Ribalta di gloria

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Ribalta di gloria
James Cagney in Yankee Doodle Dandy trailer.jpg
James Cagney nel numero musicale Yankee Doodle Dandy
Titolo originale Yankee Doodle Dandy
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1942
Durata 126 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1.37 : 1
Genere biografico, drammatico, musicale
Regia Michael Curtiz
Soggetto Robert Buckner
Sceneggiatura Robert Buckner e Edmund Joseph
Julius J. Epstein e Philip G. Epstein (contributi, non accreditati)
Produttore William Cagney (associato)
Produttore esecutivo Hal B. Wallis e Jack L. Warner
Casa di produzione Warner Bros.
Fotografia James Wong Howe
Sol Polito (fotografo, non accreditato)
Montaggio George Amy
Musiche George M. Cohan, Ray Heindorf, Heinz Roemheld (non accreditati)

Ray Heindorf (arrangiamenti)
Heinz Roemheld (arrangiamenti, non accreditato)

Leo F. Forbstein (direzione musicale)
Scenografia Carl Jules Weyl
Costumi Milo Anderson
Eugene Joseff (gioielli)
Trucco Perc Westmore
Interpreti e personaggi

Ribalta di gloria (Yankee Doodle Dandy) è un film del 1942 diretto da Michael Curtiz. Vita, imprese, successi, affetti di George Michael Cohan (1878-1942), attore, autore, compositore, ballerino, impresario, noto col nomignolo di Yankee Doodle Dandy: una vera istituzione del teatro americano, il primo uomo di spettacolo a vedersi, vivo, dedicare un film biografico.

Un film intriso di 'ideologia americana' e di patriottismo, non a caso distribuito pochi mesi dopo l'ingresso in guerra degli Stati Uniti

Nel 1993 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1] Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito al centesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi,[2] mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al novantottesimo posto.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il debutto del suo più recente spettacolo, il celebre compositore e attore di riviste musicali George M. Cohan viene convocato alla Casa Bianca: la sua imitazione del presidente Roosevelt - teme - deve aver irritato il presidente. Questi lo accoglie invece con cordialità e gli chiede di raccontare qualcosa di sé. Di qui parte la narrazione del protagonista, che inizia dalla sua infanzia. Appartenente ad una famiglia cattolica irlandese che vive allestendo piccoli spettacoli musicali in provincia, George cresce sul palcoscenico e, assieme ai fondamentali dello spettacolo, impara a leggere le reazioni del 'popolo' (come ama chiamarlo lui) e a interpretarne i gusti. Questa sensibilità, assieme al suo talento e alla sua notevole caparbietà, lo fanno crescere come autore e come performer, fino a farlo sfondare a Broadway, con l'aiuto del suo socio in affari Sam Harris. Il successo però non gli dà alla testa: George mantiene ottime relazioni con padre, madre e sorella, che tiene sempre con lui nella compagnia teatrale e con i quali condivide tutte le fortune economiche; e si sposa con Maria, una brava ragazza, che aspirava a diventare attrice.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il patriottico George cerca di arruolarsi, ma è troppo vecchio (39 anni). I suoi spettacoli comunque continuano a svolgere un ruolo decisivo nel sostenere il morale del paese, cantando l'America dei buoni sentimenti, rurale, semplice, ma forte; e dando corpo al sogno di autodeterminazione dell'americano medio. Tornati i tempi di pace, George conosce il dolore per la morte del vecchio padre. Con la scomparsa del padre e il matrimonio della sorella, i 'Four Cohan' dunque cessano l'attività e George, lasciata l'impresa con l'amico e socio Harris, decide di ritirarsi.

Parecchi anni dopo, nel 1942, indispettito per il fatto di non essere riconosciuto da due ragazzini, George viene indotto da Maria a tornare sul palcoscenico, in un nuovo show prodotto da Harris.È questo lo spettacolo in cui George propone l'imitazione del Presidente...

Si chiude il flashback e torniamo nello studio ovale. Il presidente consegna a George una medaglia d'onore del Congresso, in virtù al suo contributo allo 'spirito americano'. E lo invita a continuare a fare spettacoli che tengano alto il morale e coeso lo spirito degli americani in questi tempi difficili di guerra.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Warner Bros.; le riprese durarono dal 2 dicembre 1941 al 10 febbraio 1942[4].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il copyright del film, richiesto dalla Warner Bros. Pictures, Inc., fu registrato il 1º gennaio 1943 con il numero LP11830[4].

Distribuito dalla Warner Bros., il film fu presentato in prima a New York il 29 maggio 1942[4].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Names 25 More Films to National Film Registry, Library of Congress, 14 dicembre 1993. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  2. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  3. ^ (EN) AFI's 100 Years... 100 Movies - 10th Anniversary Edition, American Film Institute. URL consultato il 12 ottobre 2014.
  4. ^ a b c AFI

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joe Morella, Edward Z. Epstein e John Griggs, The Films of World War II, Secaucus, New Jersey, The Citadel Press, 1980, ISBN 0-8065-0482-X.
  • (EN) Clive Hirschhorn, The Warner Bros. Story, Crown Publishers, Inc. - New York, 1983 ISBN 0-517-53834-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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