Saguaro (fumetto)

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Saguaro
serie regolare a fumetti
Lingua orig.italiano
PaeseItalia
TestiBruno Enna
DisegniAlessandro Poli, Fabio Valdambrini, Alessandro Pastrovicchio, Davide Furnò (copertine)
EditoreSergio Bonelli Editore
1ª edizionemaggio 2012
Periodicitàmensile
Albi35 (completa)
Genereavventura, poliziesco

Saguaro è una serie a fumetti ideata da Bruno Enna ed edita dalla Sergio Bonelli Editore dal 2012 al 2015 per 35 numeri.[1]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Albi di Saguaro.

Bruno Enna ideò la serie dopo aver letto un articolo relativo agli "Shadow Wolves", un gruppo di agenti federali nativi americani che ancora oggi operano al confine tra l'Arizona e il Messico. Inizialmente aveva pensato ad un romanzo grafico, presentò l'idea alla Sergio Bonelli Editore, ma si pensò di poterla sviluppare in una mini-serie. Fu lo stesso Sergio Bonelli che decise di creare un'intera serie senza una fine definita. Inoltre diede alcuni consigli all'autore, tra cui quello di leggere i romanzi di Tony Hillerman e di ispirarsi al viso di un giovane Tom Berenger per la creazione grafica del protagonista. In quel periodo la scelta di Enna sull'attore da prendere come modello oscillava tra Adam Beach, Val Kilmer e Dwayne Johnson.

La Bonelli ufficializzò l'esistenza della serie nel marzo del 2012 pubblicando sul suo sito due immagini raffiguranti Saguaro.[2] È stata presentata in anteprima a Torino Comics 2012 il 14 e il 15 aprile[3] e a Napoli Comicon il 29 aprile.[4] La copertina del primo albo fu presentata a fine aprile.[5]

La serie esordì il 26 maggio 2012 e venne pubblicata fino al 2015, per complessivi 35 numeri.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Ritorno a casa[modifica | modifica wikitesto]

Arizona, luglio del 1972. Thorn Kitcheyan è un ex-militare di origini Navajo/Tohono O'odham che viene soprannominato Saguaro dalla sua gente per via del carattere poco remissivo. Dopo aver combattuto durante la guerra del Vietnam, ed essere stato congedato dall'esercito a seguito di una missione pericolosa in Laos in cui era rimasto gravemente ferito, è tornato a Window Rock, la capitale della Nazione Navajo, in cui è nato e cresciuto, ed ha acquistato un terreno arido da un vecchio nativo di nome Tocho, ben felice di cederglielo in quanto privo di acqua corrente e di elettricità, e vi si è stabilito.

Il terreno, però, ha il pregio di essere adiacente alla Statale, e posto proprio sul confine tra l'Arizona ed il Nuovo Messico; per questo motivo, Noah Folsom, ricco e potente criminale, i cui terreni confinano con quello di Tocho, vorrebbe accaparrarselo e usarlo come via di passaggio per i suoi traffici di droga. Poiché Tocho non ha mai voluto cedere alle sue offerte, Folsom (che ha anche deviato il corso del ruscello che attraversa il terreno condannandolo alla siccità), con l'aiuto di Sam Beaver, un poliziotto corrotto fa rapire il vecchio e lo uccide, per vendicarsi di quello che considera un affronto imperdonabile. Saguaro si ritroverà per caso coinvolto nella lunga sequela di sangue che ne conseguirà, nella quale salverà un bambino, Miguel Aguilàr (testimone del brutale omicidio) e sua zia Hermila (che lavora nella tenuta di Folsom) e nella quale troveranno la morte il poliziotto corrotto e Tomas Vidal, braccio destro di Folsom (quest'ultimo, invece, riuscirà fortunosamente a cavarsela, venendo però arrestato), e dalla quale ne uscirà ferito ma salvo, e soprattutto senza strascichi giudiziari grazie all'aiuto che ha indirettamente prestato alla poliziotta mezzosangue Kai Walken, figlia dell'ottuso capo della polizia tribale di Window Rock Alan Walken, sua vecchia conoscenza, nell'arrestare i criminali e far fallire l'acquisto di un'importante partita di droga da alcuni trafficanti messicani.

L'approdo in FBI[modifica | modifica wikitesto]

Poco tempo dopo, Saguaro viene scelto dall'FBI per formare una speciale unità di agenti federali (che in seguito si faranno chiamare Falchi-Lupo) incaricata di fare da tramite tra i bianchi e i nativi e di indagare su alcuni casi in cui la polizia tribale non può agire. Thorn inizialmente non vuole entrare nei federali, ma la violenta morte di Jack Lapahe, un membro nel consiglio tribale, lo spinge ad indagare insieme a Kai Walken, scoprendo anche dei legami tra alcuni membri del consiglio e la criminalità organizzata. Dopo questa storia accetterà di formare l'unità.

Cobra Ray[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 1973, quando l'unità è formata dai soli Saguaro e Kai (diventata anch'essa agente federale dopo aver lasciato la polizia tribale a causa degli screzi con suo padre), Thorn si troverà a combattere un suo vecchio nemico: "Cobra" Ray Brest, un suo violento superiore durante la guerra del Vietnam, che Thorn credeva di avere ucciso dopo avergli scagliato addosso una tempesta di napalm per vendicare un massacro compiuto su ordine di Brest ai danni di vecchi, donne e bambini. Salvatosi ma rimasto sfigurato in metà del corpo, Cobra Ray si è riciclato come killer a pagamento e il destino gli dà l'occasione di vendicarsi di Thorn quando Folsom, dal carcere, gli commissiona l'omicidio del piccolo Miguel. Per creare un diversivo e mettere Thorn fuori causa, Ray rapisce Kai, la picchia e la incapretta impiccando anche il suo gatto. Costretto a una forzata collaborazione con Alan Walken, Saguaro libera la donna e si rende conto del tranello. Ma Ray non ha fatto i conti con il giovane nativo Jude, che vive con Miguel e sua zia nel ranch Buen Retiro dove Saguaro è nato e che lo ferma piantandogli una freccia in gola. Quando Thorn giunge sul posto, però, Brest è sparito.

La rivolta di Nastas[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a malfattori bianchi, Saguaro dovrà affrontare anche i propri fratelli nativi che tenteranno, talvolta con la violenza, di far valere i propri diritti e di diventare indipendenti, convinto del fatto che, dopotutto, la nazione che ha servito durante la guerra sia, nel bene e nel male, la sua terra. Mentre Saguaro è alle prese con Cobra Ray ha inizio la rivolta di Wounded Knee e, finita essa, nell'aprile del 1973 comincia una nuova rivolta con Nastas Begay, il fratello di sangue di Saguaro, a capo dei rivoltosi. La moglie di Nastas è morta quattro mesi prima di leucemia e lui è convinto che la malattia sia stata provocata dall'inquinamento del terreno provocato dai bianchi. Saguaro è costretto ad agire per evitare inutili spargimenti di sangue, soprattutto dopo aver appreso che Alan Walken è deciso a usare le armi per fermare Nastas e i suoi. Ma lo stesso Begay, dopo aver tentato invano di convincere Saguaro a unirsi a lui, lo fa prigioniero e si reca con i suoi Lakotas a Window Rock con l'intenzione di attirare l'attenzione sui nativi coinvolgendo anche i media. Thorn, liberatosi e giunto a Window Rock, scopre che i Lakotas hanno occupato il Palazzo del consiglio tribale prendendo in ostaggio chiunque si trovasse dentro. Sfruttando un elicottero della televisione riesce a sorprendere Nastas e cerca di farlo ragionare. Mentre i due si picchiano Alan Walken prende un fucile e spara vigliaccamente alla schiena di Nastas. I Lakotas si danno alla fuga e Saguaro gli consegna Nastas ferito, aiutandolo così a scappare coi suoi uomini. Notando il gesto, Walken lo accusa di favoreggiamento e Thorn lo colpisce violentemente per aver sparato a Nastas. Finito davanti alla commissione disciplinare, Thorn perde il posto e lascia Window Rock tra la disperazione di Kai e Miguel e la gioia di Alan Walken, ormai schiavo dell'alcool. Si scoprirà che, per salvare il posto, Thorn aveva solo finto di lasciare i federali, d'accordo con i suoi superiori, in modo da portare i poliziotti a rintracciare il covo dei Lakotas ottenendo in cambio clemenza nei confronti di Yanaba Begay, fratello maggiore di Nastas, che era stato picchiato e arrestato da alcuni federali perché accusato di coprire suo fratello e in seguito al suo rilascio l'ha raggiunto nel South Dakota. Quando anche Thorn vi giunge scopre che in seguito al ferimento causato da Alan Walken le condizioni di Nastas si sono aggravate e Yanaba lo informa che se non viene soccorso gli restano poche ore di vita. Thorn realizza inoltre che Maphee, spietato braccio destro di Nastas, aspetta solo la morte di quest'ultimo per prendere il comando e scatenare una guerriglia, così inizia un drammatico combattimento fra Saguaro e Maphee, che perderà l'appoggio dei suoi uomini quando questi di rifiuteranno di uccidere il suo avversario. Il combattimento si concluderà con la morte di Maphee e l'arrivo delle forze dell'ordine che arresteranno tutti, compreso Nastas. Dopo la retata, Saguaro verrà reintegrato ufficialmente.

Verso il processo Folsom[modifica | modifica wikitesto]

Il testimone[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente, si avvicina la data del processo a Noah Folsom: questi, nonostante sia dietro le sbarre, ha ancora molto potere e Miguel è in serio pericolo in quanto unico testimone dell'omicidio del vecchio Tocho. Nel tentativo di ricattare Folsom, tre banditi messicani aiutati dal loro amico e "collega" Julio Aguilàr, padre di Miguel, rapiscono il bambino lasciando Julio in fin di vita dopo avergli sparato. Salvatosi per miracolo e sotto la minaccia di Saguaro di "finire il lavoro", Julio mette Thorn sulla pista dei tre criminali, sulle cui tracce si è messo anche Cobra Ray, pagato da Folsom per uccidere loro e Miguel. Thorn giunge con Kai nella bordertown di Ciudad Juarez ma Brest gli tende una trappola dopo aver ucciso uno dei banditi e mentre Kai viene nuovamente picchiata dall'uomo Thorn si ritrova in mezzo al fuoco incrociato dello stesso Ray e degli esponenti della malavita della città da cui aveva cercato di carpire informazioni sui carcerieri di Miguel. Alla fine Saguaro riesce a mettersi sulla pista giusta ma ormai Ray ha approfittato della confusione che si è creata per riprendere vantaggio. Lo spietato killer uccide gli altri due banditi ma l'ultimo, sapendo di essere perduto, prima di saltare in aria fa scappare Miguel, che riesce così a salvarsi e a raggiungere Thorn, venendo inserito con Hermila nel programma di protezione testimoni. Cobra Ray, in fuga e consapevole che Folsom non gli perdonerà un secondo tentativo fallito, rapisce Clive Waters, superiore diretto di Thorn e numero due del Bureau degli Affari Indiani di Albuquerque, e lo tortura per farsi dire dove Miguel è nascosto dopo che Folsom gli ha mandato contro due sicari che per farlo uscire allo scoperto hanno sequestrato la sua ex moglie e suo figlio. Ray è costretto così a chiedere aiuto a Thorn e a Kai in cambio della liberazione di Clive. I sicari fanno una brutta fine, gli ostaggi vengono tutti liberati, il nascondiglio di Miguel rimane segreto e il bambino, dopo un rocambolesco viaggio in treno dove sfugge a un attentato, può testimoniare al processo.

Il processo[modifica | modifica wikitesto]

Ad Albuquerque si svolge finalmente il processo a Folsom: la tensione è altissima, si capisce subito che non sarà facile condannare il criminale. Hill, avvocato di Folsom, cerca in tutti i modi di smontare la testimonianza di Miguel giocando sul fatto che la parola di un bambino messicano conti meno della parola di una persona potente come il suo cliente. Folsom poi provoca palesemente Thorn, che lo aggredisce, e minaccia di far uccidere non solo Miguel, ma anche lui, una volta libero. Il nervosismo di Saguaro aumenta quando in tribunale si presenta Russel Green, numero uno del Bureau, che l'ha sempre osteggiato. Uscito dall'edificio per tranquillizzarsi, Thorn subisce un'aggressione: è Cobra Ray, che dopo aver ucciso un agente all'interno del tribunale e averlo imbottito di esplosivo, tramortisce Thorn in un vicolo e gli ruba le armi. Poi, approfittando dell'esplosione causata dagli inconsapevoli colleghi dell'agente ucciso, si fa strada e giunge al cellulare dove Folsom è stato caricato dopo lo scoppio per sicurezza e lo uccide piantandogli in petto il coltello di Thorn, che viene incolpato dell'omicidio ed è costretto a fuggire.

Caccia all'uomo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la rocambolesca fuga, Saguaro trova un inaspettato aiuto in Julio Aguilàr, che si trovava nelle vicinanze del tribunale preoccupato per la vita di Miguel. I due varcano insieme il vicino confine messicano e Julio, in cerca di riscatto per riavvicinarsi a suo figlio, aiuta Kitcheyan a mettersi sulle tracce di Cobra Ray con l'obiettivo di fargli confessare davanti a un giudice di essere stato lui a uccidere Folsom. Tornato negli Stati Uniti, Thorn rintraccia Tony, suo ex superiore nell'esercito ora trafficante d'armi, che rifornisce regolarmente Brest. Tony dà un appuntamento a Ray nel luogo in cui si incontrano di solito, ma il diabolico ex militare aveva previsto questa mossa: uccide Tony a sangue freddo e inizia uno scontro a fuoco con Thorn, che ben presto diventa una colluttazione a mani nude. Durante lo scontro Thorn viene ferito da Hooker, capo di una squadra di federali che agiscono come cacciatori di taglie mandata da Russel Green con l'ordine di catturarlo vivo o morto. Mentre Cobra Ray fugge, Hooker prende la mira per uccidere Thorn, che l'aveva umiliato in un precedente scontro, ma viene fermato dal suo "scout", il nativo Tasunke, che ormai si è convinto dell'innocenza di Kitcheyan e delle vere intenzioni del suo capo. Intanto Clive Waters e Kai sono riusciti a ricostruire la dinamica dell'omicidio di Folsom e Saguaro viene scagionato.

Un oscuro segreto[modifica | modifica wikitesto]

Rientrato in pianta stabile nei Falchi-Lupo, Saguaro svolgerà svariate missioni anche di natura personale (per aiutare una sua vecchia fiamma, Ashlie, tornerà addirittura in Laos) e si occuperà di addestrare nuove reclute, iniziando contemporaneamente una tormentata relazione con Kai. Quest'ultima, innamorata di Thorn ma allo stesso tempo impaurita da questo rapporto, indaga sul tragico passato del suo uomo, passato che lo stesso Thorn ricorda solo in parte tramite terribili incubi, tanto da avere il dubbio di essere stato lui, all'età di otto anni, a provocare la morte di sua madre Nasha, morte di cui Richard, il suo violento padre, ex marine anch'egli ora defunto, lo ha sempre incolpato. L'unico a sapere cosa sia successo veramente è l'anziano Howi Bennally, cantore del Buen Retiro che ha fatto da padre a Thorn. Dopo la partenza di Miguel e Hermila, riconciliatisi con l'ormai redento Julio, la salute di Howi, già precaria, peggiora per il dispiacere e Saguaro si occupa di lui. Ma quando gli chiede se è stato lui stesso a uccidere sua madre, il vecchio si rifiuta di rispondergli lasciando credere di stare accentuando il peggioramento delle sue condizioni. Proprio quella sera verrà torturato e ridotto in fin di vita dal poliziotto Lou Carrano, in realtà sadico serial killer, uccisore di guaritori nativi conosciuto come Il Trapper, prima che questi venga arrestato da Thorn e Kai. Si riprenderà qualche tempo dopo, ma sapendo di non poter più parlare si lascia andare e mentre muore appare in sogno a Thorn comunicandogli la verità su sua madre: il piccolo Thorn rimase stordito a causa di una caduta mentre cercava di difendere sua madre dalla violenza di suo padre. Quando si risvegliò, intorno a lui tutto bruciava e la povera Nasha, gravemente ustionata, sarebbe morta in ospedale qualche giorno dopo.

Jude[modifica | modifica wikitesto]

Mentre Howi lotta tra la vita e la morte, assume sempre più rilevanza la figura di Jude Towanka, giovane nativo che fin dall'inizio ha una vera e propria ammirazione per Saguaro, con cui sembra avere diversi punti in comune: ha un passato doloroso, vive da tempo al Buen Retiro ed è da sempre alla ricerca della sua strada. Diventato agente tribale agli ordini di Alan Walken con l'intenzione di entrare nei federali, aiuta Thorn in diverse occasioni e questi gli si affeziona, vedendo in questo ragazzo poco più che ventenne se stesso da giovane. Questa perenne ricerca di se stesso, però, porterà Jude a cacciarsi spesso nei guai: in seguito all'omicidio della sua ex Lucy Blair, attivista che si batteva per i diritti dei nativi, di cui era ancora innamorato e della cui morte viene inizialmente sospettato, la strada di Jude si incrocia pericolosamente con quella di Nastas Begay (sopravvissuto ai maltrattamenti in carcere e in seguito evaso, che ha fondato un altro clan di ribelli che agisce nell'ombra e si fa chiamare Coyote) e con quella di Cobra Ray. Questi viene arrestato dai Falchi-Lupo con la complicità della sua ex moglie e di suo figlio e si scopre che ha avuto un ruolo, seppur marginale, nell'omicidio di Lucy. Jude, accecato dall'odio e desideroso di vendetta, si allea con il clan di Nastas per far evadere il criminale e prenderlo in ostaggio, allo scopo di estocergli quello che sa sulla morte della ragazza. Begay vuole manipolare Jude a suo favore per provocare Thorn ma questi se ne rende conto e rifiuta di entrare nel clan e di rendersi complice di un omicidio. Reintegrato in polizia, rischia la vita altre due volte e porta alla luce una tragica storia riguardante i suoi genitori morti quand'era piccolo. Poco dopo molla tutto, probabilmente ancora condizionato dai discorsi di Nastas e lascia ranch e polizia iniziando a girovagare per l'America.

La fine di Cobra Ray[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'addio di Jude, Saguaro si butta nuovamente sul lavoro ed è intenzionato a cercare Cobra Ray per chiudere la partita con lui una volta per tutte. L'ultima volta che l'ha visto, Ray si è fatto travolgere volutamente dalle acque di un fiume per non farsi prendere da Thorn. Tutti lo credono morto ma il suo corpo non è stato ritrovato. Brest in realtà è stato ripescato dagli uomini di Nastas, con cui aveva fatto un patto: in cambio delle rivelazioni sulla morte di Lucy, loro gli avrebbero portato Thorn. Kai viene rapita e Saguaro capisce subito che è opera di Cobra Ray. Ha inizio dunque l'ennesima drammatica caccia: Ray fa trovare a Thorn una ricetrasmittente e inizia a provocarlo, dicendogli che vuole "giocare" con lui. Thorn giunge in un luna-park abbandonato cadendo nei falsi indizi che il suo divertito avversario gli fa trovare. Quando Saguaro lo trova, ha un'inaspettata sorpresa: Ray è su una sedia a rotelle, rimasto paralizzato dopo la caduta nel fiume. Ad aiutarlo a organizzare il "gioco", compreso il rapimento di Kai, sono stati Nastas e i suoi. Brest lo accusa di non essere meglio di lui e gli ordina di finirlo dopo averlo fatto diventare un vegetale. Attorno a lui la stanza prende fuoco in uno scenario reso volutamente simile a quello in cui è morta la madre di Thorn. Nonostante molte visioni attraversino la sua mente, Thorn uccide la sua nemesi sparandogli in testa, liberando poco dopo Kai e chiudendo finalmente la questione.

Un enorme inganno[modifica | modifica wikitesto]

Già prima di formare la sua unità Saguaro aveva scoperto il coinvolgimento della mafia con alcuni crimini federali: in seguito all'assassinio della psicologa dell'FBI Fay Bereford, Thorn era venuto a conoscenza dei legami tra la stessa mafia e il Bureau. Informato Clive Waters, questi si rifiuta di aiutarlo e il rapporto tra i due si incrina. Saguaro infatti inizia a sospettare di lui, come del resto la dottoressa Bereford, uccisa prima di poter parlare. La situazione precipita quando Russel Green, estromesso dal Bureau dopo la storia di Folsom proprio da Clive che ne ha preso il posto, viene sequestrato e brutalmente ucciso e tutto lascia pensare che dietro a questo gesto ci sia Nastas. Una bomba scoppia nell'ufficio degli Affari Indiani a Window Rock e Nastas e i suoi uomini vengono additati come terroristi. Inoltre un uomo di fiducia di Green, Kasinsky, chiede espressamente di parlare con Thorn ma viene messo prontamente a tacere. Ma Saguaro, che non riesce a odiare il suo fratello di sangue nonostante tutto, indaga e scopre che gli stessi Falchi-Lupo sono stati creati come copertura per coprire i loschi traffici del Bureau. Con l'unità che sospetta di loro e a conoscenza del legame tra Thorn e Nastas, da Washington arriva l'ordine di far smantellare i Falchi-Lupo. Thorn affronta Waters, che gli confessa di aver messo l'agente Abbey nella sua unità per costringerla a informarlo dei suoi movimenti. Clive, tuttavia, sembra pentirsi e fa il nome di Walter Stevenson quale capo del complotto. Questi è giunto da Washington per assestare il colpo di grazia ai Falchi-Lupo: al Buen Retiro si celebrano i funerali di Howi ma Stevenson e i poliziotti ai suoi ordini vogliono impedire la cerimonia. Yanaba Begay, ormai a capo del ranch dopo la morte di Howi, riunisce la comunità di nativi giunta in massa in segno di protesta, dichiarando che anche loro hanno il diritto di pangere i loro morti. Di contro Stevenson lo accusa di coprire suo fratello Nastas, su cui lo stesso Stevenson e i suoi uomini hanno fatto ricadere la colpa per la morte di Green e per gli altri crimini. Giunto al ranch Saguaro, vedendo la brutta piega che la situazione sta prendendo, chiede a Clive di fare qualcosa ma è troppo tardi: gli uomini di Stevenson aprono il fuoco su Yanaba, che viene crivellato di colpi. Distrutto e in preda all'ira, vedendo in quella scena uno dei suoi tanti incubi, Saguaro si fa strada mettendo fuori combattimento alcuni poliziotti anche con l'aiuto di Clive, passato ormai dalla sua parte. Trovatosi faccia a faccia con Stevenson cerca di strangolarlo ma Kai, per evitare che i poliziotti gli sparino, lo stordisce colpendolo in testa con il calcio del fucile e Thorn viene arrestato.

L'ultima battaglia[modifica | modifica wikitesto]

I Falchi-Lupo ormai non esistono più ma Clive, deciso a denunciare Stevenson e i suoi complici (che hanno piazzato dell'esplosivo al Buen Retiro facendo passare il pacifico Yanaba per terrorista e il suo omicidio come atto di legittima difesa) prima di costituirsi, è alla ricerca di prove e l'unico che può fornigliele è Nastas. Questi però vuole consegnarsi solo a Thorn e così Waters lo fa rilasciare. Thorn, riluttante e ben deciso a lasciare per sempre Window Rock, accetta di collaborare un'ultima volta. Si allea così con il clan di Nastas e i due rivangano il loro passato da "fratelli" fin dai tempi della gioventù: dalla loro prima ribellione a scuola fino alla fuga dal riformatorio. Sconfitto il commando di Stevenson, divideranno per sempre le loro strade dopo l'arresto di quest'ultimo da parte di Clive e mentre Thorn torna in prigione Nastas si dà alla latitanza.

[modifica | modifica wikitesto]

Otto mesi dopo. Grazie alla testimonianza di Clive, Saguaro torna in libertà e trova Kai ad aspettarlo. La latitanza di Nastas (come egli stesso aveva previsto) è finita tragicamente. Alan Walken, malato, ha dovuto lasciare la polizia tribale e l'avvocato Art Parker, vecchio amico di Saguaro e ora nuovo presidente del consiglio tribale che ha caldeggiato il suo reclutamento nell'FBI all'inizio della serie, vorrebbe che sia proprio Thorn a sostituirlo. Questi sembra voler rifiutare nonostante Kai cerchi di convincerlo, ma l'atterraggio vicino a lui di un falco-lupo, animale in cui Thorn si rispecchia (da qui il nome dato all'unità federale) da lui soprannominato Little Eye, con cui sembra avere una connessione fin dal suo ritorno a Window Rock, gli fa cambiare idea. Vedendo la presenza di Little Eye come un segno del destino (segno che lo stesso Nastas gli aveva preannunciato prima di dirgli addio), Saguaro perdona definitivamente Kai e decide di restare a Window Rock.

L'ultima vignetta vede Saguaro e Kai abbracciati con Little Eye che vola sopra le loro teste e, riflessa nel cielo, un'ipotetica immagine dei due, anziani, nell'anno 2000. In cima ai tre picchi delle montagne dietro la casa mobile di Saguaro, si ergono le immagini di Howi, Yanaba e Nastas che vegliano su di loro.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Thorn Kitcheyan, soprannominato Saguaro dai nativi, è il protagonista della storia. Il suo nome navajo è dato dal suo carattere "spinoso come un cactus" che lo contraddistingue. Ha poco più di 30 anni, i capelli raccolti in una lunga treccia nera (che scioglie quando va a dormire) e una corporatura muscolosa. È molto abile nel combattimento a mani nude e nell'uso del coltello (del quale si dimostra geloso considerandolo quasi una parte di sé), anche se non disdegna le armi da fuoco. Si sposta spesso con la sua moto (alla quale è molto affezionato) o con il pick up. Tipo di poche parole, all'inizio della storia appare piuttosto cinico. Cacciato di casa da ragazzo, ha cercato di vivere alla maniera dei bianchi senza però mai adattarsi seriamente al loro mondo pur rinnegando le sue origini, rimanendo sempre in bilico fra il "bianco" Thorn e il "nativo" Saguaro. Torna a Window Rock in seguito alla morte del padre, che gli ha lasciato in eredità il Buen Retiro, ma rifiuta categoricamente di vivere nel ranch. Grazie all'affetto di Miguel, ai discorsi di Howi, all'amore di Kai e soprattutto al contatto con la sua gente dovuto al suo ruolo di agente federale, il suo carattere si ammorbidirà col tempo. Nonostante ciò, sono rari i momenti in cui lascerà trasparire i suoi sentimenti. È poco incline al rispetto delle regole, caratteristica evidente sia durante il suo servizio nell'esercito sia durante le indagini federali, avendo accettato di formare i Falchi-Lupo alla sola condizione di poter essere "libero di agire come vuole".
  • Kai Walken, figlia di Alan, capo della polizia tribale, e orfana della nativa Tansy. Fin da subito in conflitto con suo padre, dopo un rocambolesco primo incontro si troverà a lavorare a stretto contatto con Thorn, di cui si innamora ben presto pur negando i suoi sentimenti quando le viene chiesto. La relazione tra i due prenderà piede solo dopo che Saguaro tornerà dalla fuga in Messico. Sarà lei a far luce a poco a poco sul passato di Thorn, grazie anche alle inquietanti informazioni che Cobra Ray le dà sul conto dell'uomo. A differenza del suo compagno è molto ligia al dovere e, pur essendo caratterialmente più "morbida", mostra spesso una stabilità e una forza interiore superiori a quelle del protagonista.
  • Nastas Begay, detto anche Il Coyote. Coetaneo e fratello di sangue di Thorn, nato anch'egli al Buen Retiro. Grandi amici da ragazzi, le loro strade si dividono quando Thorn lascia il ranch e Nastas sceglie la strada della ribellione. Fino all'ultimo cercherà di convincere Thorn a scegliere da che parte stare se con i bianchi o con i nativi e questo li porterà a scontrarsi molte volte, anche se nessuno dei due rinnegherà mai il legame con l'altro. Rischierà la vita ben due volte: la prima quando Alan Walken gli spara alla schiena e poi, in carcere a causa dei maltrattamenti. Thorn lo ritrova proprio dopo essersi fatto trasferire nel penitenziario sotto copertura e, dopo una sommossa che fa evadere molti detenuti, lo crede morto. In realtà è evaso e tempo dopo, rimessosi, forma un clan di ribelli con i componenti di Radio Aquila Libera, un'emittente radiofonica locale, che verrà in seguito smantellata. Morirà, latitante, dopo aver unito per l'ultima volta le sue forze con Thorn. È il personaggio più controverso dell'intera serie.
  • "Cobra" Ray Brest, nemico numero uno di Thorn. Ex tenente dell'esercito, è una persona sadica e violenta, che in Vietnam non ha esitato a massacrare persone innocenti per coprirsi di gloria. Thorn, scout nella sua stessa pattuglia, vendica l'ennesima strage uccidendo tutti i componenti della squadra e scagliando addosso a Ray (che aveva ferito a una gamba per impedirgli di scappare) una tempesta di napalm. Ray si salva, ma rimane orrendamente sfigurato. Riciclatosi come killer a pagamento, ingaggerà con Thorn una guerra senza esclusione di colpi: cercherà di uccidere il piccolo Miguel, picchierà selvaggiamente Kai due volte, torturerà Clive Waters e ucciderà Noah Folsom con il coltello di Thorn. La sua intenzione è trasformare Saguaro in un mostro proprio come questi ha fatto con lui, convinto che la sua nemesi non sia meno diabolica di lui. Ha una ex moglie, Linda, e un figlio dodicenne, Daniel. Dalla donna Kai apprenderà che in realtà la natura violenta di Brest si era manifestata ben prima della guerra. Nonostante rimanga paralizzato, Thorn non avrà alcuna pietà per lui e lo ucciderà senza esitazione.
  • "Hosteen" Howi Bennally, anziano cantore del Buen Retiro. Molto amato e rispettato nella riserva per la sua saggezza, è la persona che conosce Thorn meglio di tutte, avendolo amato come un figlio: nell'incendio che costò la vita a sua madre, Howi cercò di fermare suo padre e di farlo ragionare, aiutandolo poi a salvare il piccolo Thorn dalle fiamme e a tirare fuori la donna. Quando Thorn torna a Window Rock, Howi cerca di convincerlo invano ad andare a vivere al Buen Retiro. Emblematica una frase che gli rivolge nel primo numero: "Questa, che ti piaccia o no, è casa tua!". Morirà per le conseguenze delle torture subìte dal serial killer Lou Carrano: inizialmente ripresosi, non accetterà di non poter più parlare e si lascerà andare in ospedale.
  • Jude Towanka, giovane ospite del Buen Retiro che col tempo diverrà una figura sempre più centrale: temerario ma avventato, pur di aiutare Kai e Thorn (che considera quasi un fratello maggiore) rischia più volte la vita. Prima di mettersi seriamente nei guai riuscirà a farsi un nome nella polizia tribale, guadagnandosi il rispetto dei colleghi e di Alan Walken. Successivamente scoprirà una brutta storia risalente a quando aveva solo due anni: i genitori vennero abbandonati dal loro clan, che giudicarono incestuosa la loro relazione. Stabilitisi in città suo padre Tate Nebitsi, abile artigiano, per fare soldi iniziò a collaborare a diverse rapine. Morì in circostanze mai chiarite lasciando sola la sua donna gravemente malata (che dette al figlio il suo cognome, Towanka) e il piccolo Jude. La donna sarebbe morta qualche tempo dopo ma Tate, prima di morire costruì una fibbia navajo dove mise la chiave della cassetta di sicurezza contenente il bottino dell'ultima rapina e la lasciò al figlio, che crebbe inconsapevole di ciò che aveva in suo possesso. Dopo che alcuni malavitosi intenzionati a mettere le mani sulla refurtiva lo rapiscono e lo torturano, Jude riesce a far aprire la fibbia e a recuperare la chiave, ma rifiuta qualsiasi ricompensa per aver recuperato il denaro, decidendo di partire in cerca di fortuna.
  • Alan Walken, padre di Kai e capo della polizia tribale. Un tempo uomo e poliziotto in gamba, in seguito alla morte di sua moglie Tansy ha iniziato un lento e inesorabile declino, diventando acido, violento e alcolizzato. Odia Thorn da quando questi era ragazzo e la situazione peggiora quando Saguaro e Kai iniziano a frequentarsi, causando la rottura dei rapporti con la figlia. I tre saranno costretti a collaborare in alcune indagini e non mancheranno i battibecchi. Quando scopre di essere malato in seguito ad un infarto, cercherà di riavvicinarsi alla ragazza. Si affezionerà a Jude, ritenendolo il più idoneo fra i suoi uomini a succedergli al comando della polizia, che lascerà in seguito all'aggravarsi della malattia.
  • Clive Waters, prima numero due e poi numero uno del Boureau di Albuquerque. Inizialmente lui e Thorn vanno d'accordo, ma col tempo Thorn inizia a diffidare di lui, scoprendo il suo coinvolgimento nei loschi traffici tra la mafia e i pezzi grossi di Washington. Quando viene accusato da Thorn di averlo usato, manipolato e spiato e di essersi servito dei Falchi-Lupo per interessi personali, passa a sorpresa dalla sua parte, denunciando i suoi complici prima di costituirsi.
  • Miguel Aguilàr, bambino messicano salvato da Thorn nel primo numero della storia. Si affeziona molto a Saguaro ed è uno dei pochi a chiamarlo con il suo soprannome. Testimone del brutale omicidio del vecchio Tocho ad opera di Noah Folsom, rischierà più volte la vita in quanto scomodo testimone. Si affeziona molto a Thorn, sul quale riesce ad avere un sorprendente ascendente. Uscirà di scena insieme a Hermila e Julio, quando i tre cominceranno una nuova vita insieme.
  • Noah Folsom, potente criminale che traffica con i messicani. Nonostante venga arrestato nel primo numero, dal carcere continua a dare ordini e a commissionare omicidi, mostrando una perfidia seconda solo a quella di Cobra Ray, dal quale verrà ucciso.
  • Little Eye, falco-lupo in cattività che nei primi numeri vola spesso sulla casa mobile di Saguaro. Essendo l'animale solitario come lui, Saguaro avverte una connessione con la creatura e i due, a modo loro, sembrano riuscire a comunicare. Oltre al protagonista solo Miguel riesce a vederlo durante i suoi appostamenti così, quando sparisce, sono in molti a credere che quello che Thorn ha visto fosse solo uno spirito. Nell'ultimo numero si scopre che Thorn e Nastas, ai tempi del riformatorio, avevano trovato un animale identico, che Thorn aveva chiamato appunto Little Eye e che il sadico guardiano della struttura aveva crudelmente ucciso. Questo alimenta il dubbio che il Little Eye attuale sia solo un'apparizione. Nel finale riapparirà davanti a Saguaro e Kai.

Secondari[modifica | modifica wikitesto]

  • Yanaba Begay, fratello maggiore di Nastas. A differenza di quest'ultimo è un uomo pacifico e totalmente dedito al lavoro al Buen Retiro. Verrà ucciso dai poliziotti agli ordini di Walter Stevenson.
  • Hermila Aguilàr, zia di Miguel e sorellastra di Julio. Molto protettiva con suo nipote e per questo in aperto conflitto con Julio, dal quale lei e il bambino erano scappati. Maniaca dell'ordine e della pulizia, avrà divertenti discussioni con Howi, al quale in seguito si affezionerà. Riuscirà a ricredersi riguardo a Julio.
  • Russel Green, all'inizio numero uno del Bureau poi estromesso da Clive Waters, fin dall'inizio non vede di buon occhio i Falchi-Lupo principalmente per motivi razziali. A conoscenza dei legami tra Bureau e mafia, verrà ucciso dagli uomini di Stevenson.
  • Art Parker, avvocato nativo e membro del consiglio tribale di Window Rock, chiamato Lingua di cuoio per la sua abitudine di non tenere mai la bocca chiusa. Amico di Thorn, sarà lui a farlo entrare nell'FBI e sarà una presenza fissa nei primissimi numeri, salvo poi scomparire quasi del tutto. Diventerà presidente del consiglio tribale e chiederà a Thorn di assumere il comando della polizia tribale dopo le dimissioni di Alan Walken. Ha una moglie, Dora, che durante la serie sconfiggerà il cancro.
  • Walter Stevenson, influente uomo politico di Washington, capo del complotto che porterà alla distruzione dei Falchi-Lupo. Addosserà a Nastas la responsabilità dei crimini commessi dai suoi uomini e farà uccidere Yanaba a sangue freddo. Verrà arrestato da Thorn e Clive.
  • Gli Shadow Wolves, capitanati da Neka e ispirati all'omonima unità federale realmente esistente. Operanti lungo la frontiera, aiuteranno Thorn e Kai in due occasioni.
  • Wallace e Mitzy, padre e figlia, piccoli ladruncoli che vivono dei loro furti. Un amico di Wallace, su imbeccata di quest'ultimo, organizza un assalto al treno dove si trovano Thorn, Kai, Hermila e Miguel per intascare la taglia di Folsom. Wallace si pente della soffiata e rischia di venire ucciso. I due verranno salvati da Thorn e Miguel si prenderà una cotta per la ragazzina, con cui inizierà una corrispondenza. Thorn li ritroverà a Las Vegas, dove Wallace lavora nel casinò di un boss con la cui donna ha iniziato una relazione, mettendo in pericolo la sua vita e quella di Mitzy. L'intervento di Thorn risolverà il problema e permetterà ai due di scappare. Hanno entrambi una folta chioma rossa.
  • Julio Aguilàr, padre di Miguel con un passato fatto di droga, alcool e piccoli crimini. Per ripagare un debito con i criminali, suoi ex soci, che rapiranno Miguel, gli consegna il bambino, ma quando si rende conto che la vita del piccolo è in pericolo si oppone e questi gli sparano. Julio si salva per miracolo e aiuta Thorn a mettersi alla ricerca dei banditi. Ripresosi, viene rilasciato su cauzione e, resosi conto del positivo ascendente che Saguaro esercita su Miguel, cerca il suo aiuto per riavvicinarsi al figlio. Quando Thorn è nei guai Julio lo aiuta, e vedendo che qualcuno si fida di lui dopo tanto tempo, decide di ricominciare da zero. Riuscirà a sistemarsi e a riconquistare l'affetto di Miguel e Hermila.
  • Hooker, Tasunke e Grant, mezzi federali e mezzi cacciatori di taglie. Hooker è il capo e il più spietato dei tre, ma verrà messo facilmente al tappeto da Thorn mentre questi si reca nel South Dakota. La squadra verrà ingaggiata da Russel Green per riportare Thorn, vivo o morto, dal Messico. Hooker vuole ucciderlo per vendicare l'affronto subìto in precedenza e lo ferisce, ma il nativo Tasunke, che ha imparato ad apprezzare le gesta del suo "fratello rosso", glielo impedisce uccidendolo a sua volta.
  • Fay Bereford, attraente psicologa dell'FBI che sottoporrà Saguaro a sedute terapeutiche, provocando la gelosia di Kai. Verrà uccisa prima di poter informare Thorn sul coinvolgimento di Clive Waters con la mafia.
  • Lou Carrano, poliziotto ed esperto in materia sui serial killer, viene affiancato a Thorn e a Kai per indagare su un uccisore di guaritori nativi. Si scopre che il killer è proprio Carrano, noto come Il trapper (soprannome preso dal serial killer da lui stesso ucciso qualche tempo prima) per la sua abitudine di scuoiare (vive) le sue vittime. Pur comparendo in un solo numero, la sua presenza avrà un certo peso in quanto sarà lui a causare la morte di Howi, sua ultima vittima.
  • Lucy Blair, attivista per i diritti dei nativi dai quali è soprannominata Alba d'Argento. Avrà una breve storia con Jude. Verrà uccisa da un killer al soldo di una famiglia mafiosa di Phoenix durante una delle sue indagini.
  • Lionel Scott, agente FBI incaricato a scoprire la talpa nel Bureau. Lui e Thorn inizialmente si fronteggiano, poi diventano amici. Verrà gravemente ferito durante un'indagine, ma sopravviverà.
  • Abbey e Jason, giovani agenti addestrati da Thorn e in seguito aggregati ai Falchi-Lupo. I rapporti con Thorn sono difficili (anche perché lui vorrebbe che al loro posto ci sia Jude), nonostante i due cerchino in ogni modo di colmare la loro inesperienza. Si scopre che Abbey, ricattata da Clive, spia Thorn e informa Waters dei suoi movimenti. In seguito allo smantellamento dell'unità e all'arresto di Thorn, i due, in attesa di nuovi ordini, restano a Window Rock aspettando la sua scarcerazione. Abbey cerca di scusarsi, invano, con Thorn e in seguito i due escono di scena. Hanno una storia insieme.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Guida Fumetto Italiano, Guida Fumetto Italiano, su guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  2. ^ Il 2012 degli eroi Bonelli - 5ª puntata!, su sergiobonellieditore.it, Sergio Bonelli Editore. URL consultato l'8-04-2012 (archiviato dall'url originale l'11 settembre 2012).
  3. ^ Torino Comics compie diciott'anni! [collegamento interrotto], su sergiobonellieditore.it, Sergio Bonelli Editore. URL consultato l'8-04-2012.
  4. ^ Appuntamento a Napoli! [collegamento interrotto], su sergiobonellieditore.it, Sergio Bonelli Editore. URL consultato il 23 aprile 2012.
  5. ^ Il giornale: Copertina/Sommario MAGGIO-GIUGNO 2012, su sergiobonellieditore.it, Sergio Bonelli Editore. URL consultato il 27 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2012).

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