Rappresentante di lista (elezioni in Italia)

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Il rappresentante di lista, in Italia, è la persona incaricata di seguire le operazioni elettorali presso un ufficio elettorale di sezione e di verificare eventuali irregolarità per conto di un partito o di un candidato che concorre alle elezioni.

Disciplina normativa[modifica | modifica sorgente]

I rappresentanti dei gruppi e delle liste di candidati sono designati dai delegati del gruppo o della lista.[1]
La designazione deve avvenire in forma scritta e l'autenticazione delle firme deve essere redatta con le modalità di cui all'articolo 21, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445.

Le designazioni dei rappresentanti possono essere consegnate al segretario comunale entro il venerdì antecedente il giorno di votazione o oppure gli stessi rappresentanti possono accreditarsi presso il presidente di seggio il giorno della costituzione del seggio, muniti di carta d'identità, tessera elettorale, e di attestazione dell'incarico.

L'incarico deve contenere la firma del delegato capolista e dei rappresentanti incaricati e l'autentica da un pubblico ufficiale della stessa circoscrizione. L'autentica deve contenere: firma estesa, data e luogo dell'autenticazione, incarico ricoperto dal pubblico ufficiale e timbro dell'ufficio.

Requisiti[modifica | modifica sorgente]

Il rappresentante di lista deve essere cittadino italiano.

La legge non precisa il numero massimo di rappresentanti di lista che ogni delegato di lista può nominare. La prassi fissa questo limite a due persone presso ogni seggio, delle quali una è indicata come supplente.

La presenza del rappresentante di lista è facoltativa. Il rappresentante di lista quindi è un membro dell'ufficio elettorale di sezione ma non è retribuito. Può ricevere un rimborso spese a discrezione del delegato di lista che rappresenta, ed ha diritto a permessi ed a giornate di riposo compensativo, secondo quanto previsto dalla legge e/o dai contratti collettivi nazionali di categoria, alle quali hanno diritto i membri del seggio.

Poteri e facoltà[modifica | modifica sorgente]

Come gli altri componenti dell'ufficio elettorale di sezione del seggio, egli è componente dello stesso nonché, a tutti gli effetti, pubblico ufficiale. Oltraggi ed offese ai rappresentanti di lista, come agli altri membri del seggio, sono perseguiti per direttissima. Irregolarità da questi commesse sono perseguite penalmente con la reclusione di almeno due anni e con un'ammenda.[senza fonte]

Il presidente di seggio, dopo due ammonizioni, può disporre l'allontanamento dei rappresentanti di lista dal seggio se questi esercitano pressioni sui votanti o disturbano il regolare svolgimento del voto.

Il rappresentante di lista può assistere alla costituzione del seggio elettorale alle 16.00 del sabato precedente le elezioni, alle votazioni e allo scrutinio finale. Può esibire un simbolo del partito di appartenenza e tenere copia dei registri elettorali, può annotare il numero degli elettori che si presentano a votare ma, per la legge sulla riservatezza dei dati personali, non può compilare elenchi delle persone che non si presentano al voto, né l'identità dei votanti.

Durante lo scrutinio, ha potere consultivo, può esprimere contestazioni che vengono iscritte a verbale, non ha però diritto di veto in merito alla validità o nullità delle schede elettorali scrutinate.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ art. 14, comma 5, della legge 8 marzo 1951, n. 122; art. 32, comma 9, n. 4, del testo unico 16 maggio 1960, n. 570; art. 16, comma 3, della legge 21 marzo 1990, n. 53

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]