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Stemma di Melilla

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Escudo de Melilla
Blasonatura
D'azzurro, ai due calderoni scaccati d'oro e di rosso, posti in palo, ciascuno ai quattordici serpenti nascenti, affrontati, di verde, alla bordura composta di rosso al castello d'oro, murato di nero, torricellato di tre pezzi, aperto e finestrato di due, d'azzurro, fastigio e torri merlate di tre, alla guelfa, e d'argento, al leone di rosso, armato e lampassato dello stesso, coronato d'oro. Cimato da una corona ducale al castello nascente d'oro, murato di nero, aperto e finestrato d'azzurro, merlato di cinque, alla guelfa, al guerriero nascente al naturale, armato d'argento, ammantato di rosso, tenente una spada d'argento, manicata d'oro. Sostenuto da due colonne d'argento, poggianti su un piano dello stesso, caricate di un nastro d'argento recante il motto NON PLVS VLTRA di nero. Poggiato su un drago di verde, allumato d'argento, armato dello stesso, linguato di rosso. Il tutto sormontato da un nastro d'argento recante il motto PRÆFERE PATRIAM LIBERIS PARENTEM DECET di nero.

Lo stemma di Melilla, una delle due Città autonome della Spagna insieme a Ceuta, è stato approvato con decreto reale da Alfonso XIII di Spagna nel 1913.

Esso combina gli elementi presenti sullo stemma del Regno di Castiglia e su quello del Regno di León, rispettivamente il castello e il leone che si alternano in numero di otto ciascuno sulla bordura composta dello scudo centrale. Al centro dello scudo, su sfondo azzurro, sono collocati due calderoni a quadri oro e rosso e colmi di serpenti verdi. Gli elementi che sostengono lo scudo centrale sono le Colonne d'Ercole sulle quali è collocato un nastro con la scritta in lingua latina Non plus ultra ("Non più oltre"). Lo scudo è timbrato da una corona, che ha come cimiero una raffigurazione di Alonso Pérez de Guzmán, detto Guzmán il Buono (1256–1309), mentre getta il coltello dal castello di Tarifa. Sulla parte superiore dello stemma vi è invece la dicitura Praeferre Patriam Liberis parentem Decet ("È decoroso collocare la patria prima dei propri figli"). Infine, alla base dello stemma, vi è un drago verde.

Voci correlate

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