Ray Mancini

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Ray Mancini
Ray Mancini by David Shankbone.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Pugilato Boxing pictogram.svg
Categoria Pesi leggeri
Ritirato 3 aprile 1992
Statistiche aggiornate al dicembre 2008
Totali 34
Vinti (KO) 29 (23)
Persi (KO) 5 (3)

Ray "Boom Boom" Mancini, nato Raymond Michael Mancino (Youngstown, 4 marzo 1961), è un ex pugile statunitense, è stato uno dei più famosi pugili italoamericani nella categoria pesi leggeri. Ray è figlio d'arte, il padre Lenny Mancini, fu infatti, pugile anche lui nella categoria pesi leggeri negli anni '40 e fu proprio lui a tramandargli il nomignolo "boom boom". Il padre è nato a Bagheria in provincia di Palermo prima di emigrare per gli Stati Uniti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver tentato un primo assalto al mondiale del World Boxing Council (WBC), perdendo, in uno spettacolare incontro, contro Alexis Arguello, Mancini vinse il suo primo mondiale l'8 maggio 1982 a Las Vegas, battendo il campione della World Boxing Association (WBA), Arturo Frias, vincendo per KO alla prima ripresa[1]. Dopo aver difeso una prima volta il titolo contro il venezuelano Ernesto Espana, il 13 novembre 1982 difese il titolo contro il coreano Kim Duk Koo. Il match, che arrivò fino alla quattordicesima ripresa, fu devastante per il pugile asiatico, che finì al tappeto alla quattordicesima ripresa, tentò di rialzarsi ma l'arbitro decretò la fine del match

Kim alla fine del match, svenne nell'arena, per poi morire 5 giorni dopo in ospedale per le lesioni alla testa riportate. Il fatto scosse Mancini, che cadde in depressione, inoltre mesi più tardi si seppe del suicidio prima della madre di Kim, poi dell'arbitro, che si sentiva in colpa per non aver fermato il match[1]. Nonostante non fosse più lo stesso dopo la tragedia successa, difese ancora il titolo 2 volte fino al 1984, quando lo perse definitivamente contro Livingstone Bramble. Dopo aver perso la rivincita con Bramble, Mancini ci prova anni più tardi, nel 1989, contro Héctor Camacho, e nel 1992, contro Greg Haugen, perdendo in entrambi i casi e ritirandosi dalla boxe.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Il film tv Cuore di campione del 1985 porta sul piccolo schermo la biografia di Mancini, il quale fa una piccola comparsa nella pellicola; la pellicola è stata prodotta da Sylvester Stallone. Ha un piccolo ruolo nel film del 2009 The Nail: The Story of Joey Nardone, diretto da James Quattrochi, interpretando l'aiuto-allenatore "KC".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Mancini vs. Deuk-Koo Kim, saddoboxing.com, 13 novembre 2007. URL consultato il 25 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN232427384 · ISNI (EN0000 0003 6617 4647 · LCCN (ENn2012009811 · BNF (FRcb14202623v (data)