Troppo caldo per giugno

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Troppo caldo per giugno
Troppo caldo per giugno.jpg
Una scena del film con Nicholas Whistler, interpretato da Dirk Bogarde, che si affaccia su una piazza (nella realtà si tratta di Piazza delle Erbe a Padova).
Titolo originale Hot Enough for June
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 1964
Durata 98 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Ralph Thomas
Sceneggiatura Lukas Heller
Produttore Betty Box
Produttore esecutivo Earl St. John
Casa di produzione Rank Organisation
Fotografia Ernest Steward
Montaggio Alfred Roome
Musiche Angelo Francesco Lavagnino
Interpreti e personaggi

Troppo caldo per giugno (Hot Enough for June) è un film del 1964 diretto da Ralph Thomas.

È una commedia di spionaggio interpretata da Dirk Bogarde, Sylva Koscina al suo debutto nel cinema britannico,[1] Robert Morley e Leo McKern. È basato sul romanzo del 1960 Avventura a Praga (in inglese The Night of Wenceslas) di Lionel Davidson. L'edizione statunitense fu tagliata di 20 minuti e rinominata Agent 8¾ dal distributore Central Distributing[2].

Come parte di un numero di film di spionaggio realizzati sulla scia del successo della serie di James Bond, il direttore artistico fu Syd Cain, che aveva rivestito tale ruolo in Agente 007 - Licenza di uccidere e in Dalla Russia con amore, dove peraltro Koscina era stata presa in considerazione per il ruolo di Tatiana Romanova.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film, sebbene ambientato a Praga, fu girato a Padova[3].

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Howard Thompson, del New York Times, non rimase impressionato, definendolo "un liscio e blando rimescolamento di grottesco e suspense, non particolarmente nuovo, almeno per ora, né davvero divertente".[4] Lodò un'interpretazione in particolare: "la maggior parte del vero divertimento proviene dalla bocca di Robert Morley...".[4]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sylva's torrid love scene. URL consultato il 9 luglio 2013.
  2. ^ Hal Erickson, Agent 8¾ (1963), Allrovi. URL consultato il 9 luglio 2013.
  3. ^ Betty Evelyn Box, Lifting the Lid: The Autobiography of Film Producer, Betty Box, 2000, pp. 227-237. ISBN 18-577-6489-7.
  4. ^ a b Howard Thompson, 'Agent 8¾' and 'Underworld Informers' Shown Together in The New York Times, 14 ottobre 1965.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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