Scene della vita di Maria

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Scene della vita di Maria
Lotto, natività di maria 00.jpg
Autore Lorenzo Lotto
Data 1525
Tecnica affresco
Ubicazione Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco, Bergamo

Le Scene della vita di Maria sono un ciclo di affreschi di Lorenzo Lotto, datati 1525 e conservati nella cappella a sinistra della Cappella Maggiore nella Chiesa di San Michele al Pozzo Bianco a Bergamo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lotto si dedicò alla decorazione della cappella subito dopo gli affreschi nell'oratorio Suardi a Trescore Balneario. Sul sottarco si trova la firma e la data "Laurentius Lots MDXXV". Lotto dopotutto abitava nelle vicinanze della chiesa, quindi doveva essere un'impresa per lui molto familiare, ed è la sua ultima opera bergamasca.

I dipinti furono per molto tempo non considerati, forse la locazione della chiesa non facilmente accessibile, li ha tenuti un po' sconosciuti, ma come è lo stile del Lotto, nascondono messaggi da interpretare. Gli affreschi furono commissionati da una confraternita intitolata alla Vergine dedica alle opere caritatevoli, la scelta di affreschi raffiguranti la Vergine doveva rispecchiare questa sua qualità di carità da imitare. Ma se si considera quali siano i committenti, si ritorna a Battista Suardi che gli aveva commissionato i lavori di Trescore, di Niccolò Bonghi suo padrone di casa a cui saldo del debito di affitto realizzò Matrimonio mistico di santa Caterina d'Alessandria conservato in Accademia Carrara, e Girolamo Passi facente parte della Consorzio della Misericordia Maggiore[1], committenti che ben conoscevano il pittore.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

Le scene della Vita di Maria si dispiegano alle pareti, nel registro centrale e nelle lunette, mentre nella cupoletta si vede un Eterno benedicente. Nei pennacchi si trovano i simboli degli Evangelisti raffigurati con la tenebra e la luce, morte e vita eterna. A san Giovanni rappresentato dall'aquila si contrappone la maschera del gorgone dallo sguardo terrificante, posta sotto l'acquila come fosse un trofeo, l'angelo rappresentante san Matteo contrapposto alla testa di un vecchio cieco dagli occhi chiusi, il toro per l'evangelista Luca che trionfa sul teschio di un bue, mentre il leone rappresentante san Marco si oppone ad un granchio lunare, tutta la simbologia a riportare il contrasto tra la luce e le tenebre, la vittoria della vita sulla morte. Alla vita raffigurata nella natività di Maria pura, senza macchia[2].

Una lunetta mostra la Natività di Maria (170x230 cm), raffigura la levatrice che solleva la neonata in posizione eretta, una novità nella raffigurazione mariana, una bambina che non piange ma che già guarda in alto la lunetta dove è raffigurato Dio, come recitano le scritture che non distoglie lo sguardo di contemplazione estatica di Dio, fonte della salvifica luce. L'aver modificato la raffigurazione che era d'uso con il bagno della neonata, porta all'Immacolata Concezione, la sua mancanza di peccato, lei nasce immacolata, questo è il messaggio del Lotto, rappresentare l'assoluta purezza di quella che sarà poi la madre di Dio.

Nella Presentazione e sposalizio della Vergine (170x230 cm) la vergine viene raffigurata avvolta in un manto bianco con righe d'oro contrariamente al consueto manto azzurro, e una veste candida a rappresentare la sua purezza assoluta. Proprio questo è in messaggio che probabilmente viene commissionato al pittore, raffigurare una madre perfetta, una sposa vergine, l'assoluta perfezione. Spicca quella centrale con la Natività (170x230 cm), ambientata in una stanza scorciata dal basso, dove sant'Anna è sdraiata sul letto e circondata da aiutanti e fantesche, ritratte nelle loro attività con un vivido realismo, dai toni affettuosamente domestici. L'arredo e le vesti sono minuziosamente descritti in fogge attuali. A differenza degli affreschi dell'Oratorio Suardi, la cromia è brillante e ricca di toni, analoga a quella delle grandi pale d'altare dell'epoca.

Al centro si trova poi la Visitazione (170x230 cm). La preparazione dottrinale del Lotto viene anche in questo suo lavoro evidenziata, ogni tratto, ogni immagine non è banale, racchiude uno studio approfondito, e un desiderio di rendere pubblico e innovativo il messaggio evangelico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lotto e le storie di Maria, La repubblica of the art. URL consultato il 9 aprile 2017.
  2. ^ San Michele al Pozzo Bianco, Due passi nel mistero. URL consultato il 9 aprile 2017.

Altre immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Pirovano, Lotto, Electa, Milano 2002. ISBN 88-435-7550-3
  • Costanza Barbieri, Specchio di virtù. Il consorzio della Vergine e gli affreschi di Lorenzo Lotto in San Michele al Pozzo Bianco, Lubrina.

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