Ragazzo selvaggio

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo film di Jean Delannoy del 1951, vedi Ragazzo selvaggio (film).
Mowgli (illustrazione di John Lockwood Kipling per Il secondo libro della giungla)

Un ragazzo selvaggio o bambino selvaggio o enfant sauvage è un fanciullo cresciuto nella più tenera età, per un certo tempo, isolato dagli altri esseri umani e perciò differenziato nell'apprendimento comportamentale dai ragazzi normalmente socializzati. Alcuni ragazzi selvaggi possono essere stati adottati da altri mammiferi, come i lupi, i cani o gli orsi e aver vissuto con loro. La maggior parte delle notizie su tali casi, tuttavia, è posta in dubbio dalla scienza.

Fondo scientifico[modifica | modifica wikitesto]

Innumerevoli storie e leggende si narrano sui ragazzi selvaggi, ma finora la scienza ha potuto studiare solo pochi casi reali. Dalla metà del XIV secolo sono stati narrate almeno 53 vicende (senza contare la documentazione sui ragazzi selvaggi prussiani della seconda guerra mondiale). Le notizie al riguardo sono immancabilmente di seconda mano e non provengono da veri e propri testimoni oculari, e intorno ai pochi fatti autentici si sviluppano fantasiose interpretazioni. I casi raccolti dalle fonti storiche e talvolta contemporanee presuppongono una certa credulità del lettore. Quanto alla loro tipologia, esiste un nesso con la leggenda del changeling diffusa nella superstizione del medioevo cristiano. Si ipotizza comunque trattarsi di interpretazioni di una disabilità con, tra le altre, le seguenti caratteristiche: una forma di ritardo mentale, di afasia, di difficoltà mnemonica, uno sguardo vagante vuoto o irrequieto, una motricità anomala, abitudini alimentari animalesche.[1]

Nel XVIII secolo Linneo ideò la classificazione Homo Ferus per la persona che si comporta come un animale, cammina abitualmente a quattro zampe, non sa parlare ed è coperto di pelo folto. Nato il concetto, mutò anche la considerazione dell'essere umano selvatico. Se il racconto della fondazione di Roma, con l'allevamento di Romolo e Remo da parte di una lupa, poteva ancora rappresentare l'origine mitica di due eroi, e se i più recenti ragazzi selvaggi valevano presagio di sventura (come nella notizia storica di un ragazzo trovato a Southampton nel 1631) o erano oggetto di curiosità nelle corti, ormai l'Illuminismo portava questi casi all'attenzione di un pubblico istruito, in un nascente interesse per le questioni antropologiche e pedagogiche. Che l'uomo potesse trovare la sua collocazione ottimale, assegnatagli dalla natura, solo in seno alla società, e che senza civilizzazione sarebbe stato solo un animale irrazionale e vulnerabile, fu ad esempio l'idea di base espressa dal medico e pedagogista Jean Itard nella sua prima relazione sul caso di Victor dell'Aveyron. Itard continuò a difendere la propria tesi da tutte le obiezioni anche quando i tentativi di integrare completamente Victor nella società umana erano ormai ampiamente sfumati.

L'Homo Ferus[modifica | modifica wikitesto]

Nella decima edizione del Systema Naturae (1758), Linneo registrò per la prima volta nella sua classificazione sistematica dell'uomo un gruppo caratterizzato per essere l'individuo «tetrapus, mutus, hirsutus» (quadrupede, muto, irsuto) e distinto in aspetto e comportamento dagli altri esseri umani.[2] Tale gruppo includeva i seguenti casi.

  • Juvenis Ursinus Lithuanus (ragazzo orso lituano)[3]
  • Juvenis Lupinus Hessensis (ragazzo lupo assiano)[4]
  • Juvenis Ovinus Hibernus (ragazzo pecora irlandese)[5]
  • Juvenis Hannoverianus (ragazzo hannoveriano)
  • Pueri Duo Pyrenaici (due ragazzi pirenaici)
  • Johannes Leodicensis (Jean di Liegi)[6]

Nella dodicesima edizione (1766) si aggiunsero tre nuovi casi.[7]

Casi noti[modifica | modifica wikitesto]

Nome Anno Età al ritrovamento Luogo Sviluppi Note
Ragazzo lupo assiano 1344 7 anni Assia Juvenis Lupinus Hessensis[11]
Ragazzo lupo della Wetterau 1344 12 anni Wetterau [11]
Ragazzo lupo assiano 1544 Assia Juvenis Lupinus Hessensis[12]
Ragazzo orso lituano 1661 Lituania Juvenis Ursinus Lithuanus[11]
Ragazzo pecora irlandese descritto nelle Observationes medicae (1652) libro IV di Tulp Irlanda Juvenis Ovinus Hibernus[11]
Ragazzo vitello bamberghese[13] fine XVI secolo
descritto da Camerarius
Bamberga Juvenis Bovinus Bambergensis[11]
Ragazzo orso lituano 1694 10 anni Lituania Juvenis Ursinus Lithuanus[11]
Ragazzo orso lituano 12 anni Lituania Juvenis Ursinus Lithuanus[11]
Ragazza dell'Overijssel 1711 Overijssel Puella Transisalana[11]
Ragazza di Kranenburg 1717 19 anni Kranenburg [11]
Due ragazzi pirenaici 1719 Pirenei Pueri Duo Pyrenaici[11]
Peter di Hannover 1724 13 anni Hameln non imparò mai la lingua, non rideva mai e mostrò sempre indifferenza sessuale ed economica totale; era sensibile alla musica, poteva essere istruito a svolgere diversi compiti in cui riuscì; probabilmente non era un vero ragazzo selvaggio ma soffriva della sindrome di Pitt-Hopkins ed era stato abbandonato dai genitori solo poco prima della cattura[14] Juvenis Hannoverianus[11]
Marie-Angélique-Memmie le Blanc 1731 19 anni Châlons-en-Champagne imparò a parlare francese e a scrivere Puella Campanica[11]
Jean di Liegi 21 anni Liegi Johannes Leodicensis[11]
Tomko della Zips 1767 Ungheria [11]
Ragazza orso di Krupina 1767 10 anni Ungheria Puella Karpfensis[11]
Victor dell'Aveyron 1797 9 anni Aveyron imparò a sbrigare semplici lavori domestici e a dimostrare emozioni umane, nonché a scrivere alcune parole Juvenis Averionensis[11]
Johannes Seluner 1828 16 anni Toggenburgo fu scoperto presso una caverna sulle Alpi
Ragazza scrofa di Salisburgo 22 anni Salisburgo [11]
Ragazzo di Husanpur 1843 Husanpur [11]
Ragazzo di Sultanpur 1843 Sultanpur [11]
Ragazzo di Sultanpur 1848 Sultanpur [11]
Amala e Kamala 1920 18 mesi e 9 anni Midnapore Amala morì subito dopo il ritrovamento; Kamala imparò a camminare eretta e a pronunciare alcune parole
Isabelle 1938 6 anni Ohio a otto anni e mezzo raggiunse il normale livello di sviluppo di un bambino della stessa età
Anna 1938 6 anni Pennsylvania a nove anni aveva il livello di sviluppo di una dodicenne
Andrej e Vanja[15] 1967 7 anni Cecoslovacchia gemelli; hanno recuperato il ritardo, frequentato una scuola superiore tecnica e svolto attività qualificate; entrambi sono coniugati con figli e appaiono persone normalmente sviluppate [16]
Genie 1970 13 anni Los Angeles ancora gravemente ritardata
Oksana Malaja 1991 8 anni Ucraina [17]
Victoria Barr 1997 9 anni Austin non ha mai imparato a parlare ma solo a comunicare nella lingua dei segni imitava i ratti
Ivan Mišukov[18][19] 1998 6 anni Russia non si è mai integrato in società allevato dai cani
Andrej Tolstyk[19] 2004 7 anni Russia allevato dai cani
Rochom P'ngieng 2007 27 anni Cambogia [20]
Nataša Michailova 2009 5 anni Čita si comportava come un cagnolino

Ragazzi selvaggi della letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che nel racconto della fondazione di Roma, dove si narra che Romolo e Remo furono allattati da una lupa, il tema del ragazzo selvaggio ricorre nel mito cosmogonico turco di Asena; qui un ragazzo è l'ultimo superstite della sua stirpe ed è a sua volta allevato dai lupi. Anche Wolfdietrich, protagonista di un omonimo poema eroico medio alto tedesco, trascorre tra i lupi parte della sua infanzia. Lo stesso si narra degli eroi slovacchi Valigor e Vyrvidub.

Una ben nota moderna figura letteraria allevata dai lupi è Mowgli del Libro della giungla (1894-1895) di Rudyard Kipling, mentre il Tarzan di Edgar Rice Burroughs (1912) è un personaggio tradizionale popolarissimo che tra gli animali selvatici diviene persona migliore e più valida.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Walter Bachmann, Das unselige Erbe des Christentums: Die Wechselbälge. Zur Geschichte der Heilpädagogik, vol. 6, Fulda, Fuldaer Verlagsanstalt, 1985, pp. 203 e 215.
  2. ^ (LA) Carl von Linné, Systema naturae per regna tria naturae, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis, vol. 1, 10ª ed., Stoccolma, Laurentius Salvius, 1758, p. 20.
  3. ^ (EN) Bernard Connor, History of Poland, 1698.
  4. ^ (LA) Johannes Pistorius (a cura di), Additiones ad Lambertum Schafnaburgensem, in Illustrium veterum scriptorum, Francoforte, Claude de Marne, 1613, p. 264.
  5. ^ (LA) Nicolaes Tulp, Observationes Medicae, 2ª ed., Amsterdam, Elsevier, 1652.
  6. ^ (EN) Kenelm Digby, Two treatises: in the one of which, the nature of bodies; in the other, the nature of mans soule, is looked into: in way of discovery of the immortality of reasonable soules, Londra, Williams, 1645, pp. 310-311.
  7. ^ (LA) Carl von Linné, Systema naturae per regna tria naturae, secundum classes, ordines, genera, species, cum characteribus, differentiis, synonymis, locis, vol. 1, 12ª ed., Stoccolma, Laurentius Salvius, 1766, p. 28.
  8. ^ (LA) Philipp Camerarius, Operae horarum subcisivarum, sive Meditationes historicae, Francoforte, Kopf, 1602, p. 343.
  9. ^ (DE) Breslauische Sammlungen, vol. 22, p. 437.
  10. ^ (FR) Charles-Marie de la Condamine, Histoire d'une jeune fille sauvage trouvée dans les bois à l'âge de dix ans, Parigi, Madame H., 1755.
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t Malson.
  12. ^ (EN) Edouard Séguin, Idiocy: and its treatment by the physiological method, 1912, pp. 18-19.
  13. ^ Blumenthal.
  14. ^ (DE) Was den wilden Peter von Hameln quälte, in Der Spiegel, 21 marzo 2011.
  15. ^ (EN) Jarmila Koluchová, Severe deprivation in twins. A case study, in Journal of child psychology and psychiatry, vol. 13, 1972, pp. 107-114.
  16. ^ (EN) Andrei and Vanya, the Koluchova twins, in FeralChildren.com (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2010).
  17. ^ (DE) Oxana Malaya, das Ukrainische Hundmädchen, in FeralChildren.com (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2008).
  18. ^ (EN) Michael Newton, Savage girls and wild boys. A history of feral children, New York, Picador, 2004, ISBN 9780312423353.
  19. ^ a b (EN) Abandoned boy said to have been raised by a dog, in The New Zealand Herald, 4 agosto 2004.
  20. ^ Zweifel and der Identität der Dschungelfrau, in Der Spiegel, 22 gennaio 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Johann Friedrich Blumenbach, Vom Homo Sapiens Ferus Linn. und namentlich vom Hamelchen wilden Peter, in Beyträge zur Naturgeschichte, Gottinga, Dieterich, 1811, pp. 10-44.
  • (DE) P. J. Blumenthal, Kaspar Hausers Geschwister. Auf der Suche nach dem wilden Menschen, Vienna, Deuticke, 2003, ISBN 9783216306326.
  • (DE) Hansjörg Bruland, Wilde Kinder in der Frühen Neuzeit. Geschichten von der Natur des Menschen, Stoccarda, Franz Steiner, 2008, ISBN 9783515091541.
  • (DE) Friedrich Koch, Das Wilde Kind. Die Geschichte einer gescheiterten Dressur, Amburgo, Europäische Verlagsanstalt, 1997, ISBN 9783434504108.
  • (DE) David Malouf, Das Wolfskind, Nördlingen, Greno, 1987, ISBN 9783803123169.
  • (FR) Lucien Malson, Les enfants sauvages: mythe et réalité, Saint-Amand, Union générale d'éditions, 1964.
  • (DE) Nicolas Pethes (a cura di), Der Wolfskind Diskurs, in Zöglinge der Natur: der literarische Menschenversuch des 18. Jahrhunderts, Gottinga, Wallstein, 2007, pp. 62-97, ISBN 9783835301542.
  • (DE) Nicole Saathoff, Der Hessische Wolfsjunge und die mittelalterliche Wahrnehmung eines Wilden Kindes, in Jahrbuch für historische Bildungsforschung, Bad Heilbrunn, 2001, pp. 89-108, ISSN 09463879 (WC · ACNP).
  • (DE) Joseph Amrito Lal Singh, Die Wolfskinder von Midnapore. Tagebuch des Missionars, Heidelberg, Quelle & Meyer, 1964.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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