Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Toblerone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Toblerone
Toblerone logo.png
Categoria Cioccolato
Tipo Barretta al cioccolato
Marca Mondelēz International
Anno di creazione 1908
Nazione Svizzera Svizzera
Ingredienti Zucchero, latte in polvere, burro di cacao, pasta di cacao, miele, burro concentrato, mandorle, lecitina di soia, albume, vanillina
Sito www.toblerone.ch

Il Toblerone (/tobleˈrone/[1]; in svizzero tedesco /to.blɛ.ˈʁo.ne/) è una barretta di cioccolato svizzero prodotta dall'azienda alimentare statunitense Mondelēz[2]. È caratterizzato dall'iconica forma piramidale del cioccolato e dalla relativa forma triangolare della confezione[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esempio di Toblerone

Nel 1867 Jean Tobler, pasticcere e cioccolataio svizzero, aprì un negozio di delicatessen a Berna, nel quartiere di Länggasse. La richiesta di cioccolato Tobler e il successo furono tali che Jean Tobler fondò nel 1899 la "Fabbrica di cioccolato Berna, Tobler & Cie"; l'anno successivo la direzione passò in mano al figlio Theodor Tobler. Nel 1908 Theodor insieme al cugino Emil Baumannche creò una ricetta a base di cioccolato al latte, miele e nocciole il Toblerone[4]. Nel 1909 il marchio Toblerone viene registrato oralmente presso l'Istituto federale della proprietà intellettuale a Berna, rendendo il Toblerone il primo cioccolato al latte, mandorle e miele ad essere brevettato [5]; è possibile che il brevetto sia stato registrato dall'allora impiegato dell'istituto Albert Einstein[3].
Nel 1925 Tobler aprì una succursale in America, ma l'impresa si rivelò fallimentare a causa dei crescenti dazi doganali e della crisi del 1929: nel 1931 il consiglio di amministrazione venne congedato e l'azienda venne acquisita da un consorzio francese, il quale liquidò Tobler due anni dopo. Nelgli anni '50 l'azienda creò la prima variante al rum e aprì negozi in Italia e Germania. La compagnia di Tobler rimase indipendente fino al 1970, quando si fuse con la Suchard, azienda produttrice del cioccolato Milka, creando l'Interfood, l'azienda cioccolatiera più grande del mondo.Nel 1983 il gruppo si fuse con la fabbrica di caffè di Jacobs, formando la Jacobs Suchard AG [3], acquistata poi nel 1990 dalla Philip Morris per 4,1 milioni di dollari, incorporandolo nel gruppo Kraft.[6].

Prodotto[modifica | modifica wikitesto]

Il Toblerone è un dolce prodotto a Brunnen, vicino a Berna[7], e dai primi anni del 2000 a Bellwood su licenza dalla Ferrara Candy Company per il mercato americano[8]. In passato è stato prodotto anche a Bedford[9] e a Zagabria su licenza dalla Kraš per il mercato yugoslavo. La ricetta prevede cacao proveniente da varie nazioni, latte svizzero, ed un impasto di mandorle californiane, miele messicano e uova[10].

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Nel tempo, sono state ideate diverse varianti del Tblerone.

  • Milk (1908): La ricetta originale, con cioccolato al latte
  • Tobler-O-Rum (1932-?): la prima variante, ripiena al rum. L'azienda afferma che è stata la prima barretta ripiena ad essere creata [11]
  • Dark (1969): variante con cioccolato fondente
  • White (1969): variante con cioccolato bianco
  • Fruit & Nuts (2007): variante con uva passa e noci
  • Crunchy Salted Almond (2013): variante con mandorle salate caramellate
  • Coconut Crispy (2015): variante con cocco

Confezione[modifica | modifica wikitesto]

Il toblerone è confezionato in scatole di cartone prismatiche a base triangolare, colorata di beige e il nome del prodotto in rosso e con font Toblerone, creato appositamente. Sebbene alcune leggende affermino che la forma triangolare voglia riprendere le Alpi svizzere, ma il figlio di Theodor Tobler ha confermato che il padre, per realizzare la confezione del prodotto, prese spunto dalla piramide umana che concludeva lo spettacolo delle ballerine delle Folies Bergère di Parigi, e dal colore dei loro costumi [5]. Il nome è affiancato da un simbolo che nel tempo è mutato, contenendo sempre comunque il Matterhorn e un'aquila o un orso. Il logo attuale, ideato nel 2000, prevede il monte con un orso rampante stilizzato, simbolo di Berna. Il Toblerone viene distribuito in diversi formati.

Dimensioni Tiny Mini 35 g 50 g 75 g 100 g 200 g 400 g 750 g 4.5 kg
Punte 3 3 8 11 11 12 15 15 17 12

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Toblerone" è un nome aplologico del cognome del creatore "Tobler" e la parola italiana "torrone"[3][5].

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Toblerone è citato nella canzone Robespierre (contenuta nell'album "Socialismo tascabile (Prove tecniche di trasmissione)") degli Offlaga Disco Pax. La spiegazione della frase "il Toblerone, qualcuno sa perché" è invece contenuta nella canzone "Cioccolato I.A.C.P", del successivo album degli Offlaga Disco Pax, "Bachelite".
  • Il Toblerone viene citato nel romanzo di David Foster Wallace, Infinite Jest, in uno dei primi capitoli che descrive Orin Incandenza, fratello del protagonista Hal Incandenza.
  • Gli Offlaga Disco Pax e il Toblerone sono a loro volta citati nel brano Io Porto Sfiga del gruppo crossover Nemesi.
  • Nel 2013, il Toblerone è stato inserito fra i dolci preferiti di uno dei personaggi del thriller italiano Melodia fatale, dei gemelli Alberto e Giorgio Ripa.
  • Nell'episodio 17 quarta stagione di Friends, acquistato all'aeroporto di New York, viene particolarmente apprezzato da Joey Tribbiani.
  • Nella nona puntata della prima stagione di Mozart in the Jungle, Rodrigo, arrivato in un hotel, chiede se in camera troverà il Toblerone.
  • il nome "Toblerone" viene regolarmente utilizzato dalle truppe dell'esercito svizzero per identificare i denti di drago: blocchi di cemento a forma piramidale che possono essere visti nelle vallate svizzere che hanno funzione di sbarramento per i mezzi corazzati in caso di invasione.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luciano Canepari, Toblerone, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  2. ^ www.mondelezinternational.com/brand-family, mondelezinternational.com. URL consultato il 26 marzo 2016.
  3. ^ a b c d www.marketingmagazine.co.uk, marketingmagazine.co.uk. URL consultato il 26 marzo 2016.
  4. ^ www.toblerone.co.uk, toblerone.co.uk. URL consultato il 26 marzo 2016.
  5. ^ a b c www.toblerone.co.uk, toblerone.co.uk. URL consultato il 26 marzo 2016.
  6. ^ historyofbusiness.blogspot.it, http://historyofbusiness.blogspot.it/2013/11/historical-background-of-toblerone.html . URL consultato il 26 marzo 2016.
  7. ^ www.toblerone.co.uk, toblerone.co.uk. URL consultato il 26 marzo 2016.
  8. ^ datab.us, http://datab.us/i/Toblerone . URL consultato il 26 marzo 2016.
  9. ^ bedfordbypass.com, http://bedfordbypass.com/bedford-diary/ . URL consultato il 26 marzo 2016.
  10. ^ www.toblerone.co.uk, toblerone.co.uk. URL consultato il 26 marzo 2016.
  11. ^ Il cioccolato a forma di Monte Cervino - La Stampa
  12. ^ Sentier des Toblerones, su www.toblerones.ch. URL consultato il 1° aprile 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]