Rast & Gasser M1898

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Rast & Gasser M1898
Rast und Gasser M1898.JPG
Tiporivoltella
OrigineAustria-Ungheria Austria-Ungheria
Impiego
UtilizzatoriAustria-Ungheria Austria-Ungheria
Italia Italia
Jugoslavia Jugoslavia
ConflittiPrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaAugust Rast
CostruttoreLeopold Gasser Waffenfabrik
Entrata in servizio1895
Ritiro dal servizio1945
Numero prodotto>200.000
Descrizione
Peso935 g
Lunghezza223 mm
Lunghezza canna116 mm
Rigatura4 righe destrorse
Calibro8 mm
Munizioni8 mm Gasser
Azionamentorevolver ad azione doppia
Velocità alla volata240 m/s
Alimentazionetamburo da 8 colpi
Organi di miratacca e mirino
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La Rast & Gasser M1898 è una rivoltella prodotta dalla Leopold Gasser Waffenfabrik di Vienna ed impiegata durante la prima e la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La pistola, progettata da August Rast, venne prodotta dalla Leopold Gasser Waffenfabrik di Vienna per l'Imperial regio Esercito austro-ungarico in oltre 180.000 esemplari dal 1898 al 1912. Negli anni precedenti la Grande Guerra venne pianificata la sostituzione della M1898 con le semiautomatiche Roth-Steyr M1907 presso reparti di cavalleria e Steyr M1912 in quelli di fanteria. Lo scoppio delle ostilità e il basso ritmo di produzione delle nuove pistole fece sì che la M1898 rimanesse in servizio, soprattutto in dotazione a ufficiali e sottufficiali. Grazie alla qualità della manifattura e la solidità del castello chiuso ne fece un'arma militare affidabile, tanto che alcuni eserciti, come quello del Regno di Yugoslavia ed il Regio Esercito italiano, impiegò queste armi di preda bellica anche nella seconda guerra mondiale[1].

L'azienda belga Manufacture d'Armes Liégeoise ne produsse una copia in calibro 7,62 × 38 mm R Nagant.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il M1898 univa soluzioni all'avanguardia con elementi già obsoleti. Il castello chiuso era dotato di uno sportello di caricamento, con bacchetta di espulsione dei bossoli spenti scorrevole sul lato inferiore destro della canna. Il percussore non era fisso sulla testa del cane ma era inserito nel castello ("percussore lanciato"), soluzione decisamente innovativa per il tempo. La munizione 8 mm Gasser era simile ma non intercambiabile con l'ordinanza francese 8 × 27 mm.

Per caricare l'arma il cane va arretrato a mezza corsa, poi si ruota all'indietro lo sportellino di caricamento, esponendo il retro del tamburo e disconnettendo il cane dal grilletto; il tamburo può comunque ruotare premendo il grilletto. Questa soluzione permetteva un caricamento semplice e rapido. Le cartucce venivano inserite una ad una nelle camere di scoppio e, tirando il grilletto, si esponeva la camera vuota successiva. Quando tutte le camere erano cariche, si chiudeva lo sportellino spingendolo avanti. Il cane veniva quindi arretrato completamente, in posizione armata pronta al fuoco.

Per scaricare l'arma dalle cartucce inesplose o dai bossoli spenti, il cane veniva portato a mezza corsa, si apriva lo sportellino e si faceva scorrere in ogni camera la bacchetta di espulsione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gasser Revolvers Austro-Hungarian Army Weapons, Hungariae.com. URL consultato il 20 dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Venner, D. Le Grand Livre des Armes, J. Grancher, 1979.
  • Collectif (spécialistes tchèques), Encyclopédie illustrée des Armes des 1ère et 2e Guerres mondiales, Gründ, 2001.

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