 2016. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  13. ^ (EN) Jeremy Kay, Annapurna Interactive launches to produce, publish video games, su Screen International, 1º dicembre 2016. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  14. ^ (EN) Anita Busch, Annapurna Pictures, Part II: Distribution And Marketing Team In Place As Company Flexes Indie Studio Muscle, su Deadline.com, 20 gennaio 2017. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  15. ^ (EN) Dave McNary, Megan Ellison’s Annapurna Partners With MGM for International Releases, in Variety, 27 marzo 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  16. ^ (EN) MGM, Annapurna Pictures Ink Movie Distribution Deal, in The Hollywood Reporter. URL consultato il 18 giugno 2017.
  17. ^ (EN) Diana Lodderhose, MGM & Annapurna Seal Multi-Year Movie Distribution Deal, su Deadline.com, 27 marzo 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  18. ^ (EN) Todd Spangler, Hulu Inks Annapurna Pictures Pay-One TV Window Movie Output Deal, in Variety, 6 aprile 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  19. ^ (EN) Hulu Lands Expansive Output Deal With Annapurna Pictures, in The Hollywood Reporter. URL consultato il 18 giugno 2017.
  20. ^ (EN) Anita Busch, Annapurna Pictures Pacts With Hulu For Streaming Rights In Big, Multi-Year Deal, su Deadline.com, 6 aprile 2017. URL consultato il 18 giugno 2017.
  21. ^ (EN) Brent Lang, Annapurna, 20th Century Fox Sign Multi-Year Home Entertainment Pact, in Variety, 11 luglio 2017. URL consultato il 21 luglio 2017.
  22. ^ (EN) Silas Lesnick, Annapurna Pictures Dates Kathryn Bigelow’s Untitled Detroit Project, su ComingSoon.net. URL consultato il 20 gennaio 2017.
  23. ^ (EN) Rebecca Ford, Brad Pitt's Plan B Inks Three-Year Deal With Annapurna, in The Hollywood Reporter, 4 maggio 2017. URL consultato il 21 maggio 2017.
  24. ^ (EN) Ramin Seetoodeh, Sundance: Amazon Lands Todd Solondz Comedy ‘Wiener-Dog, in Variety, 26 gennaio 2016. URL consultato il 26 gennaio 2016.
  25. ^ (EN) Matt Patches, Megan Ellison's Annapurna to produce Richard Linklater's 'Dazed' spiritual Sequel, 'That's What I'm Talking About's, su HitFix, 30 settembre 2014. URL consultato il 30 settembre 2014.
  26. ^ (EN) Tatiana Siegel, Seth Rogen, Evan Goldberg Sell Sony on Raunchy Animated Film 'Sausage Party', in The Hollywood Reporter, 24 settembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2013.
  27. ^ a b (EN) Anita Busch, Jacques Audiard’s ‘The Sisters Brothers’ To Annapurna With Strong Group Of Acting Talent, su Deadline.com, 19 maggio 2017. URL consultato il 25 gennaio 2018.
  28. ^ (EN) Justin Kroll, ‘Moonlight’ Director Barry Jenkins Sets Next Movie (EXCLUSIVE), in Variety. URL consultato il 10 luglio 2017.
  29. ^ (EN) Ross A. Lincoln, Sony Nabs 'Professor Marston', Biopic About Wonder Woman, su Deadline, 7 ottobre 2016. URL consultato il 7 ottobre 2016.
  30. ^ (EN) Brent Lang, Sundance: Annapurna Buys ‘Sorry to Bother You’, in Variety, 25 gennaio 2018. URL consultato il 25 gennaio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305046814