Grancona

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Grancona
frazione
Grancona – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Vicenza-Stemma.png Vicenza
ComuneVal Liona-Stemma.png Val Liona
Territorio
Coordinate45°25′14.9″N 11°27′50.76″E / 45.420806°N 11.4641°E45.420806; 11.4641 (Grancona)Coordinate: 45°25′14.9″N 11°27′50.76″E / 45.420806°N 11.4641°E45.420806; 11.4641 (Grancona)
Altitudine150 m s.l.m.
Abitanti1 232[1]
Altre informazioni
Cod. postale36040
Prefisso0444
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT024045
Cod. catastaleE138
TargaVI
Nome abitantigranconati
PatronoMadonna di Monte Berico
Giorno festivo8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grancona
Grancona
Grancona – Mappa
Posizione del comune di Grancona all'interno della provincia di Vicenza
Sito istituzionale

Grancona è una frazione, nonché sede, del comune italiano di Val Liona, in provincia di Vicenza.

Già comune autonomo (con frazioni San Gaudenzio e Spiazzo), il 17 febbraio 2017 si è unito al comune di San Germano dei Berici per costituire l'attuale ente.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Grancona si trova nella zona centro-occidentale dei colli Berici, verso la fine della valle dello scolo Liona; poco oltre, essa si biforca nelle valli del Gazzo e del Calto, entrando in comune di Zovencedo.

È costituita da diverse contrade distinte. La Grancona vera e propria è quella in corrispondenza della chiesa, in posizione sopraelevata a 150 m s.l.m. e dominata a nord dal monte Mazzabò di 226 m. Il centro principale, tuttavia, è Pederiva, localizzata sul piano a 36 m s.l.m. (vi si trova il municipio).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo ha origini incerte e sono state presentate numerose ipotesi etimologiche. Per alcuni, deriva dal latino cancer "granchio", in relazione alla presenza di granchi d'acqua dolce nei fiumi della zona; oppure, va collegato al longobardo krankenhaus "casa, luogo salubre"; ancora, potrebbe derivare da granza "terreno coltivato", o da grangia, riferimento alle comunità di monaci benedettini e cistercensi che operarono la bonifica del territorio.

Sul castellaro, il colle su cui un tempo era costruito un imponente castello, si innalza da più di un secolo la chiesa neoclassica di Grancona; della cinta muraria sono rimaste però soltanto le fondazioni e qualche breccia.
Il castello ebbe in passato grande importanza: fu eretto nel X secolo per contenere una chiesetta e soprattutto per difendere la popolazione dalle invasioni degli Ungari.

Durante le lotte medioevali tra guelfi e ghibellini, nel 1209, vi trovarono rifugio i vicentini guelfi, che preparavano il contrattacco a Ezzelino II il Monaco; questi però assediò la cinta fortificata e, dopo averla espugnata, la distrusse.
Il castello subì gravi danni nel 1227, ad opera di Alberico da Romano, durante le lotte con il vescovo di Vicenza.
Durante il medioevo, dunque, non solo fu luogo di rifugio dalle invasioni e dalle guerre civili, ma fu anche oasi di pace e di riposo in tempi di tranquillità.
I vescovi di Vicenza vi soggiornarono più volte, e dal castello emanarono alcuni decreti, come ad esempio, nel 1266, tre atti di investitura, firmati con la dicitura “in castrum Granconae”.
Il castello fu poi definitivamente distrutto dai Veneziani alla fine della guerra contro la lega di Cambrai, nel 1500.

Nel 1530 fu costruita la chiesa parrocchiale, che prima sorgeva all'interno del castello, presente sul colle forse sin dal IV secolo d.C.
Per la ricostruzione furono usate le rovine del castello, di cui permane ancora oggi l'impronta in alcune parti dell'edificio.
In seguito subì numerosi restauri, fino al 1872, quando con la progettazione della nuova chiesa il colle fu spianato.

La chiesa attuale, di forme neoclassiche, è affiancata da un campanile in pietra, con cella campanaria sorretta da una loggia merlata.

Vittorio Rizzoli. Val Liona cent'anni in cartolina, edizioni Contro del 2010, con descrizione delle decine di cartoline d'epoca, sia di Grancona che delle sue frazioni.

La frazione di Grancona è stata Comune della Provincia di Vicenza fino al 17 febbraio 2017, a seguito della fusione con il comune di San Germano dei Berici.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
18 dicembre 1986 5 giugno 1990 Lino Casalin DC Sindaco
5 giugno 1990 24 aprile 1995 Lino Casalin DC Sindaco
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Lino Casalin lista civica Sindaco
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Lino Casalin centro Sindaco
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Antonio Mondardo Lega Nord - civiche Sindaco
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Antonio Mondardo centro-destra (liste civiche) Sindaco
26 maggio 2014 17 febbraio 2017 Antonio Lazzari Lista civica "Tutti per Grancona" Sindaco [3]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio è l'A.S.D. A.C. Grancona 1969 Calcio che milita nel girone A delegazione Vicenza di Terza Categoria. I colori sociali sono il verde ed il nero. È nata nel 1969.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel sito della CEI (dato comprendente anche la frazione San Gaudenzio).
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Decaduto a seguito della fusione del comune con San Germano dei Berici.

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