Sharon Van Etten

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Sharon Van Etten
Sharon Van Etten @ Grammy Museum 09 16 2019 (49311742667).jpg
Sharon Van Etten nel 2019
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
(Clinton, New Jersey)
GenereIndie rock
Folk
Synth pop
Indietronica
Periodo di attività musicale2009 – in attività
EtichettaBa Da Bing, Language of Stone
Sito ufficiale

Sharon Katharine Van Etten (Clinton, 26 febbraio 1981) è una cantautrice e attrice statunitense.

Le sue canzoni sono state descritte dal sito web musicale Pitchfork come dotate di « [...] qualche echo della tradizione folk ma in uno spazio in genere più personale ed introspettivo.»[1] NPR Music afferma: «Le sue canzoni sono sincere senza essere eccessivamente profonde; la sua poesia è schietta ma non immediata, e la sua voce elegante è ammantata di toni stridenti e tristezza sufficienti a non farla risuonare troppo sicura o autentica.»[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata e cresciuta nel New Jersey si trasferì nel Tennessee per frequentare la Middle Tennessee State University.[3] Arricchita musicalmente rientrò nel New Jersey dove fu incoraggiata da Kyp Malone dei TV on the Radio a dedicarsi alla carriera musicale.[4]

Il suo album di debutto, Because I Was In Love, è uscito nella primavera 2009. Ha poi suonato la chitarra in Coming Home, canzone scritta da Jeremy Joyce per il lungometraggio Woman's Prison.[5] Nell'agosto 2009 è apparsa in Hospice, album del gruppo indie rock The Antlers acclamato dalla critica, cantando in Thirteen. Nel gennaio 2010, è stata "artista in risalto" su Weathervane Music's Shaking Through Web Series.

Il 21 settembre 2010 è uscito il suo secondo album, Epic.[6] Nel 2011 ha cantato anche come corista nella canzone Think You Can Wait dei The National, tratta dalla colonna sonora del film Win Win.[7]

Il suo terzo album in studio, Tramp, esce nel febbraio 2012 per l'etichetta discografica Jagjaguwar. L'album è stato registrato durante diversi mesi di session nello studio garage di proprietà di Aaron Dessner dei The National. Dopo l'uscita dell'album, Sharon Van Etten s'imbarcherà in un tour che prenderà avvio da Filadelfia. L'album vede la presenza di alcuni ospiti di rilievo come Aaron Dessner, Bryce Dessner, Matt Barrick, Zach Condon, e Jenn Wasner.[8]

Il 27 maggio 2014 esce il suo quarto album, Are We There, pubblicato dalla Jagjaguwar e prodotto dalla stessa artista insieme a Stewart Lerman.[9] Il disco è stato per la maggior parte registrato agli Hobo Sound Studios di Weehawken, mentre le parti a pianoforte sono state registrate agli Electric Lady Studios di New York.[10] Alle registrazioni hanno partecipato Zeke Hutchins, Doug Keith, Heather Woods Broderick, Dave Hartley, Adam Granduciel, Marisa Anderson, Stuart D. Bogie, Mickey Free, Mary Lattimore, Little Isidor, Jacob Morris, Mackenzie Scott, Jonathan Meiburg degli Shearwater, Jana Hunter dei Lower Dens e Peter Broderick, turnista degli Efterklang. L'album è stato accolto molto positivamente dalla critica: nel sito aggregatore di recensioni Metacritic, ha guadagnato una media di 86, basata su 36 recensioni.[11]

Il 18 gennaio 2019 è stato rilasciato il suo quinto album, Remind Me Tomorrow, anch'esso pubblicato dalla Jagjaguwar. L'album è stato annunciato il 2 ottobre 2018, al momento del rilascio del primo singolo correlato, Comeback Kid.[12] Altri tre pezzi contenuti nell'album sono stati rilasciati come singoli prima della sua uscita: Jupiter 4, Seventeen e You Shadow.

Come attrice[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016, Van Etten ha interpretato Rachel in entrambe le stagioni della serie originale Netflix The OA. È inoltre apparsa nel sesto episodio di Twin Peaks, trasmesso su Showtime.[13]

Ha interpretato la madre di Autumn nel film Mai raramente a volte sempre, diretto da Eliza Hittman.[14]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sharon Van Etten: Because I Was in Love | Album Reviews | Pitchfork
  2. ^ First Listen: Sharon Van Etten, 'Epic' : NPR
  3. ^ Steve Haruch, How Sharon Van Etten went from Murfreesboro coffee slinger to one of the country's most original voices, in Nashville Scene, 20 gennaio 2011. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  4. ^ Dane Smith, Confidence a plenty, in Mountain Xpress, 18 gennaio 2011. URL consultato il 5 febbraio 2011.
  5. ^ Flavored Water & Vitamin Water Shopping and Information Archiviato il 16 dicembre 2011 in Internet Archive.
  6. ^ Epic - Sharon Van Etten | AllMusic
  7. ^ Micah Mertes, Sharon Van Etten, a voice to be reckoned with, in Lincoln Journal Star, 31 marzo 2011. URL consultato il 25 aprile 2011.
  8. ^ http://www.avclub.com/philadelphia/articles/sharon-van-etten-announces-new-album-tour-dates-ee,64879/
  9. ^ Are We There preview!, su F Yeah! Sharon Van Etten. URL consultato il 17 maggio 2020.
  10. ^ (EN) Sharon Van Etten announces new album Are We There, su Consequence of Sound, 20 febbraio 2014. URL consultato il 17 maggio 2020.
  11. ^ (EN) Are We There by Sharon Van Etten. URL consultato il 17 maggio 2020.
  12. ^ (EN) Sharon Van Etten shares throbbing new single 'Comeback Kid' and announces album 'Remind Me Tomorrow' | NME, su NME Music News, Reviews, Videos, Galleries, Tickets and Blogs | NME.COM, 2 ottobre 2018. URL consultato il 17 maggio 2020.
  13. ^ Sharon Van Etten, su IMDb. URL consultato il 17 maggio 2020.
  14. ^ Never Rarely Sometimes Always. URL consultato il 17 maggio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN297115309 · ISNI (EN0000 0004 0182 5127 · Europeana agent/base/125991 · LCCN (ENno2011024583 · GND (DE1136667377 · BNF (FRcb16668029x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2011024583