Chiesa di Santa Maria della Pieve (Arezzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Chiesa di Santa Maria della Pieve
Igreja Santa Maria della Pieve Arezzo.jpg
Facciata e campanile
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàArezzo-Stemma.png Arezzo
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Diocesi Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzioneXII secolo
CompletamentoXIII secolo

Coordinate: 43°27′53.55″N 11°53′00.94″E / 43.464875°N 11.883594°E43.464875; 11.883594

La pieve di Santa Maria Assunta o Santa Maria della Pieve è un luogo di culto cattolico di Arezzo, situato in corso Italia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

I primi documenti in cui viene citata la pieve risalgono al 1008, il che fa presupporre che già esistesse una chiesa dedicata alla Madonna. Tuttavia, la struttura attuale è stata iniziata nel XII secolo, grazie ai finanziamenti e alla collaborazione del comune di Arezzo.

Nel XIII secolo, la chiesa è stata dotata di una nuova facciata, mentre la alta torre campanaria è stata terminata soltanto nel 1330.

Nel corso dei secoli XVI, XVII e XVIII, la chiesa è stata modificata internamente con stuccature e decorazioni di gusto barocco.

Nel XIX secolo, un restauro ha eliminato tutte le aggiunte barocche con lo scopo di riportare la chiesa al suo aspetto romanico originario.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Esterno dell'abside e del campanile

La chiesa di Santa Maria della Pieve è situata nel centro storico di Arezzo, tra corso Italia, sul quale prospetta la facciata, e piazza Grande, su cui prospetta l'abside.

La facciata, ricostruita nel XIII secolo, da tre logge sorrette da colonnine; le due logge inferiori sono ad arco, la terza, quella più in alto, è ad architrave. Il coronamento della facciata è privo di timpano.

Nella parte inferiore della facciata, si aprono tre portali strombati; quello centrale, presenta la lunetta Vergine fra due angeli e raffigurazioni allegoriche dei mesi nell'archivolto con il nome dell'artista, Marchio, e la data 1216.

Sulla destra della facciata, si erge la torre campanaria, detta dei cento buchi per le bifore, dieci per ogni lato, disposte su cinque ordini sovrapposti.

Sulla parte posteriore della chiesa vi è la grande abside semicircolare, decorata con arcate cieche a tutto sesto e monofore che danno luce all'interno e alla cripta.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio verso la navata
Il polittico di Pietro Lorenzetti

All'interno fu ideato il transetto posto di fronte al presbiterio con pilastri a fascio. Aggiunte di cappelle, di edicole e di affreschi si verificarono nel XIV secolo. Testimonianza di questo momento è rimasto il polittico con la Vergine col Bambino e i santi Giovanni Evangelista, Donato, Giovanni Battista e Matteo commissionato a Pietro Lorenzetti nel 1320. Il busto reliquiario di san Donato, conservato nella cripta, in argento dorato, con smalti traslucidi e con pietre preziose, fu eseguito nel 1346.

Del XIV secolo è anche il fonte battesimale, di forma esagonale e con formelle raffiguranti Storie di san Giovanni Battista, opera di Giovanni d'Agostino (1332-1333). Grandi lavori di trasformazione della pieve furono realizzati da Giorgio Vasari nel 1560. Da documenti esistenti, si dà per certo che i resti di Giorgio Vasari e della moglie Nicolosa de Bacci, posti insieme in un'urna, riposino dentro la tomba che si trova sotto il pavimento all'interno della pieve di Santa Maria Assunta.

L'altare maggiore fu sostituito da quello di famiglia, oggi si trova nella badia delle Sante Flora e Lucilla.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Nel presbiterio, nell'ultima campata di ciascuna delle due navate laterali, si trova, in due corpi contrapposti, l'organo a canne, costruito dalla ditta Tamburini nel 1963. Nella campata della navata sinistra è sito l'organo grande, le cui canne di facciata sono state conservate dallo strumento precedente, mentre nella navata destra si trova una piccola parte di organo corale.

Lo strumento opus 465 è interamente a trasmissione elettrica, dotato di 53 registri e il particolare accessorio delle "Campane". La grande consolle possiede tre tastiere di 61 note ciascuna ed una pedaliera concavo-radiale di 32.

Segue la disposizione fonica.

I - Positivo aperto
Principale 8'
Flauto 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Flauto in XII 2.2/3'
XV 2'
Cornetto 2 file
Ripieno 5 file
Cromorno 8'
Violoncello 8'
Tremolo
I - Organo antico
Principale 8'
Ottava 4'
XV 2'
Flauto in XV 2'
XIX 1.1/3'
XXII 1'
XXVI 2/3'
Voce angelica 8'
II - Grand'Organo
Principale 16'
Principale 8'
Flauto 8'
Dulciana 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
XII 2.2/3'
XV 2'
XIX 1.1/3'
Ripieno 7 file
Tromba 8'
Tromboncini 8'
Tromba squillo 16'
Tromba squillo 8'
Voce umana 8'
Campane
III - Espressivo
Bordone 16'
Principale 8'
Bordone 8'
Viola 8'
Principalino 4'
Flauto 4'
Nazardo 2.2/3'
Flautino 2'
Terza 1.3/5'
Ripieno 5 file
Tromba 8'
Oboe 8'
Voce celeste 8'
Campane
Tremolo
Pedale
Acustico 32'
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Subbasso 16'
Basso 8'
Bordone 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Ripieno 4 file
Bombarda 16'
Trombone 8'
Claroncino 4'
Tromba squillo 16'
Tromba squillo 8'
Tromba squillo 4'
Campane

Organo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nel braccio destro del transetto, a pavimento, si trova un organo positivo barocco costruito nel XVIII secolo.

Lo strumento, che è anche suonabile dalla consolle dell'organo maggiore sulla prima tastiera sotto la denominazione "Organo antico", è a trasmissione meccanica ed ha un'unica tastiera e pedaliera a leggio costantemente unita al manuale.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]