Star Whores

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Star Whores
Star whores screenshot.jpg
Paese di produzioneItalia
Anno2001
Durata60 min ca
Rapporto2,35:1
Generefantascienza, comico
RegiaGeorge Lucas
SceneggiaturaGeorge Lucas
ProduttoreGary Kurtz
Produttore esecutivoGeorge Lucas
Casa di produzioneLucasfilm
Distribuzione in italiano20th Century Fox
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Star Whores è una parodia italiana di Guerre stellari realizzata da Carlo Sagradini (CarlettoFX), membro fondatore dei Gem Boy, con la tecnica del ridoppiaggio.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

In un periodo di guerre discografiche, il malvagio impero SIAE cattura la nave su cui viaggia la principessa Leiladà, presidentessa del fan club dei Gem Boy. La principessa riesce però a inviare i due robot C.a.2z.o. e Windows98 in cerca d'aiuto: essi vengono venduti allo zio del giovane Suk Skyhard (che viene regolarmente sodomizzato dallo zio e perciò si crede gay) che intende usarli come incursori anali.

Windows98 però fugge in cerca del maestro O.B. One Per Hobby (dalla marca per assorbenti O.B.), antico fan dei Gem Boy, col quale Suk e i due robot partono per salvare la principessa e il master del nuovo CD dei Gem Boy, che ella ha nascosto dentro di sé. O.B. One Per Hobby noleggia la nave Millennium Bug, pilotata dal noto playboy Ian Sboro e dal suo amico Ciucciabecca, e con essa si dirige verso la stazione spaziale SIAE Morte Nera: in prossimità di essa, il Millennium Bug viene risucchiato da un radiofaro che emette la micidiale canzone di Marco Masini E chi se ne frega, cover di Nothing Else Matters dei Metallica.

Mentre il malvagio comandante Camoscio e il suo aiutante Dark Water interrogano Leiladà per farsi rivelare il luogo segreto del prossimo raduno dei Gem Boy, Suk e i suoi amici escono da un compartimento segreto dove si erano nascosti e si dividono: O.B. One Per Hobby va a disattivare il radiofaro Masini, mentre gli altri si travestono da soldati SIAE per liberare la principessa. O.B. One Per Hobby riesce a spegnere il radiofaro, ma si scontra con Dark Water che lo uccide in un duello a colpi di vibratore laser. O.B. però scompare nel nulla, ma prima della fine del duello afferma di aver visto un film di Kevin Pancetta e di aver scoperto di poter diventare come lui: un probabile riferimento al film L'uomo senza ombra e quindi alla possibilità di diventare invisibile egli stesso.

Gli altri riescono a fuggire e Suk, dopo aver fatto sesso con Leiladà, finalmente scopre la propria eterosessualità. Il film si conclude con una grande festa allietata dalle canzoni dei Gem Boy.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea del film è nata in seguito alla versione ridoppiata della serie televisiva Beverly Hills 90210 dei Prophilax e il ferrarese Star Strik (1989) della SpasmoVIDEO. Realizzato interamente da Carlo Sagradini, il film, nato come originale espediente per far pubblicità al gruppo emergente dei Gem Boy, di cui Sagradini stesso è il cantante, ha avuto un certo successo, creando i presupposti per un'intera serie di ridoppiaggi, fino a oggi cinque: gli altri sono Sperman (parodia di Superman), La leggenda di Sean Connery e gli attori inutili (La leggenda degli uomini straordinari), Ridiculo (Ridicule) e Greassini (Grease). La scelta del titolo da ridoppiare è stata dettata da due fattori: la presenza di molti attori con maschere, quindi privi di labiale e facilmente adattabili ad ogni dialogo, e dal fatto che è l'opera cinematografica preferita dallo stesso autore. La fase di montaggio è iniziata nel settembre del 2000 ed ha avuto una durata complessiva di dieci mesi.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Star Whores è stato citato da giornali e riviste di diffusione nazionale ed è stato inserito nella guida ufficiale di Guerre stellari in italiano, a fianco di altre parodie, stavolta internazionali, come Balle spaziali di Mel Brooks.

Nel libro di Carlo Gubitosa Elogio della pirateria il capitolo IX "Videopirateria" è in gran parte dedicato a Star Whores.[1]

Star Whores è uscito in tre diverse edizioni: nel 2001 in DivX e in VHS, e nel 2005 in DVD per celebrarne il successo.

Grazie alla collaborazione con Think Comics, Star Whores esce al cinema in una nuova riedizione in HD. La proiezione è avvenuta presso il Cinema Rivoli, a Verona, il 20 dicembre 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Gubitosa, Elogio della pirateria (PDF), su stampalternativa.it, 2005. URL consultato il 27 febbraio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • CarlettoFX nella bibbia di Star Wars, su pirovanonet.net, 17 giugno 2005. URL consultato il 27 febbraio 2019.
  • Gem BOY (PDF), su carlettofx.com, 23 dicembre 2005. URL consultato il 27 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale l'8 maggio 2006).