Täschhorn

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Täschhorn
Mischabelgruppe.jpg
Il Täschhorn (zona di centro sinistra) con il Dom dietro. Sulla destra l'Alphubel.
StatoSvizzera Svizzera
CantoneVallese Vallese
Altezza4 491 m s.l.m.
Prominenza210 m
CatenaAlpi
Coordinate46°05′01″N 7°51′26″E / 46.083611°N 7.857222°E46.083611; 7.857222Coordinate: 46°05′01″N 7°51′26″E / 46.083611°N 7.857222°E46.083611; 7.857222
Data prima ascensione30 luglio 1862
Autore/i prima ascensioneJohn Llewelyn-Davies e J. W. Hayward con le guide Stefan e Johann Zumtaugwald e Peter-Josef Summermatter
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Täschhorn
Täschhorn
Mappa di localizzazione: Alpi
Täschhorn
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Nord-occidentali
SezioneAlpi Pennine
SottosezioneAlpi del Mischabel e del Weissmies
SupergruppoMassiccio del Mischabel
GruppoCatena del Mischabel
CodiceI/B-9.V-A.2

Il Täschhorn (4.491 m s.l.m.) è una montagna situata nel Canton Vallese della Svizzera nel gruppo delle Alpi Pennine (massiccio del Mischabel) molto vicino al più alto Dom (4.545 m). La sua notevole altezza la colloca ai primi posti dell'intera catena delle Alpi[1].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Versante occidentale della montagna.
La montagna vista dalla vetta del vicino Dom. Sullo sfondo il monte Rosa.
La montagna vista dalla vetta dell'Alphubel. In primo piano la cresta sud-est; dietro il Dom.

È la seconda vetta più alta del massiccio del Mischabel ed è uno dei 4000 delle Alpi tra i più impegnativi per altezza, difficoltà tecniche e pericoli oggettivi.

Si presenta come una piramide con tre creste e tre facce. La cresta nord lo collega con il Dom; quella che scende verso sud-est passa per il Mischabeljoch (3.847 m) e risale all'Alphubel; infine la cresta ovest-sud-ovest viene detta Teufelsgrat, toponimo che significa cresta del diavolo. Il versante occidentale guarda verso Saas-Fee; quello ovest-nord-ovest è ricoperto dal Kingletscher; infine il versante sud-ovest scende verso Täsch.

Prende il nome da Täsch, comune svizzero che si trova ai suoi piedi.

Prime ascensioni[modifica | modifica wikitesto]

La prima salita della montagna fu compiuta da John Llewelyn-Davies e J. W. Hayward con le guide Stefan e Johann Zumtaugwald e Peter-Josef Summermatter il 30 luglio 1862.

Nel 1876 fu vinta la cresta sud-est da James Jackson con Ulrich Almer.

Il 16 luglio 1887 fu salita la cresta ovest-sud-ovest (Teufelsgrat) da Albert Frederick Mummery con Alexander Burgener e Franz Andermatten.

Nel 1906 fu percorsa la faccia sud-ovest da V.J.E. Ryan con le guide Josef Lochmatter e Franz Lochmatter e Geoffrey Winthrop Young con la guida Josef Knubel.

Al 1920 è datata la prima ascensione invernale con gli sci di Marcel Kurz.

Salita alla vetta[modifica | modifica wikitesto]

Per salire alla vetta si possono utilizzare vari itinerari.

Un primo itinerario avviene attraverso la cresta sud-est ed utilizzando il Mischabeljochbiwak (3.851 m). Il bivacco può essere raggiunto da Täsch (versante della Mattertal) attraverso un lungo percorso oppure da Saas-Fee (versante della Saastal) con un percorso più breve ma dovendo scavalcare l'Alphubel. Dal bivacco la salita si svolge lungo la cresta sud-est della montagna. Questo itinerario è classificato AD[2].

Un secondo itinerario, con partenza dalla Domhütte, risale il versante nord-ovest. Questo itinerario è classificato PD+ ed è considerato come via normale.

La salita della cresta ovest-sud-ovest (Teufelsgrat) è classificata D+. È possibile effettuarla partendo dalla Täschhütte.

Di particolare interesse alpinistico è la traversata del Täschhorn e del Dom. La traversata può essere fatta sia in un verso che nell'altro. Essa è classificata D[3].

Bivacchi e rifugi[modifica | modifica wikitesto]

I bivacchi e rifugi che contornano la montagna e possono servire per le varie salite alpinistiche sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vette alpine superiori a 4000 metri.
  2. ^ Descrizione della via su camptocamp.org, su camptocamp.org. URL consultato il 05-09-2013.
  3. ^ Descrizione della via su camptocamp.org, su camptocamp.org. URL consultato il 05-09-2013.

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