Colle del Pionta

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Colle del Pionta
Duomo vecchio
GiottoArezzo.jpg
Duomo di Santo Stefano e Santa Maria sul Colle del Pionta Arezzo, eternato da Giotto nella “Cacciata dei diavoli da Arezzo” nella Basilica Superiore di Assisi
Localizzazione
StatoItalia Italia
ComuneArezzo
Mappa di localizzazione

Coordinate: 43°27′38.52″N 11°52′15.6″E / 43.4607°N 11.871°E43.4607; 11.871

Il Colle del Pionta, è un sito archeologico di epoca antica e medievale, conosciuto anche come "Duomo vecchio", si trova a sud-ovest della città di Arezzo, ad un chilometro dall'attuale cattedrale; luogo di storia, fu nell'Alto Medioevo sede del centro del potere ecclesiastico e civile di Arezzo con i suoi vescovi-conti[1].

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome deriva dal toponimo longobardo "biunda", che significa "recinto", non indica quindi una linea fortificata, bensì un luogo recintato riferito a terreni coltivati e allevamenti che includeva anche una vasta zona pianeggiante limitrofa al castrum vescovile (De Angelis d'Ossat). Successivamente il castrum prese il nome di "Domus" rimanendo il termine Pionta ad indicare solo le zone marginali pianeggianti. Non conosciamo il suo nome prima dell'epoca longobarda, ma certamente il Pionta vanta origini antichissime.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Pionta vanta origini antichissime, come attestano la presenza di fonti sacre e culti di acque salutari riconducibili ai "culti suburbani" di origine preistorica e documentati da Giovanni Colonna. In seguito allo sviluppo della città', il colle divenne un sepolcreto come documentato dai numerosi reperti archeologici custoditi presso l′oratorio di Santo Stefano al Pionta.

Tuttavia, fu soltanto con il martirio subito nel 304 dal secondo vescovo di Arezzo, San Donato, e con l'inizio del suo culto che il sito conobbe la sua vera fioritura. Sul Colle del Pionta, dopo la pace costantiniana nel 313, viene eretta una cappella oratorio ad opera del successore di Donato, Gelasio, attorno al quale, rapidamente, si sviluppò un importante centro culturale che ha portato il prof. J.P. Delumeau, dell'università' di Rennes, a paragonare il Pionta a Tours e a parlarne come uno dei principali luoghi spirituali dell'intero occidente. Il ruolo che esso ebbe è peraltro documentato dalla cronaca dei custodi del complesso sacrale ed dalle numerose visite di grandi personaggi che, per oltre un millennio, si susseguirono in questo luogo, tra gli altri: i due papi Vittore II che vi morì nel 1057 e Gregorio X che vi morì nel 1210 le cui spoglie riposano nell'attuale cattedrale, Pipino il breve nel 756 e il figlio Carlo Magno nell'800 e 801, Lotario I nell'836, Ugo di Arles con il figlio Lotario nel 936 e 939, Ottone I nel 970, Ottone II nel 981, ottone III nel 996.[2]

Immagine del tempio di S.Donato XI sec.
Immagine del tempio di S.Donato XI sec.

Ciononostante, il livello culturale raggiunto dal sito del Pionta è attestato essenzialmente dalla fervida attività' architettonica il cui rilevamento è tuttora in fase di definizione. Alla primitiva chiesa paleocristiana del IV secolo, area ancora non identificata, si affianca nel 650-840 la cattedrale di Santa Maria e Santo Stefano che, come dimostrano le esplorazioni effettuate, rivela la presenza in loco di longobardi e poi dei franchi, la canonica istituita dal papa Pietro I presso la cattedrale nell'840 (non ancora identificata), la sede vescovile ( il vescovo di Arezzo sarà uno dei primi che dopo il mille si fregerà del titolo di conte), ed, infine, il grandioso complesso del Tempio di San Donato, realizzato dal famoso architetto Maginardo ad immagine della Basilica San Vitale in Ravenna, consacrato nel 1032 e purtroppo ancora non identificato.

Si viene così a costituire una vera cittadella vescovile la cui vitalità culturale conferma, oltre la presenza stesso di Maginardo, di Guido Monaco e dell'archivista Gerardo, lo sviluppo degli studi giuridici, musicali e dell'arte della miniatura, complesso di fattori che costituirono la “scuola della cattedrale”. Questa portò alla nascita della terza Università al mondo dopo Parigi e Bologna dentro le mura della città di Arezzo, tra il 1203 e il 1215. Infatti fu nel 1203 che papa Innocenzo III ordinò il trasferimento della cattedrale, dell'episcopio e della canonica dentro la cinta muraria, e fu nel 1215 che il magister Roffredo Epifano, celebre Giurista proveniente dall'Università di Bologna, venne ad Arezzo per insegnarvi[3]. Così il Colle del Pionta, meta di venerazione e pellegrinaggio per tutto l'occidente cristiano, con il passare del tempo, venne abbandonato, subendo saccheggi e divenendo ricovero di fuorilegge e sbandati. L'ultimo episodio, a determinare il definitivo declino del sito, avvenne in conseguenza della decisione di Pietro Strozzi, nemico del granduca Cosimo I de′ Medici, di accamparvisi con le sue truppe il 20/06/1554, scelta che portò Cosimo I alla demolizione dell'intero complesso il 20/10/1561.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean Delumeau[senza fonte]
  2. ^ Angelo Tafi, Pionta il Vaticano Aretino, Calosci Editore, 1995.
  3. ^ Vito Piergiovanni, Medioevo Notarile, Giuffrè Editore, 2007.

Riferimenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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