San Vito di Vipacco

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San Vito di Vipacco
insediamento
(SL) Podnanos
San Vito di Vipacco – Veduta
Localizzazione
StatoSlovenia Slovenia
Regione statisticaGoriziano
ComuneVipacco
Territorio
Coordinate45°47′51″N 13°58′16″E / 45.7975°N 13.971111°E45.7975; 13.971111 (San Vito di Vipacco)Coordinate: 45°47′51″N 13°58′16″E / 45.7975°N 13.971111°E45.7975; 13.971111 (San Vito di Vipacco)
Altitudine169,2 m s.l.m.
Superficie1,36 km²
Abitanti409 (31-12-2008)
Densità300,74 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale5272
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
San Vito di Vipacco
San Vito di Vipacco

San Vito di Vipacco[1][2][3][4] (in sloveno: Podnanos, in tedesco St. Veit[5]) è un insediamento di 409[6] abitanti della Slovenia, frazione del comune di Vipacco.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

La località si trova alle pendici occidentali del monte Nanos[7], nell'alta Valle del Vipacco, ed è percorsa dal rio del Macile (Močilnik).
Il centro è situato a 6,4 km dalla sede comunale (circa 21,6 dal confine italiano), sulla strada che conduce a Resderta (Razdrto), in prossimità della deviazione verso Urabice (Vrabče), che procede verso Carso triestino.
Il territorio è ricco di campi coltivati e vigneti, posti sulle pendici riparate dal vento.
I corsi d'acqua sono il rio del Macile (Močilnik) e il rio Codacane (Pasji rep).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio era stato occupato attorno al VI secolo da popolazioni slave. Nell'887 Arnolfo, re dei Franchi orientali, istituì la marca di Carniola, che nel 957 passò sotto l'autorità di Ludovico II il Germanico e nel 976 nel ducato di Carinzia, appena costituito dall'imperatore Ottone II.

Il ducato di Carinzia passò nel XIV secolo a Mainardo II di Tirolo-Gorizia, come ricompensa per i servigi resi all'imperatore Rodolfo I contro Ottocaro II di Boemia. Nel 1335 alla morte del figlio di Mainardo, Enrico di Carinzia e Tirolo, la regione venne affidata da Ludovico il Bavaro alla casa d’Asburgo.

Con il trattato di Schönbrunn (1809) entrò a far parte delle Province Illiriche, ma con il congresso di Vienna nel 1815 rientrò in mano austriaca. In tale occasione San Vito di Vipacco divenne comune autonomo[8][9] che comprendeva gli insediamenti[10] (naselja) di Hrašče, Oreccovizza (Orehovica), Piediriva (Podbreg), Pogricci (Podgrič) e Porecci di Vipacco (Poreče).

Dopo la prima guerra mondiale entrò a far parte del Regno d'Italia nella provincia del Friuli[4] come comune autonomo che comprendeva gli insediamenti di Losizze di Zuanutti (Lozice), Oreccovizza (Orehovica), Piediriva (Podbreg), Pogricci (Podgrič) e Porecci di Vipacco (Poreče) dell'attuale comune di Vipacco.
Nel 1927, con la ricostituzione della provincia di Gorizia[11] il comune assorbì i comuni di Monte Urabice e di Podraga[12]. Dopo la seconda guerra mondiale passò alla Jugoslavia e quindi alla Slovenia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello Rosenek: eretto alla fine del XIV secolo, sorge nelle vicinanze del borgo Roženek, verso l'insediamento di Podraga.
  • Chiesa parrocchiale di San Vito: presenta un presbiterio in stile gotico, che attualmente costituisce una cappella laterale dedicata alla Madonna del Rosario. Sulla volta del presbiterio e sul retro dell'altare sono conservati alcuni affreschi eseguiti verso la fine del XV secolo.
  • Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, indicata dai residenti come chiesa di San Rocco.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. il toponimo "San vito di Vipacco" a p. 66 sull'Atlante geografico Treccani, vol I, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2008.
  2. ^ Atlante stradale d'Italia, Touring Editore, 1998, tav. 20.
  3. ^ Il Carso da Gorizia e da Trieste a Postumia - Mappa Scala 1:250000 - A. Vallardi & P. Corbellini, T.C.I.
  4. ^ a b Regio Decreto 29 marzo 1923, G.U. 27 aprile 1923, n.99
  5. ^ St. Veit in: Gemeinde St Veit, Inner Krain, Kreis Adelsberg[collegamento interrotto] - catasto austriaco franceschino 1822
  6. ^ City Population - Popolazione degli insediamenti del Goriziano sloveno
  7. ^ Dal monte Nanos ha ripreso il nome sloveno attuale, adottato nel 1952. Precedentemente il nome sloveno era stato Šentvid pri Vipavi', corrispondente al nome italiano, ripreso dal santo al quale è dedicata la chiesa del paese.
  8. ^ Gemeinde St. Veit[collegamento interrotto] - catasto austriaco franceschino
  9. ^ Gemeinde St Veit, Inner Krain, Kreis Adelsberg[collegamento interrotto] - catasto austriaco franceschino
  10. ^ le frazioni di San Vito[collegamento interrotto] - catasto austriaco franceschino
  11. ^ Archivio di Stato di Gorizia
  12. ^ Regio Decreto 15 dicembre 1927, n. 2475

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