Sam Zimbalist

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Statuetta dell'Oscar Oscar al miglior film 1960

Sam S. Zimbalist (New York, 31 marzo 1904Roma, 4 novembre 1958) è stato un produttore cinematografico e montatore statunitense, vincitore postumo di un premio Oscar per Ben-Hur.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a New York da una famiglia ebrea,[1] iniziò la sua carriera a Hollywood a sedici anni, lavorando come montatore presso i Metro Studios. Rimase con la società quando questa si fuse con la Goldwyn Pictures e la Mayer Pictures nel 1924, dando vita alla Metro-Goldwyn-Mayer, curandovi il montaggio di film come Mentre la città dorme (1928) e La canzone di Broadway (1929).

Nel 1929 venne promosso ad assistente di produzione, prima di diventare produttore cinematografico nel 1936. Lavorando sempre per la MGM, Zimbalist produsse oltre venti pellicole negli anni seguenti, tra cui Le miniere di re Salomone (1950) e Quo vadis (1951), che ottennero entrambe una candidatura agli Oscar come miglior film.[2] Durante la seconda guerra mondiale produsse anche il film Missione segreta, incentrato sull'incursione aerea su Tokyo operata dai militari americani nel 1942.

Si sposò con Margaret C. Donovan nel 1924, divorziandovi nel 1950. Nel 1952, Zimbalist si risposò con Mary Taylor, un ex modella e attrice, con cui rimase fino alla sua morte.[3] Zimbalist rimase infatti vittima di un infarto miocardico acuto nel 1958, mentre si trovava a Roma per supervisionare le riprese di Ben-Hur, all'epoca la produzione più elaborata che l'MGM avesse mai affrontato.[3] Venne sepolto all'interno dell'Hillside Memorial Park di Culver City, in California.[4] Nel 1960 vinse l'Oscar al miglior film come produttore di Ben-Hur: il premio venne ritirato in sua vece dalla moglie Mary, che fece un discorso in suo onore.[5][6] Ad oggi, Zimbalist rimane l'unica persona ad aver vinto un Oscar postumo per il miglior film.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Montatore[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ruth Scodel e Anja Bettenworth, Whither Quo Vadis?: Sienkiewicz's Novel in Film and Television, Wiley-Blackwell, 2008, p. 215, ISBN 978-1405183857.
  2. ^ a b (EN) The 24th Academy Awards (1952) Nominees and Winners, su oscars.org. URL consultato il 19 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).
  3. ^ a b (EN) Paid Death Notices: Mary Taylor Zimbalist, in New York Times, 19 giugno 2008, p. 25. URL consultato il 13 novembre 2008.
  4. ^ (EN) Sam Zimbalist, in Find a Grave.
  5. ^ a b (EN) Natalie Finn, 'Rare and Extraordinary' Oscar Noms for Pollack and Minghella, su E! Online, 27 gennaio 2009.
  6. ^ a b (EN) The 32nd Academy Awards (1960) Nominees and Winners, su oscars.org. URL consultato il 21 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2011).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN33084840 · ISNI (EN0000 0000 9886 6339 · LCCN (ENno96048624 · GND (DE12972310X