Orcomeno (Grecia Centrale)

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Orcomeno
comune
Ορχομενός
Localizzazione
StatoGrecia Grecia
PeriferiaGrecia Centrale
Unità perifericaBeozia
Territorio
Coordinate38°29′35.77″N 22°58′29.81″E / 38.493269°N 22.974947°E38.493269; 22.974947 (Orcomeno)Coordinate: 38°29′35.77″N 22°58′29.81″E / 38.493269°N 22.974947°E38.493269; 22.974947 (Orcomeno)
Superficie416 km²
Abitanti13 032 (2001)
Densità31,33 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Orcomeno
Orcomeno
Orcomeno – Mappa

Orcomeno (in greco Ορχομενός) è un comune della Grecia situato nella periferia della Grecia Centrale (unità periferica della Beozia) con 13.032 abitanti secondo i dati del censimento 2001[1].

A seguito della riforma amministrativa detta piano Kallikratis in vigore dal gennaio 2011[2] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 416 km² e la popolazione è passata da 10.732[3] a 13.032 abitanti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Orcomeno (in greco antico: Ὀρχομενός, Orchomenós) era un'antichissima città della Grecia situata sul lago Copaide dove sbocca il fiume Cefiso, in un secondo momento fu spostata sul monte Acontion a causa dell'impaludamento della zona. Dopo la guerra di Troia la città fu dominata dai Beoti e quindi cominciò la sua decadenza; passò quindi sotto Tebe, città egemone della Lega beotica.

Nel 395 a.C. riuscì ad ottenere l'indipendenza combattendo al fianco del re di Sparta Agesilao, che uscì vittorioso a Coronea. La battaglia di Leuttra (371 a.C.) vide i Beoti nuovamente vincitori, e Orcomeno venne distrutta. La riedificò Filippo II di Macedonia nel 338 a.C., dopo la vittoria riportata a Cheronea. Nell'agosto del 335 a.C. Orcomeno, che faceva parte della lega di Corinto partecipò a fianco dei Macedoni di Alessandro Magno, alla battaglia di Tebe.[4] In età romana qui si combatté una battaglia contro Mitridate e le cui forze erano comandate dal generale Archelao (86 a.C.).[5]

Secondo la leggenda, nei suoi pressi si trovava la fonte di Acidalia.

Gli scavi hanno messo in luce reperti risalenti al periodo neolitico. Sull'acropoli si sono evidenziati strati successivi di costruzioni di cui a pianta rotonda, poi ovale e infine rettangolare. La tomba a tholos detta "Tesoro di Minia", una delle più grandi sopravvissute tra quelle costruite dai micenei nell'età del Bronzo, ricorda in parte un trullo. Il tetto è formato da lastre di ardesia.

Di epoca più recente è la chiesa greco-bizantina a croce detta Panagia di Skripu, risalente al IX secolo d.C.

Nel territorio comunale si trovano anche i resti della antica città di Acrefia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione comuni greci, su statoids.com. URL consultato il 9 marzo 2011.
  2. ^ piano Kallikratis (PDF), su kedke.gr. URL consultato il 2 marzo 2011.
  3. ^ Censimento 2001 (XLS), su ypes.gr. URL consultato il 2 marzo 2011.
  4. ^ Diodoro Siculo, Bibliotheca historica, 17, 14, 2; Marco Giuniano Giustino, 11, 4.
  5. ^ Plutarco, Vita di Silla, 20-21.

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