Varena

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Varena
comune
Varena – Stemma Varena – Bandiera
Vista di Varena
Vista di Varena
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Trentino CoA.svg Trento
Amministrazione
Sindaco Paride Gianmoena (lista civica) dal 09/05/2005
Territorio
Coordinate 46°18′00″N 11°27′00″E / 46.3°N 11.45°E46.3; 11.45 (Varena)Coordinate: 46°18′00″N 11°27′00″E / 46.3°N 11.45°E46.3; 11.45 (Varena)
Altitudine 1.180 m s.l.m.
Superficie 23,07 km²
Abitanti 835[1] (30-04-2011)
Densità 36,19 ab./km²
Comuni confinanti Aldino (BZ), Cavalese, Daiano, Nova Ponente (BZ), Tesero
Altre informazioni
Cod. postale 38030
Prefisso 0462
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 022211
Cod. catastale L678
Targa TN
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti varenesi
Patrono SS. Pietro e Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Varena
Varena
Posizione del comune di Varena nella provincia autonoma di Trento
Posizione del comune di Varena
nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Varena (Varéna[2] in fiammazzo) è un comune di 835 abitanti della Valle di Fiemme, in provincia autonoma di Trento; si trova a 2 km da Cavalese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Varena è una delle "Ville" più antiche della valle: Martino da Varena fu fra i firmatari dei noti "patti gebardini" (1111). Di Varena sono anche Antonio Longo, (prete, pittore e architetto) e Gian Maria Monsorno (pittore miniaturista).

Il paese fu ricostruito dopo l'incendio del 17 luglio 1765. Anche a Varena numerose sono le ottocentesche fontane di porfido, dalle quali sgorgava la "miglior acqua potabile della Valle" (1835). Varena era anche famosa per l'antico stabilimento bagni che nel 1880 era noto per le cure dei bagni di fieno con erbe aromatiche raccolte agli Occlini. Tradizionale era anche nel passato la raccolta e la vendita del corbezzolo.

Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La facciata e il campanile

La Chiesa parrocchiale è stata consacrata nel 1193 dal vescovo Corrado II ed è dedicata ai santi Pietro e Paolo. La chiesa originariamente conteneva un serie di affreschi del medioevo che si sono conservati solo in parte causa la ricostruzione della chiesa nel 1428. Seguì un'altra ristrutturazione nel 1520. Di rilevante valore storico sono i tre capitelli rimasti della Via Crucis, affrescati da Valentino Rovisi di Moena, allievo del Tiepolo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Gli abitanti di Varena, al pari di quelli degli altri paesi della Val di Fiemme, hanno un soprannome collettivo. Sono chiamati i "gatti di Varena" (gati da Varena). Il soprannome non riconduce all'enorme diffusione di felini in paese,bensi alla loro personalità sorniona e suscettibile,simile appunto ai gatti. Come i ''corvi'' di Daiano ed i matti di Carano.

Attrazioni[modifica | modifica wikitesto]

Presepio[modifica | modifica wikitesto]

Il presepio di Varena, chiamato "Sulla via di Betlemme", è opera del volontariato locale. Dal 1989 il presepio cresce sempre più, proponendo sempre nuovi personaggi e costruzioni: su un itinerario di 700 metri e un'area di 2500 m2 vengono ora proposte oltre 30 costruzioni che, con centinaia di personaggi e animali, riproducono in perfetto stile arabo lo scenario della Natività. Oltre 200 punti luce creano, di sera, un'atmosfera davvero suggestiva ed emozionante.

Presepio-varena.jpg


Lavazè[modifica | modifica wikitesto]

A 8 km da Varena si trova l'altopiano del Passo di Lavazè, paradiso naturale sia per escursionisti che per gli appassionati dello sport invernale: sono oltre 80 km di piste per lo sci di fondo e lo sci alpino. In prospettiva dei mondiali che si sono svolti in Val di Fiemme nel 2013 tutti gli impianti presenti a Lavazè sono stati rinnovati e sono state create nuove piste con nuove strutture.

Lavaze.jpg

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2011.
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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