Rocco Dicillo

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Rocco Dicillo

Rocco Dicillo (Triggiano, 13 aprile 1962Capaci, 23 maggio 1992) è stato un poliziotto italiano, agente scelto del Reparto Scorte e Tutela della Polizia di Stato. Agente della scorta di Giovanni Falcone, fu ucciso nella strage di Capaci.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'attentato[modifica | modifica wikitesto]

Dicillo viaggiava sul sedile posteriore della prima delle tre Fiat Croma che riaccompagnavano il magistrato, appena atterrato a Punta Raisi da Roma, a Palermo. L'auto era guidata da Vito Schifani, al cui fianco sedeva Antonio Montinaro (Falcone guidava la Croma bianca che li seguiva, e su cui viaggiava anche la moglie Francesca Morvillo e l'autista Giuseppe Costanza). Nell'esplosione, avvenuta sull'Autostrada A29 all'altezza dello svincolo per Capaci, i tre agenti morirono immediatamente, dato che la loro Croma marrone fu quella investita con più violenza dalla deflagrazione, tanto da essere sbalzata in un oliveto a più di dieci metri di distanza dal manto stradale. Rocco Dicillo è seppellito nel cimitero di Triggiano, suo paese natale, dove gli sono state intitolate una piazza e una via.

Ricordo in un film[modifica | modifica wikitesto]

LA7 il 18 maggio 2012 ha trasmesso il film Vi perdono ma inginocchiatevi di Claudio Bonivento con soggetto di Rosaria Costa Schifani (moglie dell'agente Vito Schifani) e di Felice Cavallaro. Esso narra della vita dei tre poliziotti della scorta di Giovanni Falcone (Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo) e dei loro familiari, fino alla strage di Capaci con la loro drammatica fine, insieme al giudice e alla moglie. Il ruolo di Rocco Dicillo è stato interpretato dall'attore Lorenzo Roma.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile
«Preposto al servizio di scorta del giudice Giovanni Falcone, assolveva il proprio compito con alto senso del dovere e serena dedizione, pur consapevole dei rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati contro rappresentanti dell'ordine giudiziario e delle Forze di Polizia. Barbaramente trucidato in un proditorio agguato di stampo mafioso, sacrificava la giovane vita a difesa dello Stato e delle Istituzioni. Palermo, 23 maggio 1992.[1]»
— 5 agosto 1992
  • Intitolazione di Via Rocco Dicillo nel quartiere Santa Rita della città di Bari
  • Intitolazione di Via Rocco Dicillo nel quartiere Corso Calatafimi della città di Palermo
  • Intitolazione di Via Rocco Dicillo nel comune di Noicattaro
  • Intitolazione dell'Aula Magna dell'I.T.I.S. "Luigi dell'Erba" di Castellana Grotte (Ba) a Rocco Dicillo; si tratta dell'istituto scolastico frequentato dall'agente scelto.
  • Intitolazione di Via Rocco Dicillo nel comune di Triggiano. (Vicinanze Poste)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dicillo Rocco, su quirinale.it. URL consultato il 25 maggio 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]