The Bangles

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The Bangles
Bangles at Festival of Friends 2012.jpg
Le Bangles al Festival of Friends del 2012
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
(California)
GenereNew wave[1]
Paisley Underground[1]
Pop rock[1]
Jangle pop[1]
Periodo di attività musicale1980 – 1989
2000 – in attività[2]
EtichettaCBS, Columbia
Album pubblicati6
Studio5
Raccolte1
Sito ufficiale

Le The Bangles sono un gruppo musicale femminile statunitense formato a Brentwood, in California, nel 1980[2], inserito nella Vocal Group Hall of Fame dall'anno 2000.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Originariamente la band si chiamava The Bangs ("i ciuffi"), ma per questioni legali di omonimia, infatti c'era già un gruppo newyorkese con questo nome, dovettero cambiare il nome in Bangles ("i braccialetti"). L'esordio avvenne nel 1982 con l'EP omonimo che le fece accostare al nascente movimento Paisley Underground.[3] Dopo la sua realizzazione la bassista Annette Zilinskas abbandonò il gruppo e fu rimpiazzata da Michael Steele, la quale aveva fatto parte precedentemente delle band femminili The Runaways e Slow Children.[1]

Il primo album All Over the Place fu pubblicato per la Columbia Records nel 1984. Impostato su un pop-rock dominato dagli impasti vocali delle quattro ragazze, il disco rimase in classifica per 30 settimane. Il singolo estratto più famoso è Going Down to Liverpool.

Nel 1986, uscì il nuovo singolo Manic Monday, scritto da Prince, che salì fino alla cima delle classifiche inglesi e statunitensi. Il singolo ha trascinato anche il secondo disco del gruppo, Different Light. Il terzo singolo estratto dal disco, Walk Like an Egyptian arrivò al primo posto delle classifiche americane, segnando l'apice della loro carriera.

Nel 1987 ricevettero riconoscimenti sia ai Brit Awards che agli MTV Video Music Awards.

Nel 1988, incisero una cover di Hazy Shade of Winter di Paul Simon per il film Al di là di tutti i limiti. A fine anno uscì il terzo album, Everything. Nel 1989, con il singolo Eternal Flame, le Bangles tornarono al primo posto delle classifiche. Poco tempo dopo, uscì la raccolta, Greatest Hits, che preannunciò lo scioglimento del gruppo. A questo punto le relazioni all'interno della band si erano ormai deteriorate e i membri intrapreseso ciascuna la propria strada. Susanna Hoffs intraprese la carriera da solista e Vicky Peterson andò in tour come membro della band di New Orleans i Continental Drifters e come membro sostitutivo delle The Go-Go's.[4]

La Hoffs ha poi sposato il regista Jay Roach, la loro unione ha portato alla successiva riunione della band quando egli chiese alla moglie e a Debbi Peterson di scrivere un brano per il suo nuovo film.[5] Così la band si è riformata nel 1999, per incidere il brano Get the Girl per la colonna sonora del film Austin Powers - La spia che ci provava e ha passato i successivi quattro anni in tour per finanziare un nuovo album.[3] Successivamente ha pubblicato gli album Doll Revolution nel 2003 e Sweetheart of the Sun nel 2011. Nel 2005 la band ha annunciato l'abbandono della bassista Michael Steele per divergenze artistiche sulle tournée e le registrazioni, che è stata sostituita nelle esibizioni dal vivo dalla turnista Abby Travis, alla fine anche lei allontanata.[6] Nel gennaio 2018 hanno effettuato il loro primo show dopo due anni all'"Honda Center" ad Anaheim, riunendosi con la bassista membro originale Annette Zilinskas per la prima volta dal 1983.[7]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1990 – Greatest Hits
  • 2014 – Ladies and Gentlemen... The Bangles!

Video[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Stephen T. Erlewine, The Bangles | Biography and History, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 1º novembre 2015.
  2. ^ a b (EN) Biografia nel sito ufficiale Archiviato il 7 dicembre 2013 in Internet Archive.
  3. ^ a b (EN) The Story of The Bangles, su seds.org. URL consultato l'11 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 1999).
  4. ^ (EN) Biography of The Bangles, Muze UK Ltd. URL consultato il 15 settembre 2006.
  5. ^ (EN) Biography The Bangles, BBC. URL consultato il 15 settembre 2006.
  6. ^ (EN) Guy Blackman, Bangles shake again, The Age. URL consultato il 26 novembre 2009.
  7. ^ Best Classic Bands – Honda Center

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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