Sostanza P

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Sostanza P
Sostanza P
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC63H98N18O13S
Massa molecolare (u)1347.63 g/mol
Numero CAS33507-63-0
PubChem36511
SMILES
CC(C)CC(C(=O)NC(CCSC)C(=O)N)NC(=O)CNC(=O)C(CC1=CC=CC=C1)NC(=O)C(CC2=CC=CC=C2)NC(=O)C(CCC(=O)N)NC(=O)C(CCC(=O)N)NC(=O)C3CCCN3C(=O)C(CCCCN)NC(=O)C4CCCN4C(=O)C(CCCN=C(N)N)N
Indicazioni di sicurezza
Frasi H---
Consigli P--- [1]
tachichinina, precursore 1
Substance P.png
Molecola della Sostanza P
Gene
HUGO TAC1 TAC2, NKNA
Entrez 6863
Locus Chr. 7 q21-q22
Proteina
Numero CAS 33507-63-0
OMIM 162320
UniProt P20366

La Sostanza P è un neuropeptide, un polipeptide a catena corta, appartenente alla famiglia delle tachichinine, che agisce da neurotrasmettitore nei mammiferi[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È il primo neuropeptide a essere stato isolato: venne infatti descritto per la prima volta nel 1931 dallo svedese Ulf Von Euler, Premio Nobel per la Medicina nel 1970, e dal britannico John Gaddum[3], [4], in estratti alcolici di cervello equino e nell'intestino del coniglio[5]. Mostrava attività ipotensiva e una potente azione stimolante sul digiuno differente da quelle conosciute. Venne chiamata "sostanza P" a causa di onde di contrazione associate, denominate "P" nei tracciati[6]. Fu isolata in forma pura dall'ipotalamo bovino solo 40 anni dopo [7] e sequenziata nel 1973[8].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il polipeptide è composto da 11 aminoacidi con sequenza: Arg-Pro-Lys-Pro-Gln-Gln-Phe-Phe-Gly-Leu-Met. La regione N-terminale non è essenziale per l'attività; lo sono invece molti frammenti C-terminali: Peptidi contenenti gli ultimi otto (4-11), sette (5-11) o sei (6-11) amminoacidi hanno attività maggiore o uguale del peptide completo degli undici aminoacidi.

Recettore[modifica | modifica wikitesto]

Il recettore endogeno della Sostanza P è il recettore 1 della neurochinina (NK1R), appartenente alla famiglia dei recettori accoppiati a proteine G.

Funzione[modifica | modifica wikitesto]

La Sostanza P è presente nel sistema nervoso centrale, dove agisce da neurotrasmettitore e nel tratto gastrointestinale dove agisce da ormone locale. È implicata nella modulazione del dolore e nel vomito.

La Sostanza P è un potente vasodilatatore e provoca marcata ipotensione in molte specie animali e negli esseri umani. La vasodilatazione appare conseguire a un effetto inibitorio diretto sulla muscolatura liscia della parete delle arteriole.

Al contrario degli effetti sulle arteriole, la Sostanza P stimola la contrazione delle fibre muscolari lisce di vene, tratto gastrointestinale, bronchi.

Causa inoltre secrezione nelle ghiandole salivari, diuresi e natriuria nel rene, e molteplici effetti nel sistema nervoso centrale e periferico.

Sono stati sintetizzati analoghi della Sostanza P che ne antagonizzano gli effetti in-vivo e in-vitro.

Animali privi di Sostanza P[modifica | modifica wikitesto]

Eterocefalo glabro, piccolo mammifero privo di sostanza P.

La sostanza P è assente nell'Eterocefalo glabro, un roditore dell'Africa orientale che vive sotto terra in colonie, è cieco, è poco sensibile al dolore e, caso eccezionale fra i mammiferi, è un animale a sangue freddo. La ridotta sensibilità agli stimoli dolorifici e la mancanza dei meccanismi di termoregolazione sono attribuiti all'assenza di recettori per la sostanza P[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 23.11.2012, riferita al sale acetato idrato
  2. ^ Vittorio Erspamer: "Sostanze Bioattive: dalla pelle di un anfibio al cervello di uomo", Prolusione tenuta nell'inaugurazione del 205º Anno Accademico dell'Accademia dei XL, Marzo 1987 Copia archiviata, su accademiaxl.it. URL consultato il 25 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2007).
  3. ^ von Euler US, Gaddum JH, An unidentified depressor substance in certain tissue extracts, in J Physiol, vol. 72, nº 1, 1931 Jun 6, pp. 74-87, PMID 16994201.
  4. ^ von Euler US, Gaddum JH, Pseudomotor contractures after degeneration of the facial nerve, in J Physiol, vol. 73, nº 1, 1931 Sep 18, pp. 54-66, PMID 16994228.
  5. ^ von Euler US, "Chemical neurotransmission--yesterday and today", Ciba Found Symp. 1982;(91):3-12, PMID 6183077
  6. ^ Severini C, Improta G, Falconieri-Erspamer G, Salvadori S and Erspamer V, "The tachichinine Peptide Family", Pharmacol Rev. 2002 Jun;54(2):285-322.
  7. ^ Chang MM and Leeman SE, "Isolation of a sialagogic peptide from bovine hypothalamic tissue and its characterization as substance", P. J Biol Chem 1970, 245: 4784–4790.
  8. ^ Studer ROO, Trzeciak A, and Lergier W, "Isolierung und Aminosauren Sequenz von Substanz P aus Pferdedarm". Helv Chim Acta, 1973, 56:860–866.
  9. ^ Park TJ, Comer C, Carol A, Lu Y, Hong HS, Rice FL, "Somatosensory organization and behavior in naked mole-rats: II. Peripheral structures, innervation, and selective lack of neuropeptides associated with thermoregulation and pain". J Comp Neurol, 2003, 465(1): 104–20. PMID 12926019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinzia Severini, Giovanna Improta, Giuliana Falconieri-Erspamer, Severo Salvadori e Vittorio Erspamer, "The tachichinine Peptide Family", Pharmacol Rev. 2002 Jun;54(2):285-322 [1]
  • Ian A. Reid, "Polypeptides, Substance P" in Bertram G. Katzum (ed),Basic & Clinical Pharmacology, 5th ed., London etc: Appleton & Lange, 1992, pp. 259-61
  • Łazarczyk M, Matyja E, Lipkowski A., "Substance P and its receptors -- a potential target for novel medicines in malignant brain tumour therapies (mini-review)", Folia Neuropathol. 2007;45(3):99-107, PMID 17849359

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]