Riserva naturale di Tuscania

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Riserva naturale di Tuscania
Tipo di areaRiserva naturale
Codice EUAPEUAP1036
StatiItalia Italia
RegioniLazio Lazio
ProvinceViterbo Viterbo
Superficie a terra1.901,00 ha
Provvedimenti istitutiviL.R. 29, 06.10.97
GestoreProvincia di Viterbo

La riserva naturale di Tuscania è un'area naturale protetta istituita nel 1997. Occupa una superficie di 1.901 ha ricadente nel territorio del comune di Tuscania, nel Lazio.[1]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La riserva si sviluppa su un'area collinare a vocazione agricola, tra i 224 m s.l.m. di San Savino, a nord, e i 30-40 m s.l.m. del fiume Marta, che taglia in due la riserva. Il territorio è quello caratteristico della Maremma laziale, della Maremma litoranea e dell'Etruria viterbese. Più del 60% del territorio è coltivato e scandito da oliveti e terreni atti alla semina. La ricca area archeologica di Tuscania è interna alla riserva.[2]

SIC[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Riserva sono stati individuati ben due siti di interesse comunitario:

  • il SIC IT6010020 - Fiume Marta (alto corso)
  • il SIC IT60100036 - Sughereta di Tuscania

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Tuscania

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Ittiofauna[modifica | modifica wikitesto]

Nel fiume Marta, oltre a specie comuni come il cavedano, troviamo: la lampreda di ruscello, l'cheppia, il barbo e il ghiozzo di ruscello, la rovella, il vairone. Queste specie sono considerate di interesse comunitario e per questo è stata voluta la tutela dell'alto corso del Marta.

Avifauna[modifica | modifica wikitesto]

Nei pressi del fiume sono presenti il pendolino europeo (Remiz pendolinus), il martin pescatore (Alcedo atthis) e l'usignolo di fiume (Cettia cetti), mentre nelle zone più agricole che si incontrano verso valle si trovano l'allodola (Alauda arvensis), l'allocco (Strix aluco), l'albanella minore (Circus pygarcus), la quaglia (Coturnix coturnix), la ghiandaia marina (Coracias garrulus), il rigogolo (Rigogolus canorus), la calandra (Melanocorypha calandra), la cappellaccia (Galerida cristata).

Tra i rapaci ricordiamo il lodolaio (Falco subbuteo), il gheppio (Falco tinnunculus) e lo sparviero (Accipiter nisus).

Flora[modifica | modifica wikitesto]

Lungo l'alto corso del fiume si sviluppa la flora igrofila e ripariale: sono presenti il pioppo, l'ontano, il salice e ampie zone a canneto. Presso alcune sorgenti si trova la rara felce detta capel Venere (Adiantum capillus-veneris) e il sambuco. Lungo il basso corso, e quindi scendendo di quota, troviamo cerri, lecci, lentischi, carpini, roverelle, aceri, frassini e cornioli. La sughereta è tutelata come SIC.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte: Ministero dell'Ambiente. Archiviato il 30 settembre 2007 in Internet Archive.
  2. ^ Riserva naturale di Tuscania sul sito delle aree protette della provincia di Viterbo

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]