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Repubblica di Poglizza

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Repubblica di Poglizza
Informazioni generali
CapoluogoPoglizza
Popolazione6500 abitanti ()
Dipendente da Regno d'Ungheria
(1207-1444)
Repubblica di Venezia (bandiera) Repubblica di Venezia (1444-1797)
Impero austriaco (bandiera) Monarchia asburgica (1797-1807)
Evoluzione storica
Inizio1207
CausaAutonomia concessa dal Regno d'Ungheria
Fine1807
CausaOccupazione napoleonica

La repubblica di Poglizza (in croato Poljica) era una comunità dalmata, sotto protettorato veneziano, che riuscì a mantenere la propria autonomia dalla fine del medioevo ai primi dell'Ottocento. Il nome deriva da polje (pianura). Era costituita da dodici borghi ed ubicata nella curva sudorientale compiuta dal fiume Cettina prima di confluire a Almissa, nelle valli del Mosor. Attualmente i suoi villaggi fanno parte dei comuni di Podbablje e Almissa.

Forma di governo

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Le prime notizie su Poglizza le fornì il naturalista Alberto Fortis, nel 1774, nel suo libro Viaggio in Dalmazia[1]: prima della sua dettagliata testimonianza la repubblica tra le sperdute montagne era considerata leggendaria e non effettivamente esistente.
Il territorio era sottoposto a tutela della Serenissima che concedeva larga autonomia. Lo statuto, redatto nel 1440, rivisitato nel 1485, nel 1515 e nel 1665, era diviso in 116 articoli ed oggi esposto nel museo di Almissa. Questo documento conteneva una descrizione della normativa e del sistema di governo, era considerato il più importante della storia croata (unitamente al codice di Vinodol del 1288), in quanto scritto nel dialetto locale (čakaviano). Una delle voci più significative dello statuto riguardava il principio che "ognuno ha il diritto di vivere", concetto singolarmente moderno e contrastante con le leggi medievali europee che prevedevano pure la tortura, oltre alle pene capitali.[2]

Poglizza era una repubblica oligarchica, il cui capo, gran conte poi gran principe (ci furono 16 conti e 51 principi), veniva democraticamente eletto dal popolo: il primo fu Dalis (1070), l'ultimo Ivan Čović, dal 23 aprile 1803 al 10 giugno 1807, quando le truppe napoleoniche abolirono la sua indipendenza.

Lo stemma della repubblica poglizzana, unitamente al sigillo, era caratterizzato dalla figura di san Giorgio uccisore del drago e suo protettore: alcuni esemplari sono tuttora conservati nel museo di Almissa.[3]

La repubblica era ripartita in tre zone: Poglizza Alta (Zagorska), dietro il Mosor (1370 m), più lontana dal mare Adriatico e sita nell'entroterra montagnoso; Poglizza Media (Zavrska), la parte più estesa (50%), dal fiume Zrnovnica al rio Cetina a Zadvarje; Poglizza Bassa (Primorska), sui resti dell'antica colonia greca Eqetium, lungo il mare da Almissa al villaggio di Stobrec.[4]

Gli abitanti di Poglizza organizzarono e fondarono la parrocchia comune, in cui potevano vivere con proprie leggi, divisa in venti borghi (katuni): Alta (Gornja, Dolac Donji, Gornje); Media (Sridnja, Kostanje, Zvecanje, Cisla, Gata, Dubrava, Sitno, Srinjine); Bassa (Donja, Duce, Jesenice, Podstrana). Cinque dei venti villaggi erano popolati da numerosi liberi contadini di origine spalatina. Gli altri paeselli erano abitati dai discendenti dei tre fratelli che fondarono Poglizza: il capo, detto piccolo duca (knez), veniva eletto tra i più anziani. I tre menzionati fratelli, secondo la tradizione, si chiamavano Tisimir, Kresimir ed Elem, figli del re di Croazia Miroslav, fuggiti dalla Bosnia. Essi occuparono le tre zone di Poglizza nella metà del secolo XV.[5]

Gli abitanti della repubblica vivevano in villaggi sparsi amministrati da un conte sotto la potestà suprema di un gran principe. Questi funzionari, con i tre giudici, erano sempre di nobile nascita: esistevano due categorie di aristocratici, i croati e quelli provenienti da altre zone del regno.[6]
Almissa ricevette uno statuto, nel 1207, dal re Andrea II d'Ungheria e rimase sotto la protezione magiara fino al 3 marzo 1444, quando, insieme a Poglizza, accettò la sovranità di Venezia, pur conservando la libertà interna.
La repubblica, insieme alla Bosnia, dovette spesso combattere contro l'aggressività dell'Impero ottomano. Mila Gojsalic, una giovane donna locale, divenne un'eroina e sacrificò se stessa per il bene di Poglizza, durante un conflitto con i turchi.
Dopo la caduta della Repubblica di Venezia, nel 1797, Poglizza passò all'Austria. Nel 1806 l'armata francese del maresciallo Marmont occupò il territorio dell'antica repubblica segnando la fine della sua autonomia: caduto Napoleone I, non fu restaurata, ma fu assorbita da Vienna.[7]

Conti e gran principi di Poglizza (1070-1807)[8]

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I conti (1070-1350)

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Girolamo Ruscelli, Tavola nuova di Schiavonia (1561)
Porzione della Dalmazia nell'attuale Croazia meridionale: nell'area di Almissa si trovava la Repubblica di Poglizza.
N° titolo Nome Periodo
1conteDalizio1070
2conteVisen1076, 1078
3conteVratina1088
4conteKačić1100
5conteGregor Ivanišević1120
6conteDomaso Papalli1144
7conteAlberti1145
8conteMichiel Francesco Ivancichio1146
9conteComulli Petracca1148
10conteLovretić1149
11conteIvan Papalli1200
12conteTolen1239
13conteMladen Šubić II1322
14conteGregor Jurinić1328
15conteJure Rajčić1345
16conteDražoe, signore di Kamengrad1350

I gran principi

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Carta dei regni balcanici
Veduta con il fiume Cettina
La montagna della repubblica
Mappa della Dalmazia
N° Titolo Nome Periodo
1gran principeGrisogomo1444
2gran principeCindro1450
3gran principeArnerio Lovretić1451
4Gran PrincipeŽane Žanić1454
5gran principeMijo Pocolić1458
6gran principeMatija Tusčević Scinsić1459
7gran principeKomula Vitković1461
8gran principeDujam Papalić1468, 1482-83
9gran principeStipan Mikulić1469
10gran principeDujam Maričić1479
11gran principeIvan Petrović1499-1500
12gran principeMarian Gregolić1500
13gran principeAugustin Maričić1503-1504
14gran principeIvan Jovanović1504-11
15gran principeIvaniš Nenada Dražoević1511-46
16gran principeIvan Augustinović1512-37, 1546-67
17gran principeJure Pavić1537, 1607-09
18gran principeRadoš Sladoević1541
19gran principeAugustin Maričić1555
20gran principeNikola Sudgić1567-81
21gran principeStipan Mikulić1581-1605
22gran principePavo Pavić1596
23gran principeRadoš Sudgić1609-26
24gran principeNikola Gojaković1619
25gran principeIvan Sikić1620
26gran principeJure Sinovčić1626-28, 1655-76
27gran principePavo Sudgić1628-32
28gran principeJure Pavić1632-55
29gran principeStipan Bobetić1652
30gran principePavo Sučić1676-78
31gran principeIvaniš Novaković1678-84
32gran principeLuka Sinovčić1684-1701
33gran principeMarko Barić1701-04, 1708-10, 1712-16, 1740-42
34gran principeMarko Sinovčić1704-08
35gran principeIvan Sinovčić1706, 1716-17
36gran principeJure Novaković1707, 1760-68, 1783-89
37gran principeIvan Barić1710-12, 1717-21
38gran principePetar Barić1711
39gran principeIvan Novaković1721-32
40gran principePavo Pavić1728
41gran principePetar Sinovčić1732-40
42gran principeIvan Pavić1756
43gran principeFrano Pavić1766-68, 1770-77, 1796
44gran principeIvan Jerončić1768-71, 1768-71, 1777-78
45gran principeAndrija Barić1778-83
46gran principeIvan Sičić1789
47gran principeMatija Kružičević1793
48gran principeFrano Gojsalić1796
49gran principeMarko Žuljević1797-98
50gran principeMatija Mianović1799-1801
51gran principeIvan Čović1803-1806,
1806-10 giugno 1807
  1. ↑ Alberto Fortis, Della Provincia di Pogliza, e suo Governo, in Viaggio in Dalmazia, Venezia, Alvise Milocco, 1774.
  2. ↑ Grekov, pp. 42-44
  3. ↑ von Pavich, p. 16.
  4. ↑ Grekov, p. 25.
  5. ↑ Fortis, p. 25.
  6. ↑ AA.VV., p60
  7. ↑ von Pavich, p. 88.
  8. ↑ Dalmazia veneta e romana, p. 45.
  • AA. VV., La Dalmazia, Bologna 1943.
  • L. V. Bertarelli, Dalmazia, Milano 1934.
  • Dalmazia veneta e romana, Società Nazionale "Dante Alighieri", 1941.
  • A. Fortis, Viaggio in Dalmazia, Venezia 1774.
  • B. D. Grekov, Dir altokroatische Republik Poljica, Akademie Verlag, Berlino 1961.
  • A. von Pavich, Beitrage zui geschichte der republik Poljica bei Spalato, Vienna 1907.

Voci correlate

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