San Germano dei Berici

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San Germano dei Berici
frazione
San Germano dei Berici – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
ComuneVal Liona-Stemma.png Val Liona
Territorio
Coordinate45°24′N 11°28′E / 45.4°N 11.466667°E45.4; 11.466667 (San Germano dei Berici)Coordinate: 45°24′N 11°28′E / 45.4°N 11.466667°E45.4; 11.466667 (San Germano dei Berici)
Altitudine90 m s.l.m.
Superficie15,48 km²
Abitanti531[1]
Densità34,3 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale36040
Prefisso0444
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024092
Cod. catastaleH863
TargaVI
Nome abitantisangermanesi
Patronosan Germano di Capua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Germano dei Berici
San Germano dei Berici
San Germano dei Berici – Mappa
Posizione dell'ex comune di San Germano dei Berici all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

San Germano dei Berici è una frazione del comune italiano di Val Liona, in provincia di Vicenza.

Già comune autonomo (con frazioni Campolongo e Villa del Ferro), il 17 febbraio 2017 si è unito al comune di Grancona per costituire l'attuale ente.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova nel comune di Val Liona, nel cuore dei Colli Berici.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia del territorio vicentino.

Nella zona paludosa della Val Liona e nella frazione di Villa del Ferro sono stati ritrovati resti di insediamenti palafitticoli oltre a materiale archeologico di epoca romana.[2]

Le prime notizie storiche relative al paese si hanno a partire dal XIII secolo: risalgono infatti al 1265 i primi documenti che ricordano la chiesa parrocchiale benedettina, intitolata a san Germano vescovo di Capua, che dette poi il nome al comune.[2] Nel 1266 il vescovo Bartolomeo da Breganze ricevette da un certo Manfredino figlio di Trintinacio da Orgiano la rinuncia ai propri diritti su parecchi beni nell'area di Orgiano e Sossano: tra questi, anche un castello, il castrum ville ferri, presso l'odierna frazione di Villa del Ferro.[3]

Verso la metà del Trecento, durante la dominazione scaligera, il territorio di San Germano fu sottoposto, sotto l'aspetto amministrativo, al Vicariato civile di Orgiano e tale rimase sino alla fine del XVIII secolo[4].

Nel XVIII secolo il territorio di San Germano fu particolarmente soggetto al fenomeno del brigantaggio, tanto da divenire presidio dell'esercito austriaco per il mantenimento dell'ordine in tutta la zona della Val Liona.[2]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Germano, chiesa parrocchiale del capoluogo, è intitolata a Germano di Capua. Storicamente dipendente dalla pieve di Barbarano, la chiesa è già ricordata come parrocchia alla fine del XIII secolo.[5] L'edificio ha subito poi opere di ristrutturazione ed è stato interamente ricostruito nel corso del XVIII secolo. All'interno conserva una pala di Giovanni Battista Pittoni.[2]
  • Chiesa di San Martino vescovo, chiesa parrocchiale di Villa del Ferro, risale anch'essa al periodo medievale, ma è stata rifatta nel 1788.[2]
  • Chiesa di Sant'Andrea, chiesa parrocchiale di Campolongo.
  • Oratorio di San Lorenzo, detto "La Cesola", in località Carbonarola.[6]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa Bollani-Brunello, risalente al XVIII secolo.[2]
  • Villa Vajenti, complesso costituito da una grande barchessa a sette archi, costruita all'inizio del XVII secolo, dal corpo padronale cinquecentesco, che un lungo portico lega alla cappella di Sant'Antonio, costruita nel 1754 e attribuita a Francesco Muttoni.[6]
  • Villa Dolfin, a Campolongo, risalente al XVII secolo.[2]
  • Villa Custoza Lazzarini detta Ca' Priuli, a Villa del Ferro, risalente alla seconda metà del XVI secolo, opera di artista sconosciuto ma affine alla visione di Vincenzo Scamozzi.[6]
  • Villa Giacometti, eretta nel XV secolo in stile tardo gotico a Villa del Ferro.[6]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Torre Cantarella, risalente al secolo XVI.[2]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni del comune decaduto di San Germano erano Campolongo (42 m s.l.m., 100 abitanti) e Villa del Ferro (29 m s.l.m., 542 abitanti) ora confluite nel comune di Val Liona.

Altre località o contrade del comune decaduto erano: Campagnola, Capitello Ronego, Carbonarola, Crosetta, Case Bruni, Case Segalin, Frassenara e Teonghio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1986 1992 Giorgio Rabarin DC Sindaco
1992 1995 Andrea Cantarella DC Sindaco
1995 1998 Andrea Cantarella Centrosinistra Sindaco
1998 2008 Mirko Paccagnella Centrosinistra Sindaco
2008 in carica Alberto Zanella Centrosinistra Sindaco Decaduto in data 17-2-2017 a seguito della fusione del comune con Grancona

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1867 era San Germano[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ a b c d e f g h i Storia del comune, su Comune di San Germano dei Berici. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  3. ^ Canova, 1979, pp. 171-72.
  4. ^ Canova, 1979, p. 160.
  5. ^ Parrocchia di San Germano, SIUSA - Sistema informativo unificato per le soprintendenze archivistiche.
  6. ^ a b c d Monumenti: San Germano dei Berici, su Colliberici.it. URL consultato il 17 dicembre 2015.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
  • Maria Grazia Bulla Borga, I patrizi veneti Dolfin e Priuli in Val Liona dei Berici nel Cinquecento, F.lli Corradin, 2003
  • Antonio Canova e Giovanni Mantese, I castelli medievali del vicentino, Vicenza, Accademia Olimpica, 1979.
  • Rizzerio Franchetto, Carmela Bressan, Villa del Ferro dentro la Val Liona, Sossano, Giovani editori, 2001
  • Vittorio Rizzoli, Val Liona: cent'anni in cartolina, Lonigo, Contro Riccardo, 2010
  • Villa del Ferro nel 50º sacerdotale del suo parroco, Vicenza, Istituto San Gaetano, 1960

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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