Tonnie van der Linden

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Tonnie van Der Linden
Tonny van der Linden (1957).jpg
Tonny van der Linden (1957)
Nome Anthonie van Der Linden
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
Voorwaarts
DOS DOS
Squadre di club1
1956-1967 DOS DOS  ? (208)
1967-1970 Elinkwijk Elinkwijk  ? (?)
Nazionale
1957-1963 Paesi Bassi Paesi Bassi 24 (17)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 aprile 2010

Anthonie van der Linden (Zuilen, 29 novembre 1932) è un ex calciatore olandese, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a giocare a calcio all'età di dodici anni con il Voorwaarts, prima di passare all'età di diciassette anni al DOS (Door Oefening Sterk), club predecessore del FC Utrecht. Con il DOS van der Linden fa il suo debutto nel campionato olandese nel 1956. In dodici stagioni con il DOS segna in totale 208 gol, con l'apice dei 27 gol segnati nella stagione 1957-1958, stagione coronata dal gol contro l'SC Enschede nel play-off per la conquista del campionato[1], risultato mai più ottenuto da una squadra di Utrecht. Il settimanale olandese Sport en Sportwereld racconta così le fasi appena dopo il gol: «Nello stesso momento van der Linden era sparito, sepolto dai compagni di squadra, riapparve poco dopo alle spalle dei tifosi di Utrecht che avevano invaso il campo»[2]. Nella stagione successiva partecipa alla Coppa dei Campioni, segnando nella partita contro lo Sporting Lisbona.

Successivamente rimane a Utrecht dove guadagna 5000 fiorini.[senza fonte] In seguito un club di Sheffield si interessa a lui, che vola anche in Inghilterra per un colloquio, anche se in seguito van der Linden afferma di non ricordarsi più se si trattasse dello Sheffield United o dello Sheffield Wednesday[3]. Nel 1967, alla scadenza del contratto, dopo una partita d'addio contro l'Ajax, van der Linden abbandona il club dopo diciassette anni. Passa allora ai concittadini del Elinkwijk UPS, militanti in Eerste Divisie, rimanendovi per tre anni e ritirandosi poco prima della fusione tra il DOS, il Velox e l'Elinkwijk, da cui sarebbe sorto l'FC Utrecht.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce con la Nazionale olandese il 30 gennaio 1957 nella partita contro la Spagna, nella quale gioca al fianco di Faas Wilkes e Coen Moulijn; la partita viene vinta dagli spagnoli per 4-1[4]. Le principali colpe della sconfitta vengono attribuite al portiere Frans de Munck, van der Linden non perdona il portiere neanche quando diventano compagni di squadra al DOS[5].

Il 3 aprile 1960 segna una tripletta contro la Bulgaria, la seconda di fila in Nazionale dopo quella contro la Norvegia. La sua ultima partita con la Nazionale è datata 11 settembre 1963 contro il Lussemburgo (1-1). Il suo ex compagno di squadra Moulijn ha poi dichiarato che avrebbe giocato molto di più con la Nazionale se si fosse spostato in un top club invece dei rimanere a Utrecht[6].

Film[modifica | modifica wikitesto]

  • Martin Donker: Tonny. Buch mit DVD, Verlag Voetspoor 2007, ISBN 978-90-79086-02-3 (DVD uscito in occasione del suo settantacinquesimo compleanno)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ik zag zo gauw niemand vrij staan en schoot intuïtief, Website über die Meisterschaft von DOS
  2. ^ Vrijwel op hetzelfde moment was Van der Linden verdwenen, bedolven onder zijn uitgelaten medespelers. Even later verscheen hij weer, nu op de schouders van de vele Utrechtse supporters die meteen bezit hadden genomen van de grasmat.“ Zitiert nach Ik zag zo gauw niemand vrij staan en schoot intuïtief, Website über die Meisterschaft von DOS
  3. ^ „Ik weet niet eens meer of het Sheffield United of Sheffield Wednesday was.“ Zitiert nach Johan Derksen, Tonny van der Linden, sieraad voor het voetbal, Biografie bei Voetbal International
  4. ^ Spieldaten beim KNVB
  5. ^ [Johan Derksen, Tonny van der Linden, sieraad voor het voetbal, Biografie bei Voetbal International, gesichtet am 1. Juli 2008
  6. ^ Pim van Esschoten, De voetballer die de zon kon laten schijnen, AD.nl

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]