Visto d'ingresso

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Il visto negli United States. Rilasciato dal Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Milano in Italia. (2014)
visto di tipo 1 rilasciato dall'URSS (per visite temporanee di fuori dell'Unione Sovietica).
visto di tipo 2 rilasciato dall'URSS, riservato alle persone che avevano ricevuto il permesso di lasciare l'URSS per sempre e ha perso la cittadinanza sovietica.
visto dell'impero Russo (1917).
passaporto Brasiliano.

Il visto di ingresso è l'atto con il quale uno stato dà a un individuo straniero il permesso di accedere nel proprio territorio, per un certo periodo di tempo e per determinati fini. È internazionalmente noto col nome breve di visa, dal latino charta visa ("carta che è stata vista").

Il visto può essere contenuto in un documento a sé o, più comunemente, stampato sul passaporto del richiedente o contenuto in foglio da allegare al medesimo.

Non tutti gli stati richiedono il visto per l'ingresso nel loro territorio, ritenendo in certi casi sufficiente il passaporto o la carta di identità, in seguito ad accordi di libera circolazione.

Cittadini italiani[modifica | modifica wikitesto]

[[Image:Canadian visa.JPG|right|thumb|Carta d'ingresso Canada Il visto d'ingresso non è richiesto al cittadino italiano munito di passaporto in corso di validità nei seguenti paesi (ordine alfabetico):

Per alcuni degli stati sopracitati[sarebbe utile chiarire quali sono questi paesi], il passaporto deve avere almeno una scadenza residua di 3 o 6 mesi, chi vi si reca deve quindi informarsi preventivamente per essere sicuri di poter entrare in questi paesi.

In base all'Henley & Partners Visa Restrictions Index Global Ranking, basato sul numero dei paesi visitabili senza visto, l'Italia si trova al 3º posto a livello mondiale per libertà di movimento, con 171 destinazioni.

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

[[Image:Tourist visa of the People's Republic of China.jpg|right|thumb|visto turistico per la Repubblica popolare cinese.]]

Visto di transito, rilasciato da Chiune Sugihara a Susan Bluman.

I cittadini degli stati che hanno sottoscritto la convenzione di Schengen (quasi tutti quelli dell'Unione europea, tranne Gran Bretagna e Irlanda ed inoltre vi hanno aderito Svizzera ed Islanda) possono entrare liberamente in Italia e soggiornarvi senza limitazioni, mentre gli altri sono soggetti a controlli di frontiera, in molti casi con l'obbligo del visto d'ingresso rilasciato da un'ambasciata italiana all'estero.

Come orientamento generale, sono di regola esenti dall'obbligo del visto tutti i cittadini degli stati del continente americano, mentre sono in genere soggetti all'obbligo del visto i cittadini provenienti da stati del continente africano ed asiatico.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Viaggiare sicuri Sito del Ministero degli Esteri con informazioni aggiornate sui visti.
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