Grancona

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Grancona
frazione
Grancona – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
Comune Val Liona-Stemma.png Val Liona
Territorio
Coordinate 45°25′N 11°27′E / 45.416667°N 11.45°E45.416667; 11.45 (Grancona)Coordinate: 45°25′N 11°27′E / 45.416667°N 11.45°E45.416667; 11.45 (Grancona)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 12,37 km²
Abitanti 1 862[2] (31-12-2015)
Densità 150,53 ab./km²
Sottodivisioni Pederiva, San Gaudenzio, Spiazzo[1]
Altre informazioni
Cod. postale 36040
Prefisso 0444
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 024045
Cod. catastale E138
Targa VI
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti granconati
Patrono Madonna di Monte Berico
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grancona
Grancona
Grancona – Mappa
Posizione del comune di Grancona all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Grancona è una frazione del comune di Val Liona, istituito il 17 febbraio 2017 dalla fusione dei comuni di Grancona e San Germano dei Berici.

Il toponimo Grancona secondo la tradizione deriva da “Granza, Granché”, che significa terreno coltivato oppure da grangia, possibile riferimento alle comunità di monaci benedettini e cistercensi, che operarono la bonifica del territorio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sul castellaro, il colle su cui un tempo era costruito un imponente castello, si innalza da più di un secolo la chiesa neoclassica di Grancona; della cinta muraria sono rimaste però soltanto le fondazioni e qualche breccia.
Il castello ebbe in passato grande importanza: fu eretto nel X secolo per contenere una chiesetta e soprattutto per difendere la popolazione dalle invasioni degli Ungari.

Durante le lotte medioevali tra guelfi e ghibellini, nel 1209, vi trovarono rifugio i vicentini guelfi, che preparavano il contrattacco a Ezzelino II il Monaco; questi però assediò la cinta fortificata e, dopo averla espugnata, la distrusse.
Il castello subì gravi danni nel 1227, ad opera di Alberico da Romano, durante le lotte con il vescovo di Vicenza.
Durante il medioevo, dunque, non solo fu luogo di rifugio dalle invasioni e dalle guerre civili, ma fu anche oasi di pace e di riposo in tempi di tranquillità.
I vescovi di Vicenza vi soggiornarono più volte, e dal castello emanarono alcuni decreti, come ad esempio, nel 1266, tre atti di investitura, firmati con la dicitura “in castrum Granconae”.
Il castello fu poi definitivamente distrutto dai Veneziani alla fine della guerra contro la lega di Cambrai, nel 1500.

Nel 1530 fu costruita la chiesa parrocchiale, che prima sorgeva all'interno del castello, presente sul colle forse sin dal IV secolo d.C.
Per la ricostruzione furono usate le rovine del castello, di cui permane ancora oggi l'impronta in alcune parti dell'edificio.
In seguito subì numerosi restauri, fino al 1872, quando con la progettazione della nuova chiesa il colle fu spianato.

La chiesa attuale, di forme neoclassiche, è affiancata da un campanile in pietra, con cella campanaria sorretta da una loggia merlata.

Vittorio Rizzoli. Val Liona cent'anni in cartolina, edizioni Contro del 2010, con descrizione delle decine di cartoline d'epoca, sia di Grancona che delle sue frazioni.

La frazione di Grancona è stata Comune della Provincia di Vicenza fino al 17 febbraio 2017, a seguito della fusione con il comune di San Germano dei Berici.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1986 1995 Lino Casalin DC Sindaco
1995 2004 Lino Casalin Centrosinistra Sindaco
2004 2014 Antonio Mondardo Centrodestra Sindaco
2014 2017 Antonio Lazzari Lista "Tutti per Grancona" Sindaco Decaduto a seguito della fusione del comune con San Germano dei Berici.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio è l'A.S.D. A.C. Grancona 1969 Calcio che milita nel girone M veneto di 2ª Categoria. I colori sociali sono il bianco, il verde ed il nero. È nata nel 1969.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di Grancona - Statuto.
  2. ^ Dato Istat - Bilancio demografico al 31 dicembre 2015 (il dato si riferisce a quello dell'ex comune di Grancona).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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