Tebe (città moderna)

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Tebe
comune
Θήβα
Tebe – Veduta
Vista di Tebe del primo XIX secolo (Hugh William Williams)
Localizzazione
StatoGrecia Grecia
PeriferiaGrecia Centrale
Unità perifericaBeozia
Amministrazione
SindacoSpiros Nikolau (Σπύρος Νικολάου)
Territorio
Coordinate38°19′27″N 23°19′25″E / 38.324167°N 23.323611°E38.324167; 23.323611 (Tebe)Coordinate: 38°19′27″N 23°19′25″E / 38.324167°N 23.323611°E38.324167; 23.323611 (Tebe)
Altitudine215 m s.l.m.
Superficie830 km²
Abitanti36 086 (2001)
Densità43,48 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale32200
Prefisso22620
Fuso orarioUTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Tebe
Tebe
Sito istituzionale

Tebe (in greco Θήβα, Thìva) è un Comune della Grecia, situato nella periferia della Grecia Centrale (unità periferica della Beozia) con 36.086 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011[2], che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 830 km² e la popolazione è passata da 23.820[3] a 36.086 abitanti.

La città moderna è un mercato agricolo. Possiede industrie chimiche e tessili, queste ultime dedicate soprattutto alla lavorazione della seta (che iniziò a fiorire nella zona a partire dall'XI secolo[4]) e della lana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tebe (città greca antica).

In età antica, Tebe (in greco antico: Θῆβαι, Thèbai) fu una delle più importanti poleis del mondo greco. Uno dei principali centri politici già nell'VIII secolo a.C., nel VII fu a capo della Lega beotica. Durante le guerre persiane (V secolo a.C.), fu alleata dei Persiani. Durante la Guerra del Peloponneso, fu alleata di Sparta contro Atene. Nel 371 a.C. sconfisse Sparta nella battaglia di Leuttra. L'egemonia tebana terminò con la battaglia di Mantinea, dove trovò la morte il condottiero Epaminonda. Dopo la battaglia di Cheronea (338 a.C.), dovette ospitare una guarnigione macedone. Fu distrutta da Alessandro Magno e poi ricostruita nel 316 a.C. Sotto Roma, fece parte della provincia di Acaia. Dal I secolo a.C. decadde fino a ridursi ad un villaggio. Nell'XI secolo vi fiorì l'industria della seta e nel 1205 fu capitale del Ducato di Atene. A partire dal 1460, con la conquista turca, tornò a decadere.[4]

La città fu ricostruita dopo il terremoto del 1893.[5] Oggi ospita un Museo archeologico. A dominare il centro vi è l'antica Rocca Cadmea.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione comuni greci, su statoids.com. URL consultato il 9 marzo 2011.
  2. ^ Programma Callicrate (PDF), su kedke.gr. URL consultato il 2 marzo 2011.
  3. ^ Censimento 2001 (XLS), su ypes.gr. URL consultato il 2 marzo 2011.
  4. ^ a b Tebe, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  5. ^ (EL) https://www.oasp.gr/node/549.

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