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Neuromodulatore

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Un neuromodulatore è una sostanza naturalmente secreta dal cervello, che agisce come neurotrasmettitore modulando l'attività della cellula nervosa, tranne per il fatto che la sua azione non è locale (come nel caso dei neurotrasmettitori), cioè limitata alla fessura sinaptica, ma ha un'azione più estesa, diffondendosi in tutto il fluido extracellulare circostante, modificando così l'azione dei neurotrasmettitori[1][2].

L'azione globale dei neuromodulatori fa sì che essi possano interessare vari circuiti neuronali, mettendoli in relazione fra loro.[3] Tra i principali neurotrasmettitori che svolgono pure azione di neuromodulazione vi sono l'acetilcolina, la dopamina, la noradrenalina, la dimetiltriptamina e la serotonina[2].

Questi sistemi di neuromodulatori rispondono a segnali ambientali come rischio, ricompensa, novità, sforzo e cooperazione sociale e influenzano funzioni cognitive importanti interagendo con aree del cervello della corteccia, dell'ippocampo e dell'amigdala.[4]

  1. Neuromodulatore, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 novembre 2013.
  2. 1 2 Neuromodulatore, in Treccani Medicina. URL consultato il 9 novembre 2013.
  3. M.R. Picciotto, M.J. Higley, Y.S. Mineur, "Acetylcholine as a neuromodulator: cholinergic signaling shapes nervous system function and behavior", Neuron, 2012 Oct 4; 76(1): 116–129.
  4. Michael C. Avery e Jeffrey L. Krichmar, Neuromodulatory Systems and Their Interactions: A Review of Models, Theories, and Experiments, in Frontiers in Neural Circuits, vol. 11, 22 dicembre 2017, DOI:10.3389/fncir.2017.00108. URL consultato il 14 aprile 2025.

Collegamenti esterni

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