Eterotermia

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L'eterotermia (dal greco: heteros = altra; termos = calore) indica la capacità di un animale di passare da una condizione di omeotermia ad una di pecilotermia o viceversa.

Queste variazioni possono avvenire sia temporalmente che spazialmente.

Variazioni di condizione temporali[modifica | modifica wikitesto]

Molti piccoli mammiferi come pipistrelli o roditori possiedono un metabolismo molto elevato quando sono attivi, cosa che permette loro di mantenere una condizione di omeotermia. Quando sono a riposo però, il loro metabolismo può abbassarsi velocemente e la temperatura interna non è più regolata dall'organismo manifestando le caratteristiche della temperatura esterna. A scala temporale più lunga, lo stesso discorso vale per quegli animali omeotermi che vanno in letargo, condizione in cui, non controllando più la temperatura interna, questa si avvicina sempre più ai valori esterni.

Variazioni di condizione spaziali[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni animali invece sono in grado di mantenere condizioni omeoterme in alcune parti del corpo, ed essere pecilotermi in altre.

Per esempio gli insetti volatori possono riscaldare in pochi minuti il proprio torace e durante il volo mantenere temperature elevate in quella zona del corpo, mentre addome e capo rimangono più freddi per evitare shock termici dannosi per il Sistema nervoso o per gli altri organi.

Il tonno invece è in grado di regolare la temperatura interna di alcune zone centrali del suo corpo, mentre man mano che ci si sposta in periferia, si possono osservare condizioni tipicamente pecilotermiche con temperature in equilibrio con quelle ambientali.