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Torre dei Conti

Coordinate: 41°53′36.78″N 12°29′16.61″E
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Torre dei Conti
Torri di Roma
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
RegioneLazio
CittàRoma
IndirizzoLargo Corrado Ricci
Coordinate41°53′36.78″N 12°29′16.61″E
Informazioni generali
TipoResidenza fortificata
Costruzione858-XVII secolo
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La torre dei Conti, o tor de' Conti[1], è una torre medievale di Roma, sita in largo Corrado Ricci alla confluenza tra via Cavour e via dei Fori Imperiali, nel rione Monti.

Eretta nel IX secolo dalla famiglia Conti di Anagni, sull'area occupata dall'antico tempio della Pace nel complesso dei Fori Imperiali, la torre è stata fortificata nei secoli successivi e in particolare intorno al 1203 su iniziativa di papa Innocenzo III, venendo tuttavia danneggiata più volte nel corso dei secoli successivi.

La torre dei Conti nel 2022

Un primo nucleo fortificato fu eretto nell'858 da Pietro dei Conti di Anagni sopra una delle esedre del portico del tempio della Pace, venendo rivestito con travertino asportato dai vicini Fori Imperiali; tale copertura fu poi asportata a sua volta nel XVI secolo per la realizzazione di Porta Pia. Lo storico dell'arte Giorgio Vasari, nella sua opera Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori, attribuisce il disegno dell'edificio allo scultore e architetto Marchionne Aretino[2] (a cui fu attribuita anche la "fabrica" della chiesa di Santa Maria della Pieve ad Arezzo[3]), citato da Vasari nella vita di Arnolfo di Cambio.[4]

Nel 1203 furono effettuati lavori di ampliamento del primitivo fortilizio a opera di papa Innocenzo III per la sua famiglia, i Conti di Segni, sebbene altre fonti riportino che i lavori siano stati effettuati per conto di Riccardo conte di Sora, fratello di Innocenzo III.[5] I lavori di costruzione terminarono nel 1216, anno in cui Innocenzo III morì.[6] Per la sua mole (in origine circa 50-60 metri) divenne nota anche come Torre Maggiore e colpì particolarmente Francesco Petrarca, che la definì "Turris illa toto orbe unica",[5] cioè "Quella torre che è unica in tutto il mondo".

Nel corso dei secoli vari terremoti danneggiarono la costruzione: in particolare a seguito del terremoto del 1349 la torre diventò inabitabile e fu abbandonata fino al 1620, quando fu ristrutturata. Altri terremoti seguirono nel 1630 e nel 1644. Successive ristrutturazioni avvennero alla fine del Seicento sotto papa Alessandro VIII, con la costruzione dei due contrafforti di rinforzo.

L'apertura di via Cavour a fine Ottocento e quella di via dei Fori Imperiali in età fascista lasciarono la torre in posizione isolata rispetto alle altre costruzioni. Nel 1937 la torre fu donata da Benito Mussolini alla Federazione nazionale Arditi d'Italia, che vi rimase fino al 1943.[7] Nel 1938 il salone del tempio della Pace, sulle cui mura perimetrali si sorregge la torre, fu adibito a mausoleo del generale degli Arditi e presidente della federazione, Alessandro Parisi, morto quell'anno in un incidente stradale.[8] Le spoglie del generale sono tuttora conservate nella sala, in un sarcofago di epoca romana.

La torre ha ospitato degli uffici pubblici fino al 2006, anno in cui è stata sgomberata e lasciata in stato di abbandono.[1] Nel 2022 la Sovrintendenza capitolina ai beni culturali ha avviato un intervento di restauro e riallestimento della torre come museo e centro servizi dedicato all'area dei Fori Imperiali, finanziato tramite il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) con un importo di 6,9 milioni di euro.[9]

La torre dei Conti dopo il crollo del 2025
Intervento dei Vigili del fuoco per la messa in sicurezza dello stabile

Il 3 novembre 2025 la torre è parzialmente crollata durante lo svolgimento dei lavori di restauro,[10][11] coinvolgendo i quattro operai allora al lavoro che si trovavano all'interno. Dopo che i Vigili del fuoco erano riusciti a trarre in salvo tre delle persone coinvolte, il quarto operaio, Octay Stroici, è stato estratto dalle macerie dopo undici ore di complessi interventi e trasportato d'urgenza al Policlinico Umberto I, dove è deceduto.[10][11]

  1. 1 2 Tor De' Conti - Restauro e allestimento dell'edificio, su comune.roma.it, Roma Capitale. URL consultato il 3 novembre 2025.
  2. Uno scultore di nome MARCHIO (volgarizzato da Vasari come Marchionne) si firma nell’archivolto del portale centrale della Chiesa di Santa Maria della Pieve ad Arezzo (1216).
  3. «Il medesimo Marchionne finì, l’anno che Innocenzio Terzo morì, la fabrica della Pieve d’Arezzo, e similmente il campanile, facendo di scultura nella facciata di detta chiesa tre ordini di colonne l’una sopra l’altra molto variatamente, non solo nella foggia de’ capitegli e delle base, ma ancora nei fusi delle colonne, essendo fra esse alcune grosse alcune sottili, altre a due a due, altre a 4 a 4 ligate insieme.» Vita di Arnolfo di Lapo, 1568.
  4. Giorgio Vasari, Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori (1568)/Arnolfo di Lapo, su it.m.wikisource.org. URL consultato il 6 novembre 2025.
  5. 1 2 Tina Squadrilli, Vincende e monumenti di Roma: panorama storico-archeologico per domande e risposte, Staderini, 1963, p. 248. URL consultato il 4 novembre 2025.
  6. Le Opere di Giorgio Vasari, pittore e architetto aretino, parte prima- contenente porzione delle Vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti, in Firenze, 1832-1838, per David Passigli e Soci, pag. 94.
  7. ANAI, su patriaeliberta.myblog.it (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2017).
  8. Il Mondragone (PDF), su associazioneexmondragone.eu (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2017).
  9. Fabio Grilli, Pedonalizzazione largo Corrado Ricci, via il benzinaio: nel 2025 partono lavori anche sulla Torre dei Conti, su RomaToday, 25 febbraio 2025. URL consultato il 3 novembre 2025.
  10. 1 2 Crolla parte della Torre dei Conti al centro di Roma, su RaiNews, 3 novembre 2025. URL consultato il 3 novembre 2025.
  11. 1 2 Crolla una parte della Torre dei Conti nel centro di Roma, su ANSA, 3 novembre 2025. URL consultato il 3 novembre 2025.
  • Anna Maria Cusanno, Il restauro e l'isolamento della Torre dei Conti in Gli anni del Governatorato (1926-1944), pp. 125–130, Collana Quaderni dei monumenti, Roma, Edizioni Kappa, 1995, ISBN 88-7890-181-4.
  • Giuseppe Ciampaglia, Le grandi torri medievali romane dei Conti e delle Milizie attraverso i secoli, Roma, Strenna dei Romanisti, 2024.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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