Temperino (azienda)

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Società Anonima Vetture Temperino
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StatoItalia Italia
Fondazione1907 a Torino
Fondata daFratelli Temperino
Chiusura1924 filiale inglese attiva fino al 1940
Sede principaleTorino
SettoreCasa automobilistica
Prodotti
Slogan«Per tagliare primi il traguardo ci vuole una Temperino!»

La Temperino è stata una casa motociclistica e automobilistica italiana attiva a Torino dal 1907 al 1924 e fondata dai fratelli Maurizio, Secondo, Giacomo e Mary Temperino. L'azienda è generalmente ricordata per aver ideato e prodotto le prime automobili utilitarie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenti a una famiglia di emigranti rimpatriata dagli USA, causa la morte del padre minatore, i fratelli Temperino decisero di aprire a Torino, in corso Principe Oddone 44, l'Officina F.lli Temperino, per la riparazione di biciclette e motocicli e per la vulcanizzazione degli pneumatici.

Già nel 1908, iniziarono la costruzione, forse su licenza, di una loro motocicletta che commercializzarono con il marchio Mead Flyer. Un successivo e diverso modello, sempre con lo stesso marchio, fu presentato alla Mostra speciale dell'Automobile, del Ciclo e dell'Aeronautica, nell'ambito dell'Esposizione internazionale di Torino del 1911.

Dopo aver costruito i primi prototipi di autovettura nel 1908 e 1909, la loro sperimentazione fu lungamente interrotta dalla Guerra Italo-Turca e poi dalla prima guerra mondiale, arrivando finalmente alla produzione in serie nel 1918, parte della quale terziarizzata verso altre industrie della zona[1] fra cui, prevalentemente, le Officine Moncenisio di Condove[2].

Nell'ottobre dell'anno successivo venne ufficialmente costituita la Società Anonima Vetturette Temperino, i cui prodotti riscossero un immediato successo, per l'economia di acquisto e d'esercizio, oltre alla robustezza dimostrata nelle gare in salita.

La Temperino fu molto apprezzata anche fuori dai confini nazionali, particolarmente in Inghilterra, dove fu aperta una sede per l'assemblaggio e la vendita, al fine di evitare i dazi doganali e soddisfare gli ordinativi.

Il fallimento della Banca di Sconto nel 1921, principale finanziatrice dell'azienda, e la crisi economica del 1924 portò alla chiusura la fabbrica torinese, ma la Temperino motors Ltd. di Londra rimase attiva fino al 1940.

Modelli[modifica | modifica wikitesto]

Temperino vintage advert.JPG

La Temperino 8/10 HP, nota anche come Tipo 8/10 HP, era il modello di punta della Temperino ed era prodotta in due versioni: normale e sport. Entrambe le versioni erano dotate di un motore anteriore a 2 cilindri (1010 cm³, 20 cv) con cambio a 3 marce +R e freni meccanici sulle ruote posteriori, era venduta con diverse carrozzerie, dalla tipo spider al camioncino a due posti, nella versione sport il motore era portato a 1021 cm³ 25 cv per 90 km/h.

Alcune Tipo 8/10 HP da corsa ottennero anche buoni risultati sportivi come nel 1920, quando sul circuito del Sestriere si piazzarono prima e seconda.

Va menzionato anche il modello GSM 7-12 HP, costruito dal 1922 per i mercati internazionali, che ebbe un ottimo successo in Inghilterra e fu venduto anche in Brasile.

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Tra le immagini pubblicitarie usate dall'azienda, è presente una foto del 1922 che ritrae Attilio e Nino Farina, futuro Campione mondiale di Formula 1, gareggiare tra loro al volante di una 8/10 HP; i due ragazzi erano figli di Giovanni Farina, titolare degli omonimi Stabilimenti che realizzavano le carrozzerie per la Temperino.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Emilio Champagne, Un'auto chiamata Temperino in I Quaderni di Terra Mia, n. 10, pp. 34-41. URL consultato nel gennaio 2016.
  2. ^ Sergio Chiambaretta, Ito De Rolandis, Vecchia e cara Torino. Immagini di un tempo, 1884-1945, Musumeci, 1979, p. 201. Parzialmente consultabile su Vecchia e cara Torino... Google books.
  3. ^ Alla piccola vettura un grande avvenire! (PDF), su museoauto.it. URL consultato il 2 settembre 2017.
Temperino 8/10 HP Torpedo 3 posti del 1918

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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